Novak Djokovic: "Miglioro ogni giorno, ora ho più serenità"


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Novak Djokovic: "Miglioro ogni giorno, ora ho più serenità"

Sarà l'aria romana, saranno le condizioni fisiche non al meglio del suo avversario Alexandr Dolgopolov, ma l'esordio al Foro Italico non poteva essere migliore per Novak Djokovic, vincitore per 6-1 6-3. "Le condizioni si adattano al mio gioco - ha riconosciuto il serbo in conferenza stampa -. È un campo di media velocità, che per me va bene. E mi sento così bene a Roma. Penso che parlare in italiano aiuta. Ho un gran rapporto qui con le persone, che mi danno una grande energia e motivazione".

Sul futuro a breve termine: "Il Roland Garros è dove voglio giocare il mio miglior tennis. È questo il grande obiettivo per questa parte di stagione. Il mio gioco è andato verso la giusta direzione negli ultimi due tornei. Non ho giocato molte partite e i risultati non sono soddisfacenti per me e per le persone che mi seguono. Perché lo standard è stato alto per tanti anni. Ma Madrid e il primo match qui sono stati incoraggianti. Sento di fare progressi ogni giorno".

Tornato con Marian Vajda e il fitness trainer di vecchia data Gebhard Gritsch, Djokovic si sta ritrovando anche mentalmente: "Mi sento a mio agio in campo e più a mio agio col mio team, un aspetto su cui ho fatto tanti cambiamenti negli ultimi 12 mesi. E ciò non mi ha portato un sento di pace e tranquillità perché mi chiedevo sempre chi sarebbe stato al mio fianco. Ho bisogno di qualcuno? E quel qualcuno, viaggerà a tempo pieno o no? Su cosa lavoreremo? Nuove persone, nuovi modi di vedere il mio gioco e cambiamenti di racchetta e altre cose. I cambiamenti sono positivi quando sono mirati al miglioramento. Ed è su questo su cui sono concentrato".