Matteo Berrettini conclude l'esperienza in United Cup: il bilancio dell'azzurro



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Matteo Berrettini conclude l'esperienza in United Cup: il bilancio dell'azzurro

Due vittorie contro giocatori della top 10 (il norvegese Casper Ruud e il polacco Hubert Hurkacz) e un livello di tennis espresso davvero molto alto. Matteo Berrettini può tracciare un bilancio senza alcun dubbio positivo sull'esperienza in United Cup, nel quale è stato un punto di riferimento per tutta la squadra italiana.

Grazie anche alle ottime prestazioni del 26enne romano, la formazione azzurra è riuscita ad arrivare fino in fondo alla competizione e conquistare un traguardo comunque soddisfacente come quello della finale. 'The Hammer' non poteva prepararsi meglio per il prestigioso appuntamento degli Australian Open, in programma dalla metà del mese di gennaio.

Matteo dovrà difendere la semifinale raggiunta lo scorso anno (atto conclusivo mancato proprio per via del campione spagnolo Rafael Nadal) per restare tra i migliori nella classifica mondiale Atp.

Le parole in conferenza stampa

Berrettini ha parlato di questo inizio di stagione nell'ultima conferenza stampa della United Cup, al termine della sconfitta contro gli Stati Uniti d'America: "È stato davvero bello essere qui in Australia con loro.

Devo dire che quest'anno ho lasciato l'Italia molto presto, mai così da quando ho iniziato a giocare a tennis. Sono partito il 24 dicembre e se non era per questo gruppo, sarebbe stato tutto più duro e difficile" ha dichiarato.

Poi ha proseguito: "Sento che la stagione sta diventando sempre più lunga e iniziamo sempre prima (sorridendo). Non abbiamo quasi nessuna preseason, quindi è stato davvero bello festeggiare con loro ed essere insieme per Capodanno.

Ovviamente in questa finale e nei giorni precedenti eravamo concentrati sul campo e su quello che stavamo facendo. Ci siamo divertiti molto fuori dal campo e questo è stato secondo me il motivo per cui siamo arrivati ​​in finale" ha aggiunto.

"Devo ringraziare il capitano. Ha fatto un lavoro straordinario. Non solo perché è anche il mio allenatore. Penso che abbia lavorato sodo per consentire a tutti di sentirsi a proprio agio, il che non è facile.

Normalmente non gli piacciono molti complimenti. Vincenzo, prendili in questo caso. Felice di essere con questo gruppo" ha concluso Berrettini. Photo credit: Instagram Matteo Berrettini.