Matteo Berrettini, svelati alcuni retroscena sul ritiro: "Sarebbe stato rischioso"

Le dichiarazioni del manager Richard Evans: ecco i piani per il prosieguo della stagione

by Luca Ferrante
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Matteo Berrettini, svelati alcuni retroscena sul ritiro: "Sarebbe stato rischioso"
© Kelly Defina/Getty Images

La trasferta in Australia di Matteo Berrettini si è rivelata alla fine poco proficua. Il tennista romano ha scelto di volare, seppur in condizioni ancora non perfette, di volare verso l'Oceania e sperare di poter prendere parte almeno all'appuntamento Slam di Melbourne.

Dopo il ritiro al torneo di esibizione Kooyong Classic, è però arrivato anche quello per gli Australian Open. 'The Hammer' avrebbe dovuto sfidare all'esordio l'ostico greco Stefanos Tsitsipas ma gli ultimi allenamenti non hanno dato i risultati augurati: così, per un problema al piede destro, l'ex numero 6 del mondo si è cancellato dall'entry list.

Il manager svela alcuni retroscena

Dopo qualche giorno dall'annuncio del forfait, è intervenuto il manager Richard Evans per chiarire alcuni aspetti legati alla decisione presa: "Il team medico che affianca Matteo Berrettini ha deciso il suo ritiro dagli Australian Open per non mettere a rischio il resto della stagione" ha spiegato ai fan.

Poi ha aggiunto: "Si è allenato molto intensamente negli ultimi mesi e ha voluto partire per l’Australia per poter aspettare fino all’ultimo momento prima di prendere una decisione definitiva". Evans si è soffermato anche sul piano per il 2024: "Matteo ha in programma di disputare una stagione lunga quest'anno con molti tornei, gareggiare ora quando non è al massimo delle condizioni fisiche sarebbe rischioso".

Nessun commento riguardo la possibilità di usufruire del ranking protetto. Il 27enne, nel caso in cui rientrasse negli appuntamenti di Indian Wells e Miami, lo potrebbe utilizzare ed essere così certo di entrare nel tabellone principale, vista l'attuale situazione di classifica (124esimo al mondo).

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