Matteo Berrettini non disputerà solo la Coppa Davis in Italia: l'importante annuncio



by   |  LETTURE 13996

Matteo Berrettini non disputerà solo la Coppa Davis in Italia: l'importante annuncio

Il cammino di Matteo Berrettini agli US Open si è interrotto ai quarti di finale. Il tennista italiano non ha giocato una delle sue migliori partite contro Casper Ruud e ha perso con il punteggio di 1-6, 4-6, ( 4) 6-7.

La stagione di Berrettini è stata purtroppo condizionata dagli infortuni; infortuni che gli hanno impedito di preparare nel migliore dei modi alcuni dei più importanti eventi del Tour. L’azzurro, dopo aver raggiunto le semifinali agli Australian Open, si è dovuto fermare ad Acapulco per un problema agli addominali e ha poi deciso di operarsi alla mano destra lo scorso 29 marzo.

L’operazione lo ha costretto a rinunciare a tutta la stagione sulla terra battuta. Il romano è successivamente tornato in campo sull’erba e ha conquistato i tornei di Stoccarda e del Quenn’s dimostrando di potersi giocare le sue possibilità a Wimbledon.

La sfortuna, però, si è accanita ancora contro di lui. Il tampone effettuato a poche ore dall’esordio sui prati dell’All England Club è risultato positivo e Berrettini ha dovuto lasciare il torneo anzitempo.

Matteo Berrettini giocherà il torneo ATP 250 di Firenze

A tre anni dall’ultima volta, Berrettini tornerà a vestire la maglia azzurra in Coppa Davis a Bologna con l’obiettivo di conquistare l’accesso alla Fase Finale della storica manifestazione a squadre.

Oltre alla Coppa Davis, l’azzurro giocherà in Italia anche il torneo ATP 250 di Firenze, in programma dal 10 al 16 ottobre. Ad annunciare la sua presenza all’Unicredit Firenze Open è stato direttamente l’assistant coach Marco Gulisano.

“Saremo molto competitivi nel finale di stagione, Matteo sta bene fisicamente. La poca brillantezza di alcuni frangenti credo sia dovuta ai pochi match giocati fino a quel momento” , ha spiegato Gulisano. “A differenza del recente passato abbiamo tempo per lavorare.

Per come era iniziata la trasferta negli States, con qualche giorno di stop e le sconfitte nei primi due tornei, direi che arrivare in fondo ad uno slam è un ottimo segnale. I quarti di finale di uno slam non sono mai un risultato banale, specialmente in una stagione dove ti hanno operato.

Ci tengo a ricordare che aprire la mano ad un tennista è forse la cosa più pericolosa da fare” . Photo Credit: Getty Images