Novak Djokovic: "Non sono al mio miglior livello, ho meritato di perdere"


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Novak Djokovic: "Non sono al mio miglior livello, ho meritato di perdere"

Non capita spesso che Novak Djokovic perda un match di terzo turno in un Masters 1000 commettendo molti errori gratuiti e mostrando una condizione fisica non proprio invidiabile. Capita spesso, invece, che il campione serbo, dopo una brutta delusione, riconosca da grande sportivo i meriti dell’avversario e analizzi la sua prestazione con obiettività.

“È stato uno di quei giorni in cui le cose non vanno per il verso giusto” , ha dichiarato Djokovic in conferenza stampa. “Le condizioni di gioco sono cambiate molto rispetto a ieri; avrei avuto molte più possibilità di vincere in un ambiente fresco ed umido.

La palla rimbalzava molto alta e Kohlschreiber è stato in grado di portarmi fuori dalla mia zona di comfort. Ha disputato una grande partita dal punto di vista tattico e mi congratulo con lui per la vittoria. Mentirei se dicessi che non sono scottato per la sconfitta, avvenuta in un torneo così importante.

Mi sono allenato bene in questi giorni, ma sono cose che succedono. Marian Vajda mi accompagnerà a Miami e lavoreremo molto. Non sto giocando al mio miglior livello, ma spero di riuscire a crescere nei prossimi tornei”.

Djokovic, dopo la sconfitta, ha giocato e vinto il suo match di doppio con Fabio Fognini. “Non sarebbe stato professionale rinunciare al mio match di doppio con Fabio. Se ho preso un impegno in questa categoria, lo porto avanti fino alla fine.

Amo il doppio ed è un onore condividere il campo con Fognini. Durante il doppio pensavo spesso alla mia brutta prestazione in singolare. Sono molto contento di aver vinto e raggiunto le semifinali”. Parlando dei suoi prossimi impegni, Djokovic ha infine detto: “So di cosa sono capace e sono sicuro che il mio livello migliorerà presto.

Devo solo congratularmi con il mio avversario ed andare avanti”. Kohlschreiber, ovviamente, si è detto molto contento per la sua prima vittoria contro un numero uno del mondo. “È davvero speciale battere il numero uno.

Il torneo non è finito, domani mi aspetta una dura partita contro Monfils. Sono uno di quei giocatori che deve lottare su ogni punto per vincere la partita. Oggi, Novak non ha giocato al suo solito livello e sono stato in grado di sfruttare bene gli angoli.

Non mi dispiace non essere al centro dell’attenzione, sono una persona tranquilla. Roger Federer e Rafael Nadal non possono dire lo stesso”.