Berrettini svela: "La mia presenza a Wimbledon è stata in bilico fino alla fine"

Il tennista azzurro ha commentato il ko contro il numero uno

by Mario Tramo
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Berrettini svela: "La mia presenza a Wimbledon è stata in bilico fino alla fine"

È arrivato a questo Wimbledon senza grosse aspettative e il torneo di Matteo Berrettini nel terzo Slam dell'anno è stato senza dubbio positivo. Bisogna ricordare infatti che Matteo è rientrato con un ko a Stoccarda dopo mesi di assenza e la sua condizione non sembrava affatto brillante.

Tutto diverso in questo Wimbledon dove solo una delle migliori versione di Alcaraz è riuscita a fermare l'ex numero 6 al mondo. Gioia e dolore per il tennista azzurro che può ripartire con maggiore consapevolezza e la possibilità di migliorare subito nei prossimi imminenti tornei.

Ecco le parole di Berrettini in conferenza stampa: "È una sconfitta molto dura da digerire. Certo, ho giocato contro il numero uno al mondo e mi aspettavo un livello così alto, ha trovato i miei punti deboli e mi ha colpito.

Questo è il tennis e ho come l'impressione che poteva fare anche meglio. Alla fine non sempre riesci ad ottenere il risultato che vuoi, ma sono orgoglioso di me stesso. Ora devo guardare avanti e pensare ai prossimi miei obiettivi.

Wimbledon? Non mi piace perdere e quindi è difficile guardare le cose dalla giusta prospettiva. In questo momento è difficile dire che è stato un buon torneo, anche se so che lo è stato. Forse tra qualche ora o anche domani riuscirò ad apprezzare quello che ho fatto.

Devo ricordare che due giorni prima di Wimbledon ero indeciso se giocare o meno, invece ho raggiunto gli Ottavi e tutto questo dovrebbe rendermi orgoglioso. Allo stesso tempo sono molto competitivo e voglio vincere sempre. Mi sono sentito di nuovo vivo, ho sentito che questo è quello che voglio fare, non ho offerto la mia migliore prestazione ma questo è lo sport".

Poi ha commentato: "Penso che potevo fare alla risposta, soprattutto nei set che ho perso non sono stato aggressivo come avevo programmato ed il mio dritto non ha funzionato come volevo. Ho sbagliato ma ci ho provato. Mancanza di partite? È un mix di più cose ma credo che anche questo ha inciso.

Lui però è il numero uno al mondo e credo che abbia giocato molto bene. È stato solido, bravo alla risposta ed ha avuto una difesa impressionante. Non ho perso solo per questo ma per varie ragioni". Photo Credit: Reuters

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