John Isner: "Il miglior Novak Djokovic è imbattibile"


by   |  LETTURE 2931
John Isner: "Il miglior Novak Djokovic è imbattibile"

John Isner ha giocato a basket fino all’età di 14 anni, prima di sorprendere tutti e scegliere di imboccare definitivamente la strada del tennis. L’americano ha chiuso da numero dieci del mondo l’ultima stagione disputata, di gran lunga la migliore della sua carriera.

Isner ha infatti vinto nel 2018 il suo primo titolo Masters 1000 a Miami ed ha giocato per la prima volta le ATP Finals. Intervistato al programma televisivo colombiano Red Más, il giocatore nato a Greensboro, Carolina del Nord, ha risposto ad alcune interessanti domande.

John, sei diventato padre per la prima volta, come è cambiata la tua programmazione? Mia figlia Hunter è la persona più importante della mia vita, ma devo continuare con la mia carriera e nel tempo riuscirò a portarla con me in tour.

Per ora il mio calendario resta sempre lo stesso. Perché hai scelto il tennis e non il basket? Essere così alto mi aiuta con il servizio, che è la mia arma migliore. Ovviamente ciò ha anche degli svantaggi, dal momento che il campo può essere più pesante per noi.

Oggi, ci sono giocatori molto alti che hanno raggiunto il successo, ed io sono uno di questi. Perché è così difficile battere Federer, Djokovic e Nadal? La risposta più ovvia è che bisogna essere superiori a loro per almeno tre set( ride) .

Nella partite al meglio dei cinque set riescono a mostrare il loro grande talento e soprattutto una condizione fisica davvero invidiabile. Questo è il motivo per cui tutti e tre hanno dominato per anni il circuito. Puoi giocare un set eccellente e vincerlo contro di loro, ma poi devi vincerne altri due, e questo è molto difficile.

Fra i Big Three qual è il più difficile da affrontare? Novak Djokovic al suo livello più alto è imbattibile. Per me è lui l’avversario più difficile. L’ho battuto poche volte ed anche con il mio servizio non riesco ad incidere quanto vorrei.

Sei d’accordo con il nuovo formato della Coppa Davis? Penso che la Davis avesse bisogno di alcuni cambiamenti. Mi piace il fatto che si giochi in una settimana, questo permetterà ai giocatori più forti di regolare il proprio calendario.

Anche se la data stabilita per la prima edizione può essere problematica per molti tennisti. Sulle due epiche partite giocate a Wimbledon contro Mahut e Anderson. La partita del 2010 contro Mahut è stata pazzesca.

Siamo molto amici, Nicolas mi ha anche mandato un regalo per mia figlia. Per quanto riguarda Anderson, sono rimasto colpito dal modo in cui ha reagito dopo la vittoria. La sua correttezza dice molto sulla sua persona.