Berrettini: "Rifarei tutto senza cambiare nulla. Sono fiero di quello che ho fatto"

Il tennista italiano ha analizzato alcuni dei momenti più emozionanti della sua carriera

by Antonio Frappola
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Berrettini: "Rifarei tutto senza cambiare nulla. Sono fiero di quello che ho fatto"
© Patrick Smith/Getty Images

"Rifarei tutto uguale, perché se guardo indietro nella mia carriera per me è tutto una vittoria" . Quasi sorride Matteo Berrettini quando rivolge lo sguardo al passato e ricorda il lungo percorso che lo ha portato ai vertici del tennis.

Nel mondo dello sport si tende a cancellare con estrema facilità dal proprio archivio dei ricordi le gesta in grado di provocare forti emozioni. Uno scomodo esercizio che ha purtroppo il potere di rendere "normale" ciò che di "normale" non ha nulla.

Come se regalare al tennis tricolore il primo successo in singolare alle ATP Finals fosse un risultato qualunque; come se diventare l'unico azzurro a spingersi fino alla finale di Wimbledon fosse una cosa di tutti i giorni.

Berrettini: "Rifarei tutto, non cambierei nulla. Sono fiero di quello che ho fatto"

Nel caso di Berrettini, nello specifico, alcuni commenti rendono ancora più ingiustizia alla forza dimostrata sul campo. L'azzurro ha sempre dovuto fare i conti con gli infortuni e non è quasi mai riuscito a trovare quella continuità che gli avrebbe almeno assicurato la possibilità di difendersi direttamente sul campo.

"Rifarei tutto uguale, perché se guardo indietro nella mia carriera sorrido, se guardo indietro per me è tutto una vittoria, poi è ovvio che si può pensare che si può fare sempre meglio, però con i se e con i ma faccio fatica, nella mia vita ho vissuto tante situazioni in cui mi sono sentito fiero di quello che ho fatto.

No, non cambierei nulla perché sono felice di quello che sono, del giocatore che sono, e di quello che ho fatto nella mia vita" , ha raccontato Berrettini nella conferenza stampa organizzata per aggiornare i fan sulle sue condizioni e nelle parole raccolte da Il Corriere dello Sport.

L'italiano ha rivelato che tornerà a competere al Challenger di Phoenix, dove spera di fare bene per poi imbattersi con fiducia nel torneo di qualificazioni del Masters 1000 di Miami. La collaborazione con Francisco Roig, ex storico allenatore di Rafael Nadal, potrebbe giocare un ruolo decisivo.

"È un allenatore molto tecnico, quindi stiamo lavorando anche dal punto di vista tecnico, come colpire la palla, tanti piccoli dettagli, è veramente un lavoro interessante perché include il mio tennis a 360 gradi.

Mi dà nuovi stimoli fondamentali per scendere in campo, mi sto trovando molto bene ho una grandissima energia" .

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