Il cuoco italiano di Djokovic fermato alla dogana


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Il cuoco italiano di Djokovic fermato alla dogana

Incredibile disavventura per Franco Favaretto, cuoco rinomato del ristorante Baccalà di Mestre. Sullo chef italiano ha messo gli occhi addirittura Novak Djokovic, tornato da meno di un mese numero 1 del mondo, che ha scelto Favaretto per cucinare in occasione di un avvenimento particolarmente speciale per lui: l’omaggio al santo protettore della sua famiglia, San Michele, una ricorrenza che in Serbia è nota col nome di “Slava”.

Ed è proprio durante il viaggio dal Veneto a Belgrado che lo chef italiano ha ricevuto l’amara sorpresa. Al confine tra Serbia e Croazia, infatti, Favaretto è stato fermato dalla polizia locale, col sospetto di essere addirittura coinvolto nel contrabbando del baccalà, nonostante nella sua auto ci fossero soltanto utensili ed ingredienti.

Su ItaliaOggi, che ha riportato la notizia, non viene chiarita la sorte di Favaretto: non si sa dunque se il cuoco sia effettivamente arrivato a Belgrado e abbia cucinato per la famiglia Djokovic, o se sia stato costretto a rinunciare e a tornare in Italia.