"È quello che volevo": Matteo Berrettini e le parole dopo la vittoria ad Halle

Il tennista ha raccontato le sue impressioni dopo il match

by Redazione
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"È quello che volevo": Matteo Berrettini e le parole dopo la vittoria ad Halle
© Thomas Niedermueller/Getty Images

Buona la prima anche ad Halle per Matteo Berrettini che vince in due set contro il giovane americano Michelsen. Dopo un inizio difficile l'ex numero 6 al mondo ha trovato la quadra ed ha ribaltato anche il match , ora al prossimo turno affronterà un altro americano, Marcos Giron, abile a vincere a sorpresa su Andrey Rublev al primo turno.

Matteo è apparso piuttosto soddisfatto e ha parlato così nel post match, commentando la sfida ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole: "Tanta felicità di essere di nuovo in campo, di divertirmi e di non pensare al dolore.

Non penso al dolore o se giocare o meno una partita, ma solo al campo. Sembra banale ma visto gli ultimi anni per me non è così, questa è la cosa più bella, non mi aspettavo la finale a Stoccarda dove per un punto praticamente non sono riuscito a portare a casa il titolo, ma è stata una settimana buonissima.

Qui condizioni diverse, ho sofferto nel primo set ma dopo ho vinto e quindi domani un'altra battaglia, che è quello che volevo. Negli ultimi anni ho sentito un sacco di supporto ovunque e in Italia tutti sono interessati al tennis, e questa è una grande cosa.

Poi ovviamente vuole dire che qualcosa di buono in questi anni ho fatto, non parlo di tennis ma dal punto di vista umano e di comportamento e sono contento per tutto ciò". Per Matteo Berrettini giocare su erba è davvero tornare a casa, grandi notizie per l'azzurro che è apparso soddisfatto sia per i risultati che soprattutto per le condizioni fisiche.

Negli ultimi mesi Matteo ha giocato poco a causa dei problemi fisici e ora sta provando a reagire, la priorità è essere nelle migliori condizioni possibili in vista di Wimbledon, magari sperando in un tabellone non infernale. Matteo potrebbe essere tra gli outsider a Wimbledon visto la sua superficie preferita.

Matteo Berrettini
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