Berrettini sicuro: "Nadal e Medvedev i favoriti, ma io..."

Berrettini ha parlato dei favoriti per il torneo. Le premature uscite di Tsitsipas e Fritz lo mettono però in una posizione di comfort

by Perri Giorgio
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Berrettini sicuro: "Nadal e Medvedev i favoriti, ma io..."

Dopo l'esordio vincente con Nicolas Jarry al primo turno, Matteo Berrettini si prepara alla sfida contro Hugo Grenier. A bocce completamente ferme, un avversario che non dovrebbe rappresentare un grosso ostacolo sulla strada verso il terzo turno.

Più in generale, date le premature sconfitte di Stefanos Tsitsipas e Taylor Fritz potrebbe avere una grosissima chance per puntare alla semifinale. Dopo la consueta conferenza stampa, il tennista italiano - a New York da numero due - ha parlato anche ai microfoni di Eurosport evidenziando il proprio stato di forma e soprattutto i favoritissimi.

In cima, ovviamente, Medvedev e Nadal, che è ritornato a disputare (e a vincere) un match sul cemento di Flushing Meadows dopo tre anni. “Mi sono sentito nettamente meglio. Ho fatto due grandi settimane di allenamento prima di giocare qui a New York.

Avevo bisogno di un po’ di tempo, un po’ di adattamento, e mi sento bene fisicamente, che è la cosa più importante. Volevo partire col piede giusto, volevo partire forte, e ci sono riuscito“.

E il tabellone?: “Ho visto la mia parte, le teste di serie com’erano posizionate, ma sappiamo bene che negli Slam ci sono sempre tante sorprese e comunque è complicato. Io credo comunque che i favoriti siano sempre Daniil e Rafa, però ci sono tanti giocatori, me compreso, che possono fare bene.

Mi piace giocare qui, ci ho sempre giocato bene, quindi non mi considero un favorito però so che posso andare in fondo perché già l’ho fatto in passato. Quindi si pensa una partita alla volta, ma si sogna in grande“.

In analisi anche il forfait forzato da Wimbledon e la voglia di riscatto, ovviamente più forte che mai. "Sicuramente è una grande occasione di riscatto. Ovvio che quest’anno è stato molto difficile in alcuni momenti, per alcuni versi, ho giocato bene in Australia e poi non sono riuscito a ripetermi per sfortuna a Parigi e a Londra. Ma una volta che siamo qui si pensa a questo, il passato ormai è passato, si pensa al futuro"

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