Berrettini, dall'infortunio al piede sinistro alla "rivalità" con Sinner e Musetti



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Berrettini, dall'infortunio al piede sinistro alla "rivalità" con Sinner e Musetti

Matteo Berrettini non ha potuto competere al massimo delle sue potenzialità nell’ultimo atto della Tennis Napoli Cup. Il romano è stato infatti condizionato da un problema al piede sinistro; un problema che lo aveva già limitato durante la semifinale contro Mackenzie McDonald.

L’azzurro ha completato un’importante rimonta ai danni dell’americano, ma in finale il dolore al piede si è ripresentato. Berrettini ha lottato duramente nel primo set, perso solo al tie-break, ed è poi crollato nel secondo.

A conquistare il torneo campano è stato un Lorenzo Musetti in grande spolvero, che nel corso della premiazione finale ha ammesso: “Innanzitutto volevo ringraziare Matteo per le belle parole, perché so quanto è stato difficile giocare con il problema al piede.

Mi è dispiaciuto chiudere la partita così” .

Berrettini: "Fortunatamente non è un infortunio serio"

Berrettini ha effettuato alcuni esami strumentali e successivamente deciso di saltare il torneo ATP 500 di Vienna.

La speranza del giocatore classe 1996 è quella di tornare in campo già al Masters 1000 di Parigi-Bercy. "Fortunatamente non è un infortunio serio. Era importante scongiurare qualsiasi tipo di lesione, ma c’è del liquido nel piede che deve andar via e sto facendo terapie in tal senso.

Poi, con il mio team, cercherò di capire da cosa è causato. Bisogna avere pazienza" , ha spiegato Berrettini in un'intervista esclusiva rilasciata al Corriere dello Sport. "Sin da bambino mi sono fatto male spesso perché spingevo sempre al 110%.

Si sa che lo sport a questi livelli non è il massimo per il corpo umano. In più viaggiamo tanto e spesso in condizioni diverse. Insomma, infortunarsi è fisiologico" . L'Italia, grazie all'ascesa di Berrettini, Musetti e Jannik Sinner sembra aver trovato i suoi Big 3.

"Se li paragoniamo a quei tre che tutti conoscono no, ma in realtà siamo più di tre qui. E non siamo così lontani gli uni dagli altri. La cosa più bella è che ci sia un sacco di gente che ci sta seguendo: poi che preferiscano me, Sinner, Musetti o gli altri non importa. È bello che seguano il tennis" . Photo Credit: Getty Images