Djokovic, nessun accenno al gomito: "Sembrava il mio esordio sul circuito"


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Djokovic, nessun accenno al gomito: "Sembrava il mio esordio sul circuito"

C'era grande timore in sala stampa a Indian Wells riguardo le condizioni fisiche di Novak Djokovic, reduce da un intervento chirurgico al gomito infortunato. Per fortuna nessun accenno al dolore da parte di Nole, che la prende con filosofia e glissa sull'argomento: "Dio ci pone sempre di fronte a delle sfide, ma è una buona cosa, c'è sempre una ragione per tutto ciò che accade nella vita. Non risponderò a nessuna domanda relativa alla mia operazione, tutti possono leggere il comunicato che ho condiviso alcune settimane fa. Ci sono tutte le informazioni di cui hanno bisogno".

Il serbo analizza poi la sua sconfitta facendo i complimenti all'avversario: "Mi piacerebbe congratularmi con il mio avversario per il suo spirito e per come ha lottato durante tutta la partita, anche se è anche vero che mi è sembrato come se fosse la mia prima partita sul circuito, senza alcun ritmo. È stato molto strano, non mi sono sentito bene, ma sono felice di essere tornato a gareggiare dopo l'operazione. Ho bisogno di tempo". 

È uno di quei giorni in cui non riesci a trovare il ritmo in nessun momento - prosegue l'ex numero 1 del mondo -  non importa se giochi di diritto o rovescio, anche se è stato particolarmente difficile sul lato rovescio. Taro poi è stato molto solido, sembrava una roccia. Queste sono circostanze che devo fronteggiare in questo momento. Ero un po 'nervoso, ho commesso un sacco di errori non forzati, non sono stato in grado di mostrarmi sicuro dalla linea di fondo e con il rovescio, il mio colpo capitale, sono stato un disastro. Ci ho pensato e mi è sembrato inspiegabile. Ma non mi aspettavo di essere qui a questo punto, dal momento che l'intervento chirurgico è stato solo 5-6 settimane fa, ma sono riuscito a recuperare molto rapidamente. Le aspettative in questo torneo erano nulle".

Eppure in allenamento sembrava essere in fiducia... "Gli allenamenti sono diversi ovviamente dai match ufficiali. Soprattutto mentalmente. Neanche in allenamento ho giocato bene. Se è per via della paura di farmi male o del dolore? No, ma avendo giocato quattro match in nove mesi sto ancora lottando dentro la mia mente, se sono in forma o meno. E anche se non hai dolore, ci pensi, perché è una sensazione che hai avvertito per più di due anni".

Non crede ai suoi occhi Taro Daniel: "E' difficile spiegare come mi sento, non credo ancora ai miei occhi per aver battuto Djokovic su un campo come questo. Aver superato le qualificazioni mi ha dato quella fiducia in più nel terzo set. Il Djokovic che conosco è quello che vedo in tv non sbagliare un colpo e mettere la palla dove vuole, oggi è stato molto falloso. e io ne ho approfittato".