Novak Djokovic: "Ho trascorso 12 mesi emozionanti"


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Novak Djokovic: "Ho trascorso 12 mesi emozionanti"

Novak Djokovic avrebbe dovuto partecipare anche all’edizione 2017 del Mubadala World Tennis Championship, ma l’infortunio al gomito lo costrinse al forfait nonostante Djokovic fosse già arrivato negli Emirati Arabi pronto al debutto.

Quindi rispetto ad un anno fa le prospettive per il serbo sono totalmente diverse: la lesione al gomito, dopo un intervento chirurgico, è completamente guarita, è il numero 1 della classifica mondiale dopo aver vinto due Slam nel 2018 ed è l’uomo da battere agli Australian Open.

"Sono stati 12 mesi emozionanti", ha detto Djokovic, quando gli è stato chiesto di riassumere i suoi sentimenti sull’anno che è appena passato. "Dodici mesi fa stavo ancora combattendo con l’infortunio al gomito, che due mesi dopo mi provocò un intervento chirurgico.

Post-chirurgia, ero sceso al n.22 del mondo, e in quattro o cinque mesi sono tornato il n.

1, quindi è stato come un viaggio sulle montagne russe e sono molto grato per questo". Djokovic inoltre ha raccontato che le avversità per tornare a vincere un Grande Slam lo hanno aiutato a crescere come persona.

"Questa stagione mi ha insegnato molto su di me come tennista e come persona", ha detto.
"Dovevo davvero capire il mio gioco in ogni aspetto per arrivare a dove sono in questo momento".

Infine il serbo ha parlato di come si senta orgoglioso e felice di essere un’ispirazione per gli altri. Crede che tutto sia iniziato nel 2011 quando ebbe una stagione stellare. "Per me, il tennis ora è più una piattaforma per altre cose, per i valori che voglio condividere e i messaggi che voglio dare alle giovani generazioni.
Il mio personaggio è in prima linea, quindi lo considero la mia personale scuola di vita.

Non molti posti possono innescarmi, positivamente o negativamente, come fa un campo da tennis. Lo vedo come un luogo in cui posso crescere, indipendentemente da dove mi trovo nel mondo.

Richiede molta attenzione estrema e dedizione da parte mia e ci sono esplosioni di emozioni che non sapevo di avere.

Questo è il motivo per cui sono grato di praticare questo sport "