Novak Djokovic emoziona: "Bisogna crederci sempre, i limiti non esistono"


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Novak Djokovic emoziona: "Bisogna crederci sempre, i limiti non esistono"

Novak Djokovic, dopo aver battuto Juan Martin del Potro nella finale degli Us Open e vinto il suo quattordicesimo torneo del Grande Slam, ha voluto condividere le proprie emozioni con i suoi fan, ringraziandoli con un lungo post sui propri social network.

“Prima di condividere con voi i miei pensieri più profondi, volevo ringraziarvi per il vostro amore e per il vostro sostegno durante i momenti difficili, e anche durante questi bei tempi. Significa il mondo per me e so che non è stato facile restarmi vicino quando le cose erano incerte.

Quindi grazie! Incredibile è di solito l’espressione più comune per spiegare uno straordinario successo. Per me, questa espressione nega l’emozione più forte che si possa avere, CREDERCI. Per tutto questo tempo, la convinzione è ciò che mi ha spinto nei momenti di dubbio, di dolore, di incertezza.

Ad un certo punto sono stato bloccato e travolto da un eccesso di informazioni. E i risultati non si sono fatti vedere. Tutti hanno espresso le loro opinioni e i loro consigli su cosa fare e su cosa mi stava succedendo, e non posso dire di non aver ascoltato nulla.

L’ho fatto. A volte mi sono confuso. Ma c’era una cosa che mi teneva in piedi, che mi faceva andare avanti: credere in me stesso, nelle mie capacità, nel mio talento e nella mia resilienza. Credo che io sia destinato a fare questo.

Il più grande insegnamento da portare con me di questi fantastici ultimi mesi è che l’incredibile non esiste. I limiti non esistono. Quando lo vedi nella tua mente, puoi realizzarlo nella vita. Quando ti presenti con il tuo coraggio, con la tua fiducia e con la tua fede, sei già un vincitore nonostante il risultato reale.

Il tuo carattere prevale e tu costruisci le tua abitudini, che ti portano un passo più vicino ai tuoi obiettivi. Quindi amici miei, abbracciate le avversità e affidatevi al potere della fede... vi può portare ovunque.

Amore a tutti. Idemo”.