Mai Solo un Rimbalzo: Trasforma Ogni Partita in Una Lezione di Vita

Sul Campo di Tennis e Nella Vita: Affronta le Sfide Con Coraggio e Responsabilità

by Federico Coppini
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Mai Solo un Rimbalzo: Trasforma Ogni Partita in Una Lezione di Vita
© Repertorio Tennis

“NON È COLPA MIA”

Quando ascolto ′′ non è colpa mia ", penso, ma di chi è la colpa?

Quando entriamo in campo abbiamo piena responsabilità sulle nostre prestazioni e anche del nostro avversario in quanto lui potra' giocare particolarmente bene anche grazie a come noi ci comportiamo o giochiamo.

Vivo ascoltando le persone che dicono. - non hai idea di come abbia giocato oggi il mio avversario?
La mia domanda immediata è: e tu? Cos'hai fatto per cercare di contrastarlo? Come hai giocato? Quale alternativa hai provato? Oppure hai continuato nella medesima direzione per tutto il match?

Zverev© Brett Hemmings/Getty Images
 

La vita è piena di sfide e più in alto andiamo più abbiamo responsabilità e dobbiamo trovare i modi per venirne fuori. A volte cambiamo il nostro modo di giocare, o cambiamo il nostro atteggiamento, o anche il nostro modo di combattere. Ma in tutte abbiamo molta responsabilità su come andra' il match.

Capisco che dire solo che l'altro ha giocato bene è la più grande dimostrazione di delegare la responsabilità. La chiara dimostrazione di non avere il coraggio o l'atteggiamento di accettare e affrontare la sfida. E' un'ottima scusa!!!

Ma trovare scuse non e' la strada per eccellere! Impariamo presto che abbiamo due strade nella vita. Essere invisibili e avere poca responsabilità, o cercare di essere protagonista e dover provare a risolvere i problemi.

Nel primo caso errori e correzioni restano con te e un piccolo gruppo di giudicanti. La vita è più serena, ma meno emozionante. Il secondo caso è più complesso. È bello avere visibilità e status ma è troppo semplice nascondersi al momento del problema. La vittoria porta responsabilità, porta problemi che dobbiamo risolvere. La scelta è quotidiana. Non esiste il giusto o il meglio. Ognuno ha la sua pretesa e il suo obiettivo.

Cosa è più bello? dare poco e non prendersi la responsabilità o volere l'attenzione generale da essere protagonista e prendersi la responsabilità?
Tra i due mi prendo la seconda opzione. Prima accettiamo che il giocare bene dell'altro sia anche responsabilità mia, impariamo che possiamo fare di più e meglio. Per farlo colpire male devo giocare la palla sempre più lontana da lui. Allora devo trovare il modo che la mia palla sia il più complicata possibile

De minaur© Brett Hemmings/Getty Images
 

Se comunque mi batte...

Accetto il risultato e mi preparo meglio per la prossima volta. Il segreto e' proprio sul concetto di uscire dal campo soddisfatti di se stessi: sapere di aver dato tutto il possibile...di aver avuto un buon e positivo atteggiamento ... di aver tentato diverse modalita' di gioco. Se poi tutto questo e' stato non all'altezza dell'avversario...amen...domani ci sara' un altro match e sino a quando si avra' forza (e voglia) ci saranno possibilita'. L'importante e' fare esperienza di come e' andato il match, imparare e mettere per scritto cosa si deve migliorare! Nessuna tristezza o giudizi negativi: il match ha il semplice valore di testare come siamo in quel preciso istante...ne' piu' ne' meno. Non va a toccare chi siamo o il nostro valore!

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