Novak Djokovic si gode il suo trionfo: "È stato un match perfetto"


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Novak Djokovic si gode il suo trionfo: "È stato un match perfetto"

Gli Australian Open si confermano lo Slam più caro a Novak Djokovic. Sette finali giocate e sette vittorie per il serbo a Melbourne, ma quella di oggi contro Rafael Nadal è forse una delle più memorabili per il dominio che il numero 1 del mondo ha ostentato sul campo.

La metto al primo posto” ha infatti dichiarato lo stesso Nole in conferenza stampa. “Tenendo conto delle circostanze, l’aver giocato così in un match tanto importante contro Nadal è straordinario.

Se penso poi alle due partite, semifinale e finale, penso di aver commesso in tutto 15 errori non forzati; è sorprendente anche per me, per quanto abbia sempre creduto di poter giocare in questo modo. A questo livello, e come ho detto in queste circostanze, è stato davvero un match perfetto”.

Djokovic ha poi analizzato la partita, sottolineando l’importanza dei primi minuti, con il break conquistato subito in apertura. Lo stesso Nadal, in conferenza stampa, ha ammesso di essere stato sorpreso dalla rapidità con cui sono filati via i primi giochi.

Sapevo che la chiave era iniziare bene il match” ha detto Nole. “Partire bene dai blocchi, con la giusta intensità e cercando di essere aggressivo da fondo, facendogli sentire la pressione, questo era il mio piano di gioco.

Sono riuscito ad ottenere un break cruciale nel secondo game, in 10 minuti ero avanti 3-0. Questo era molto, molto importante perchè Nadal porta sempre un alto livello di intensità in campo, è centrato e determinato al 100%.

L’energia e la potenza che mette in ogni colpo è qualcosa che intimidisce i suoi avversari sin dal primo punto della partita. Ma questo ti rende anche più attento. Sapevo che all’inizio del match dovevo essere più attento, pronto a partire bene.

Il che credo sia stato il vero turning point della gara”. “Stavamo giocando entrambi molto bene prima di questo match, eravamo tutti e due in fiducia” ha proseguito il belgradese. “Ho visto le sue partite, ho visto che ha potenziato il suo servizio, che è stato una sua arma durante queste settimane, oltre a tutto il resto che ha nel suo arsenale.

Per questo è stato davvero cruciale iniziare con un break in apertura, che era lo scenario ideale per me. Vincere il primo set mi ha poi permesso di rilassarmi un po’ e di non preoccuparmi troppo. Dopodichè è stato tutto tranquillo”.

Un anno fa, di questi tempi, il serbo si sarebbe mai aspettato che avrebbe potuto vincere di nuovo tre Slam di fila? “Non lo avrei detto impossibile, ma altamente improbabile” ha ammesso Djokovic. “Non vorrei sembrare arrogante, ma ho sempre creduto in me stesso.

Penso che il più grande segreto del mio successo, come forse anche di ogni altro atleta, sia la fiducia in me stesso. È stato un importante processo di crescita, l’ho abbracciato nel suo complesso e sono molto felice di averlo portato a termine.

Non cambierei niente se tornassi indietro. Però sì, dodici mesi fa pensavo che fosse altamente improbabile vincere tre Slam di fila. Devo solo esserne consapevole e capire quanto sia fortunato”. Nole pensa adesso di aver capito il gioco di Nadal, visto anche che lo spagnolo è sembrato oggi privo di soluzioni per fargli davvero male? “Non voglio dire di aver capito il gioco di Nadal perchè non voglio che questa affermazione mi si ritorca contro in futuro” ha replicato il numero 1 del mondo.

Posso averlo capito nel match di oggi, non per sempre. Voglio dire, sono sicuro che giocheremo ancora tanti match l’uno contro l’altro su superfici diverse. E non vedo l’ora. Lo spero davvero perchè questa è stata la rivalità più significativa per me, quella che ha avuto un maggiore impatto sulla mia vita dal punto di vista personale e professionale”.