"Non sentivo la palla": Berrettini analizza la sconfitta con Ruud agli Us Open

Berrettini prova ad analizzare la sconfitta agli Us Open contro Ruud. Tra i temi, anche la mancanza di tanti match nelle gambe

by Perri Giorgio
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"Non sentivo la palla": Berrettini analizza la sconfitta con Ruud agli Us Open

Non si può definire una chance sprecata. Considerando il passivo contro i Top 10 negli Slam e le dinamiche della partita contro Casper Ruud. In conferenza stampa, Matteo Berrettini con il volto piuttosto scuro ha provato ad analizzare comunque la situazione con lucidità.

"Lui ha giocato molto bene e io ho giocato molto male, semplice. Probabilmente è stata la mia peggior giornata del torneo nel momento più importante. Ci ho provato, ma non è stato sufficiente. Non riuscivo a sentire il mio gioco, non riuscivo a rimanere con la testa nel match, semplicemente poi ha giocato una gran partita e gliel'ho anche detto.

A dire il vero non credo neanche ci sia troppo altro da aggiungere" ha spiegato. "Non ho controllato le statistiche, ma il mio gioco è stato abbastanza povero oggi. Un giocatore come lui una volta che prende il controllo del punteggio gioca con molta più serenità e questo non mi ha assolutamente aiutato.

Sono riuscito a mettere un po' più di energia in più dalla fine del secondo set, ma anche nel terzo sul 5-2 non mi sentivo assolutamente bene. In giornate del genere non puoi fare altro che continuare a provarci, io l'ho fatto, ma non ha funzionato fino in fondo" ha detto.

Finisce quindi la corsa nella tournée nordamericana e salta anche il sogno Slam nella parte di tabellone lasciata vacante da Rafa Nadal. "All’inizio del torneo sentivo avere pochi match nelle gambe. Quindi non sapevo esattamente quale fosse il mio livello.

Oggi ha iniziato lui a servire, sentivo che avrei potuto strappargli il servizio subito, ma non è stato così. Comunque ero nella partita, poi ho fatto un doppio fallo e 20 minuti dopo mi sono ritrovato sotto 5-0.

Magari tra qualche giorno riuscirò a pensare meglio a quello che è successo davvero. Ora è troppo presto, ma è successo qualcosa e non ne sono contento. Lui è veramene migliorato tanto con la risposta.

Prima aveva bisogno di più tempo, ora è diventato anche più veloce a leggere la direzione del servizio avversario. Poi con il dritto è sempre molto preciso e molto efficace"

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