Us Open, Berrettini e l'esclusione di Djokovic "Difficile, ma ci sono delle regole"



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Us Open, Berrettini e l'esclusione di Djokovic "Difficile, ma ci sono delle regole"

Matteo Berrettini ha definito Rafa Nadal e Daniil Medvedev i grandi favoriti per la conquista dello Slam newyorkese. Un po' per nascondersi, un po' perché oggettivamente in condizioni di normalità assoluta partirebbe sfavorito contro entrambi.

Nonostante questo, il tennista azzurro si sta godendo al massimo la maxi-esperienza a New York, dove ha già raggiunto in due occasioni il tavolo dei primi quattro. "È stata una partita dura, ma sentivo di poter vincere” ha dichiarato al quotidiano 'La Stampa' dopo la sfida con Grenier e alla vigila dell'affascinante confronto con Andy Murray.

Il tutto con lo sguardo fisso sul tabellone. “So da che parte sto, quella dove hanno già perso Tsitsipas e Fritz. Ma sono uno che ragiona un match alla volta. Le cose stanno cambiando anche se Djokovic e Nadal sono sempre lì.

Ruud ha fatto finale a Parigi, io e Kyrgios a Wimbledon, qualcosa sta cambiando. A quanto quotare una vittoria di Berrettini? Non sono esperto del settore, ma dico né primo, ma neanche ventesimo”. Berrettini si è soffermato ovviamente anche su una situazione molto spinosa: quella legata a Novak Djokovic.

“Rischio di essere attaccato da tutte la parti ma risponderò alla domanda. È difficile pensare di impedire di giocare a qualcuno, però, ci sono delle regole. Non sarebbe giusto esentare qualcuno solo perché è famoso: sono le basi della democrazia.

Detto questo a me come a tutti spiace che non ci sia Novak, con lui sarebbe stato un torneo più bello”. Qualche battuta ovviamente anche sulla corsa alle Finals, sempre più complicata, sull'amicizia (nonché sanissima rivalità) con Sinner e sulla Davis Cup.

Nel caso specifico da condividere con Lorenzo Musetti, Fabio Fognini e Simone Bolelli. “Nel 2021 con l’infortunio al primo match a Torino non me la sono goduta, quest’anno per un motivo o per l’altro sono indietro.

Però ci sono tanti tornei per recuperare. A Montreal con Jannik siamo andati a cena insieme, abbiamo un buonissimo rapporto. Anche lui non ha avuto un’annata facile. Ci siamo detti che dopo gli UsOpen dobbiamo pensare bene alla Davis, con lo spirito giusto, perché sarà importante”.