Bertolucci spiega il ko di Matteo Berrettini nel torneo di Halle

Il tennista azzurro ha ceduto in rimonta all'americano Giron

by Redazione
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Bertolucci spiega il ko di Matteo Berrettini nel torneo di Halle
© Thomas Niedermueller

Continua il percorso di rientro nei piani alti, seppur abbastanza a rilento, di Matteo Berrettini. L'ex numero 6 al mondo è finalmente riuscito a competere e tra Stoccarda ed Halle ha regalato buone sensazioni visto la sua passione per l'erba, una superficie a lui cara e che gli ha regalato alcune tra le più grandi soddisfazioni della sua carriera.

L'azzurro ha giocato un primo set ad alto livello nel torneo di Halle contro l'americano Marcos Giron, un avversario non facile da affrontare e che alla lunga è poi venuto fuori alla distanza. Matteo è apparso in parte stanco e in difficoltà fisica rispetto al solito, mancanza di ossigeno e qualche problemino di troppo nella fase finale del match.

Un'ora e 45 di gioco e Matteo ha ceduto con il risultato di 3-6;6-4;6-3, con una parte finale del match che lo ha visto cedere. Attraverso i canali social l'ex tennista e ora opinionista Paolo Bertolucci ha commentato la sfida del tennista e ha dichiarato: "I pochi match disputati da Berrettini nell'ultimo anno hanno pesato in maniera evidente nella sconfitta di oggi.

Allenarsi è una cosa, giocare partite è un'altra". Una sconfitta sulla scia di quello che abbiamo visto nella finale di Stoccarda contro Draper con il giovane britannico che approfitto' della sua migliore condizione per ribaltare una sfida dove Berrettini parti' benissimo.

Un Draper che abbiamo visto on Fire al Queen's contro Carlos Alcaraz e che rivaluta ancora di più la finale del tennista romano. Matteo sembra essere in ottime condizioni ma deve semplicemente giocare per prendere ritmo, soprattutto visto Wimbledon, torneo dove si gioca su tre set e l'azzurro è chiamato ad un gran torneo.

Staremo a vedere, ma oltre Sinner - sull'erba di Wimbledon c'è anche Berrettini, un pericoloso outsider per chiunque.

Matteo Berrettini
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