Il coach di Kohlschreiber: "Novak Djokovic non è una macchina"


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Il coach di Kohlschreiber: "Novak Djokovic non è una macchina"

Tobias Summerer, coach di Philipp Kohlschreiber, ha parlato del trionfo alle ATP Finals di Alexander Zverev, che in finale si è imposto su Novak Djokovic, e sul modo in cui lo stesso Djokovic ha chiuso la scorsa stagione, con le due dolorose sconfitte subite a Bercy e Londra per mano di Khachanov e, appunto, Zverev.

Sascha era già un top player in questi ultimi anni” ha dichiarato Summerer a TennisNet. “Forse non era andato lontano negli Slam, ma aveva già vinto dei Masters 1000, battendo avversari forti.

Quello che mi ha sorpreso a Londra è che Sascha ha servito in modo incredibile. E quando serve così, è ingiocabile. Commette meno errori gratuiti, gioca aggressivo sulla diagonale del dritto e il servizio è un’arma letale”.

Summerer ritiene che sia Novak Djokovic il favorito a Melbourne, ciononostante ha aggiunto: “Ogni giocatore è vulnerabile. Novak Djokovic non è una macchina, anche se ha giocato ad un livello pazzesco fino al match contro Khachanov.

È dura batterlo, ma credo ci siano opportunità anche per altri giocatori”.