"Non ero sicuro": Matteo Berrettini parla dopo la sconfitta in finale a Gstaad



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"Non ero sicuro": Matteo Berrettini parla dopo la sconfitta in finale a Gstaad

Questa volta Matteo Berrettini non è riuscito a vincere la finale di un torneo Atp e si è dovuto arrendere in finale. Dopo due trionfi consecutivi sull'erba a Stoccarda e al Queen's, il tennista azzurro ha raggiunto subito un nuovo atto conclusivo nel circuito ma in questa occasione non ha ottenuto la grande soddisfazione di aggiudicarsi il titolo.

Il norvegese Casper Ruud ha avuto la meglio allla distanza sul 26enne romano, che ha vinto il primo set ma non è stato capace di chiudere definitivamente la contesa e annullare le speranze di rimonta dell'avversario, abile a reagire e a sfruttare i punti deboli dell'italiano per pareggiare il conto dei parziali e poi conquistare il successo.

'The Hammer' ha sicuramente convinto molto col rovescio; è stato invece il dritto a creargli i maggiori problemi, specialmente durante il secondo e il terzo set. Altri punti importanti per Berrettini in ottica classifica, visto che ha superato in 14esima posizione l'argentino Diego Schwartzman ed è salito in dodicesima piazza nella Race verso le Nitto Atp Finals.

Le parole dopo la sconfitta

Matteo ha parlato durante la premiazione: "Non è facile parlare, congratulazioni a Casper e al suo team. State facendo un grande lavoro e una stagione incredibile, con la finale al Roland Garros.

Buona fortuna per proseguire in questo modo e con questi risultati il resto del 2022. Grazie al pubblico che mi ha supportato dal primo all'ultimo punto di questo torneo, questa volta non ce l'ho fatta ma vi ringrazio comunque per il vostro sostegno, l'ho apprezzato tantissimo" ha commentato.

Poi ha aggiunto: "Uno dei 250 più belli dell'intero circuito, dovevo giocare anche il doppio con mio fratello Jacopo ma si è fatto male. Cercheremo di tornare anche l'anno prossimo per divertirci nuovamente.

Ovviamente grazie al mio team e alla mia famiglia, ci sono state ben 20 persone per supportarmi in questo match, un grandissimo sostegno. A volte non si percepisce tutto il lavoro che si effettua dietro le quinte per il mio corpo.

Non ero sicuro neppure di giocare questo torneo e vedermi col trofeo della finale è qualcosa di incredibile" ha concluso.