Canzoni anni '70, giochi da tavolo e coesione: Berrettini svela i segreti dell'Italia



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Canzoni anni '70, giochi da tavolo e coesione: Berrettini svela i segreti dell'Italia

"È stato importante Matteo Berrettini, che ci ha dato consigli importantissimi anche perché li ha affrontati questi giocatori, poi Jannik Sinner che si è fatto sentire e si fa sentire tutto il giorno” .

Filippo Volandri ha lanciato un chiaro messaggio dopo la sfida vinta contro gli Stati Uniti in Coppa Davis: l’Italia è una squadra vera e il gruppo potrebbe fare la differenza. Berrettini ha deciso di seguire i suoi compagni in Spagna nonostante l’infortunio al piede e ha fornito preziosi consigli a Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti nel corso delle rispettive partire con Frances Tiafoe e Taylor Fritz.

Il romano sta cercando di recuperare al 100% dal punto di vista fisico e non ha chiuso le porte a un clamoroso ritorno in vista della semifinale contro il Canada. “Sto recuperando velocemente. Oggi ho fatto il miglior allenamento da quando mi sono fatto male.

Miracolo? Vediamo… “ , ha spiegato Berrettini in conferenza stampa e nelle parole riprese da Eurosport.

Berrettini suona la carica: "Abbiamo un bel gruppo"

L’italiano, proprio come Volandri, ha sottolineato la forza di un gruppo che vuole fare la storia.

“Prima di tutto vengo a fare il tifo e a sostenere i ragazzi. Poi cerco di dare anche qualche indicazione: ad esempio con gli Stati Uniti, avendo giocato varie volte contro Paul, Tiafoe e Fritz ho dato qualche suggerimento.

Per dirne una, Paul avevo notato che aveva certi pattern al servizio e li ho condivisi con la squadra. Poi c’è un discorso più ampio: quando con Volandri abbiamo cominciato questo percorso lui ha messo in chiaro che il suo obiettivo prima di tutto era costruire un gruppo, uno spirito di squadra.

E penso che la mia presenza oggi si inserisca in questo disegno più ampio" , ha dichiarato Berrettini. "Il nostro è uno sport individuale e siamo portati a pensare a noi stessi e a stare con i nostri team. Per certi versi è un cambio di paradigma, però è una cosa che arricchisce e devo dire che adesso abbiamo un bel gruppo giovane con tanti ragazzi che potranno far parte della squadra per parecchi anni.

Io pure all’anagrafe sono ancora giovane e spero di continuare per parecchi anni, anche se quando vado a fare le risonanze a volte c’è da mettersi le mani nei capelli. Musica prima delle partite? Allora vediamo un po’… la musica di sottofondo la sceglie Musetti, praticamente vive con la musica sempre accesa.

E poi io non so come fa… è un 2002 e ascolta la musica degli anni ’70, ascolta certe cose che manco conoscevo…Come socializazione gli altri sono fissati con un gioco di carte che si chiama sequence mi pare… per il resto non abbiamo un vero inno, forse una canzone che gli altri mettono per scaramanzia è 'Notte prima degli esami' , che sarebbe in tema…Però grossi riti scaramantici non ne abbiamo, a parte quello di sederci sempre negli stessi posti sugli spalti” . Photo Credit: Getty Images