Berrettini, il mental coach: “Pianto insieme dopo Wimbledon, aveva il cuore spezzato”



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Berrettini, il mental coach: “Pianto insieme dopo Wimbledon, aveva il cuore spezzato”

Oltre ad essere un giocatore di grande livello e un professionista esemplare, Matteo Berrettini è un ragazzo estremamente sensibile, attento a vivere le sue emozioni in modo corretto. Il tennista romano ha dovuto (e tuttora deve) fronteggiare numerosi momenti difficili nell’arco della sua giovane carriera a causa degli infortuni, motivo per il quale ha imparato a prendere questi stop come una ricchezza piuttosto che come una maledizione.

Questo approccio alla vita, tuttavia, non sarebbe riuscito a farlo suo senza l’aiuto di un esperto come Stefano Massari, che segue il campione azzurro ‘off-court’ in qualità di mental coach. Motivatore nel progetto “I Tennis Foundation” , Massari ha descritto ai microfoni dei giornalisti come Berrettini ha vissuto l’ultima grande ‘scottatura’, ossia il forfait a Wimbledon a causa del Coronavirus: “Per prima cosa ho comprato un sacco di Kleenex (ride, ndr) perché abbiamo pianto molto insieme” , ha confessato il mental coach, le cui parole sono state riprese da La Gazzetta dello Sport.

“Lui aveva detto: «Ho il cuore spezzato» in quei giorni ed effettivamente era così, ce l’aveva. Per l’organizzazione di Wimbledon lui avrebbe potuto giocare, ma ha deciso di dichiarare la sua positività per rispetto dei suoi avversari, dei raccattapalle.

Per com’è fatto lui, non avrebbe potuto scegliere diversamente” .

Massari: “In Matteo c’è grande voglia di rivalsa”

Nel corso della sua spiegazione, il mental coach di Matteo Berrettini, Stefano Massari, ha messo in evidenza il lavoro che il giocatore azzurro ha dovuto compiere per imparare a prendere il meglio dai periodi di pausa forzata.

“Ha imparato nel corso degli anni a vivere il tempo degli infortuni non come una condanna, ma come del tempo in cui può fare delle cose che quando sta bene, e quindi è preso dai tornei, non può fare.

Per cui, sta con delle persone che non può vedere tanto se deve giocare, oppure telefona la nonna, quella brasiliana in particolare, che è una persona straordinaria, così come il nonno. Guarda dei film, legge libri, cioè usa quel tempo come una ricchezza e non come una condanna e questo sicuramente lo aiuta.

Il mondo è interessato solo al fatto che lui vinca, noi due invece no e dobbiamo ricordarci di questa cosa altrimenti lui non è che smetterebbe di vincere, ma sarebbe sicuramente meno felice. La voglia di rivalsa è molto forte in Matteo e non appena starà veramente bene fisicamente si esprimerà al suo livello.

Noi riteniamo sicuramente sia tra i primi dieci giocatori del mondo” , ha concluso Stefano Massari. 👇🏻 Seguiteci anche su Instagram 👇🏻
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