Vincenzo Santopadre su Matteo Berrettini: "Separazione inevitabile per il suo bene"



by ANTONIO FRAPPOLA

Vincenzo Santopadre su Matteo Berrettini: "Separazione inevitabile per il suo bene"
© Patrick Smith/Getty Images

Lo scorso 28 ottobre, Matteo Berrettini ha annunciato la fine della storica collaborazione - durata 13 anni - con Vincenzo Santopadre. L'allenatore azzurro ha avuto un ruolo determinante nella crescita del tennista classe 1996: insieme, i due, hanno costruito qualcosa di unico.

Impossibile dimenticare quanto accaduto nel 2021, quando Berrettini è diventato il primo italiano in grado di conquistare la finale a Wimbledon. Entrambi hanno spiegato di aver mantenuto un ottimo rapporto e ribadito la natura consensuale della scelta.

Ai microfoni di Sky Sport, Santopadre è tornato a parlare della separazione e del futuro di Berrettini.

Santopadre su Berrettini: "Separazione inevitabile per il suo bene"

“Rispondo con la massima sincerità: io e Matteo abbiamo preso insieme questa decisione.

La nostra separazione è stata inevitabile. Per il bene di Matteo era opportuno che facesse questo cambiamento e abbiamo deciso di percorrere questa strada. Il rapporto è rimasto sano, la separazione è avvenuta in modi e tempi corretti.

Sappiamo benissimo quanto fisico e testa siano correlate, ed è ovvio che gli infortuni abbiano contribuito al periodo no. Matteo deve gran parte dei risultati che ha ottenuto proprio a una deduzione speciale, un impegno costante, una determinazione feroce" , ha raccontato Santopadre.

"Sono successe tante cose e sono state dette alcune idiozie. Ora deve guardare avanti e credo che possa scrivere ancora qualche bella pagina di storia. Ci siamo lasciati tardi? Credo che ognuna segua la propria strada. L’atleta deve necessariamente vivere con grandi stimoli, che ti permettono di superare gli ostacoli.

Credo che non ci sia una scadenza in un rapporto tra coach e giocatore. Abbiamo ritenuto opportuno - per tanti motivi - di fare un passo indietro. Bisogna essere pronti a fare le cose nei tempi giusti. Non credo che abbiamo aspettato troppo.

Questa scelta non è frutto di un capriccio da parte mia o di Matteo. La cosa più importante è il bene dell’atleta” .

Matteo Berrettini