Sanguinetti: "Vedere Matteo Berrettini in campo nella sfida decisiva mi ha stupito"

L'ex tennista italiano ha parlato della sconfitta subita dall'Italia contro il Canada

by Antonio Frappola
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Sanguinetti: "Vedere Matteo Berrettini in campo nella sfida decisiva mi ha stupito"

Il Canada ha conquistato per la prima volta nella sua storia la Coppa Davis battendo nettamente in finale l’Australia. Il team capitanato da Frank Dancevic ha raggiunto l’ultimo atto del torneo grazie al doppio decisivo vinto da Felix Auger-Aliassime e Vasek Pospisil contro Fabio Fognini e Matteo Berrettini.

La sfida tra Italia e Canada era iniziata con la sorprendente vittoria siglata da Lorenzo Sonego. Il piemontese ha sconfitto in tre set Denis Shapovalov. A pareggiare i conti ci ha poi pensato un Auger-Aliassime in grande spolvero.

Gli azzurri, proprio nel momento più importante, hanno perso per infortunio anche Simone Bolelli. Filippo Volandri, attuale capitano azzurro, ha così scelto di schierare Berrettini. Il romano non giocava un match ufficiale dalla finale persa a Napoli contro Lorenzo Musetti.

Sanguinetti: "Vedere Berrettini nella sfida decisiva mi ha stupito"

"Il Canada ha ottimi giocatori. Per Auger-Aliassime gli ultimi due mesi sono stati quelli della svolta. Poi c’è Shapovalov, una mina vagante. Qualora avessimo avuto a disposizione Jannik Sinner e Berrettini avremmo vinto a mani basse" , ha spiegato Davide Sanguinetti, ex numero 42 del mondo, in un'intervista realizzata da Lorenzo Andreoli per il Corriere dello Sport.

"In realtà dopo la vittoria di Sonego con Shapovalov ero convinto che potessimo farcela. Senza dubbio il problema fisico di Bolelli ha complicato i piani, il nostro è un doppio molto forte. Vedere Matteo in campo nella sfida decisiva mi ha stupito.

L’Italia ha giocatori fortissimi, mi stupirei se non riuscissimo a vincere la Davis nei prossimi cinque anni. Il segreto? La Federazione ha fatto un lavoro straordinario quanto al numero di tornei a disposizione. In America, da questo punto di vista, si lamentano tutti.

In questo momento la coppia Bolelli-Fognini è ancora molto affiatata. Mi auguro che il prossimo anno Fabio scelga di giocare con Simone un numero maggiore di tornei perché quest’anno, con qualche torneo in più, avrebbero potuto disputare le Finals.

Vedo molto bene anche Andrea Vavassori, può diventare un punto fermo della nazionale" . Photo Credit: Getty Images

Matteo Berrettini
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