Novak Djokovic vuole Parigi: "Quest'anno approccio diverso"


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Novak Djokovic vuole Parigi: "Quest'anno approccio diverso"

Come di consueto, il vincitore degli Australian Open si è concesso di lunedì a fotografi e giornalisti nel bellissimo giardino botanico di Melbourne. Nel 2017 e 2018 è stato Roger Federer ad avere tale onore, quest'anno è toccato a Novak Djokovic, che nel primo pomeriggio, nemmeno 24 ore dopo la schiacciante vittoria in finale su Rafael Nadal per tre set a zero, ha iniziato il suo media day ancora emozionato e scosso per il quindicesimo Slam appena portato a casa: "Sento gratitudine e piacere per aver vinto il torneo.

Non ho avuto molto tempo per ripensare a tutto. Ho visto ciò che è stato scritto e come le persone hanno interpretato il mio successo. Sono andato a dormire tardi ma ho dormito abbastanza", ha confessato Djokovic.

La testa è per certi versi già al Roland Garros dove vincendo andrebbe a detenere tutti e quattro i titoli dello Slam nello stesso momento, traguardo impressionante che ha già raggiunto nel 2016. Djokovic, che dalla sconfitta contro Marco Cecchinato ai quarti di finale del Roland Garros lo scorso giugno non ha più perso vincendo Wimbledon, US Open e Australian Open, ha parlato della possibilità di trionfare a Parigi dove l'uomo da battere sarà l'undici volte campione Rafael Nadal.

Le semifinali perse contro Roger Federer nel 2011 e Nadal nel 2013, le finali del 2012, 2014e e 2015 fanno parte delle sconfitte dolorose, mentre l'edizione 2016 evoca solo bei ricordi avendo realizzato lì il Career Grand Slam.

"Mi sono messo tanta pressione in passato e ho perso diverse finali di fila per poi finalmente vincere - ha detto Nole -. Quel successo mi ha fatto sentire il sollievo più grande mai provato in vita mia, quindi l'approccio al Roland Garros quest'anno sarà diverso perché ho più esperienza da questo punto di vista.

Mi sento fortunato ad averne vinto 15, so che ci sono due giocatori davanti a me nella classifica degli Slam vinti ma ho ancora tempo. Non voglio sembrare arrogante - dice sul "Djokovic Slam" - ma l'ho fatto già una volta quindi perché non farcela di nuovo.

Me ne manca solo uno, e non solo l'unico ad essere stato in questa situazione in passato, anche Nadal e Federer ne hanno detenuti tre su quattro molte volte in carriera. Tutto è possibile nella vita" Djokovic ora vuole soltanto riposare.

Non giocherà alcun torneo a febbraio e tornerà nel circuito a Indian Wells, primo 1000 della stagione. La moglie Jelena e i loro due figli - Stefan di quattro anni e Tara di 16 mesi - sono pronto ad accoglierlo: "Gli Slam durano praticamente tre settimane e ti tolgono tante energie, quindi la prima cosa che farò è ricaricare le batterie e poi mi prenderò del tempo per riflettere.

Non vedo l'ora di tornare in Serbia, trascorrere del tempo con la mia gente, la mia famiglia, i miei genitori. Quando tornerò a casa a Monte Carlo, e riprenderò la solita routine tra pannolini e giocattoli, riprenderò anche la mia racchetta"

Come ha reagito Stefan al successo del papà? "Alla grande, ma era interessato più a mostrarmi come scendeva dalla bicicletta. Mi ha detto: 'Ben fatto, ma ora guarda cosa faccio' Mi fa sempre sorridere."