"È un mio obiettivo": Matteo Berrettini non si nasconde e sogna in grande



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"È un mio obiettivo": Matteo Berrettini non si nasconde e sogna in grande

Matteo Berrettini ha già affrontato fin troppe disavventure nel corso della stagione 2022, saltando diversi appuntamenti prestigiosi. Il 26enne romano sta cercando di tenere duro e pensare sempre positivo, mantenendo la stessa grinta e voglia di riscatto che gli ha permesso di trionfare a Stoccarda e al Queen's.

Il forfait a Wimbledon, da uno dei possibili favoriti per la vittoria finale, è comunque una ferita ancora presente nel tennista azzurro, che deve cancellare in fretta quanto accaduto nelle ultime settimane e pensare esclusivamente all'Atp 250 di Gstaad.

'The Hammer' esordirà martedì in doppio con suo fratello Jacopo e attende di scoprire il primo avversario in singolare, che incrocerà nella giornata di mercoledì. Il torneo svizzero rappresenta addirittura il primo torneo su terra rossa dell'intera annata per l'atleta allenato da coach Vincenzo Santopadre.

Berrettini si è raccontato in una recente intervista a La Stampa, tornando sulla positività al Covid prima del via ufficiale dello Slam londinese: "Pensavo di essere su Scherzi a parte, speravo di essere positivo da diversi giorni per riuscire a giocare martedì.

Ero triste e isolato nella mia stanza, il team provava a tirarmi su di morale" ha dichiarato, sottolineando: "Mi sono serviti i messaggi delle persone che rosicavano come e forse più di me, specie quelli di mia nonna e mio fratello" ha rivelato.

I prossimi obiettivi

"Il riassunto della mia vita è 'tutto o niente' Spingo mente e corpo al massimo, per questo mi infortuno così spesso. O almeno, mi piace credere che sia così" ha aggiunto.

Fra gli stop di Matteo non ci si può dimenticare quello alle Nitto Atp Finals: "A Wimbledon avevo grandi aspettative e mi sentivo in forma, a Torino l'atmosfera era ancora più speciale e pazzesca. Quel match con Sascha Zverev lo stavo perdendo ma me lo stavo godendo al massimo.

Forse al PalaAlpitour è stato peggio" . Poi ha concluso: "Vorrei giocare tante competizioni, sperando che gli infortuni mi lascino in pace. Gli Us Open sono importanti ma vorrei fare bene anche a Montreal e Cincinnati.

Le Finals sono un obiettivo, sento di appartenere a quel livello. Finora non è stato un anno perfetto ma voglio arrivarci"