Diventiamo ciò che pensiamo: tutto parte dalla nostra testa



by FEDERICO COPPINI

Diventiamo ciò che pensiamo: tutto parte dalla nostra testa
© Clive Brunskill/Getty Images

Se siamo felici ed appagati, è perché abbiamo avuto pensieri di gioia, realizzazione, visioni e ideali che abbiamo seguito con coraggio.

Allo stesso modo, se siamo tristi e insoddisfatti, abbiamo certamente avuto nei nostri pensieri tristezza e insoddisfazione: tutta la nostra infelicità è partita prima dalla nostra testa e poi siamo stati bravissimi a realizzarla. Facendo nostro questo punto di vista, diventiamo responsabili della nostra vita e dei pensieri con i quali ci intratteniamo.

Possiamo allenare la nostra mente ad ospitare sempre buoni pensieri

Non è una capacità innata, ma è un’abilità che possiamo apprendere e tenerci stretta, una volta che siamo in grado di padroneggiarla. È come decidere di invitare a casa nostra solo persone che ci piacciono, positive, solari, piene di energia e chiudere letteralmente la porta in faccia a coloro che non aggiungono valore alle nostre esistenze, portando solo negatività. Ecco, Sei come pensi di essere è un invito a chiudere la porta in faccia anche ai pensieri malsani e improduttivi.

Quando ci accorgiamo che la nostra mente è invasa da pensieri di vittimismo, rabbia verso qualcuno, inutili ricordi del passato, è bene far scattare un allarme che ci avverta che stiamo sbagliando. Dire stop ai pensieri inutili vuol dire accogliere a braccia aperte i pensieri buoni. Per coltivare pensieri positivi possiamo aiutarci leggendo un buon libro, guardando un film che ci ispiri, ascoltando persone illuminate: tutti elementi che andranno ad arricchire la preziosa alchimia della nostra mente.

Il nostro carattere si forma attraverso i pensieri che lasciamo entrare

Se ci sintonizziamo su una frequenza che lasci entrare il bene e chiuda le porte al male, diamo forma e nobiltà al nostro carattere e di conseguenza al nostro destino.
James Allen ci invita a selezionare i nostri pensieri, proprio come guardiamo allo spioncino chi sta bussando alla porta di casa, per decidere se aprire o meno.

Bisogna prestare attenzione, accorgersi quando siamo posseduti da pensieri malati e rifiutarli con determinazione. Questo è un modo per diventare attivi nel pensare, perché la maggior parte delle volte “siamo pensati”, vale a dire lasciamo che pensieri negativi si impossessino di noi, del nostro tempo e della nostra energia.

Attiriamo ciò di cui siamo intimamente convinti, né più né meno

Ci troviamo a vivere determinate circostanze perché i nostri pensieri ci hanno condotto proprio lì. Il caso non esiste e la nostra situazione attuale è un riflesso del nostro mondo interiore e un invito ad evolvere in direzione del miglioramento personale. Per quanto brutta e negativa possa essere la nostra situazione, non rifiutiamola né prendiamola come una maledizione, vediamola viceversa come un punto di partenza per evolverci.

"La nostra sofferenza e la nostra felicità si evolvono dal nostro interno. Come pensiamo, così siamo; come continuiamo a pensare, così restiamo.”

Non siamo soddisfatti di come sta andando il nostro tennis? Abbiamo raccimolato pochi miglioramenti o vittorie? Facciamo un’analisi onesta dei nostri pensieri, di tutti i contenuti astratti che abitano le nostre teste e di cui tanto spesso (se non sempre) siamo inconsapevoli. Magari pensiamo che sia un brutto momento per il nostro tennis in generale, che il nostro coach non sia all'altezza, che non riusciamo a capire certi meccanismi e così via fino all’infinito.

Se lasciamo che questi pensieri occupino costantemente le nostre menti, come possiamo dare spazio alla creatività, come possiamo avere la spinta verso un miglioramento? Siamo già bloccati in partenza, non stiamo dando il massimo, non mettiamo in campo tutte le nostre potenzialità, perché, dentro di noi, siamo convinti che non ne valga la pena.

Se, viceversa, le nostre menti sono focalizzate su pensieri di abbondanza e crescita, se siamo convinti del valore della nostra attività, faremo una serie di azioni che porteranno risultati ben diversi.

Smettere di essere passeggeri del tram dell’esistenza e prendere il comando

Possiamo provare intenzionalmente a cambiare i nostri pensieri e vedere cosa accade: certamente ci saranno ripercussioni esteriori. Il timone della nostra nave inizierà a prendere una direzione non più casuale, ma in linea con quello che decidiamo noi. Che succede se direzioniamo continuamente i nostri pensieri al miglioramento  di un nostro colpo o alla sperimentazione di strategie differenti? Che succede quando smettiamo di pensare che “siamo scarsi”? Certamente questa svolta nei nostri pensieri porta un cambiamento nella realtà. Nella migliore delle ipotesi vedremo un esponenziale miglioramento, nella peggiore delle ipotesi non avremo ancora i risultati sperati, ma ci saremo allenati a fare del nostro meglio.

È inutile lottare contro le circostanze esterne quando siamo noi responsabili

Desideriamo trovare il partner ideale, ma non siamo pronti a migliorare quell’aspetto del nostro carattere che necessiterebbe un ritocchino. Vorremmo avere un bell’orto, ma non siamo pronti a zappare il necessario, né a comprare delle buone sementi e neanche a svegliarci presto per innaffiarlo. Vorremmo che l’orto si curasse da solo. Vogliamo assolutamente cambiare la nostra vita, ma non siamo pronti a cambiare prima di tutto noi stessi. È come se volessimo fare una buona torta e poi ci arrabbiassimo con il forno perché l’ha bruciata: noi dov’eravamo mentre il forno faceva il suo lavoro?

“Gli uomini sono ansiosi di migliorare le circostanze della propria vita ma sono rilut cambiare se stessi: continuano così a restare bloccati.”

Perché non siamo stati attenti e pronti a toglierla al momento giusto?

Quindi anche col tuo tennis...sei tu il responsabile al 100%: hai voglia di migliorare? Bene comincia ad allenarti seriamente su quell'aspetto che vuoi migliorare e non pinagerti addosso. Vuoi diventare un giocatore professionista? Cosa stai aspettando? Devi DA ORA comportanti al 100% come un professionista. Lo so costa fatica ma e' la strada...se non vuoi pagarne lo scotto...meglio che cambi obiettivo.

La sofferenza è il risultato di una mancata armonia mentale

Quando soffriamo, vuol dire che stiamo coltivando pensieri sbagliati.
La radice, la vera causa (e non l’effetto) dei nostri patimenti è nel nostro modo di pensare.
Quando smettiamo di attribuire all’esterno le cause dei nostri insuccessi e insoddisfazioni, lì inizia il vero progresso. Lì iniziamo ad essere creatori del nostro destino.
Le cose sono così come sono e l’Universo è perfetto: quando cambiamo il nostro modo di pensare, di vedere le persone e le situazioni, come per  magia tutto cambia.
Pensieri di pace e serenità si trasformano in azioni garbate e tranquille, che creano una vita serena e gioiosa. Pensieri energici, altruistici e di abbondanza, si trasformano in azioni di generosità e prosperità, che si materializzano in una vita ricca di soddisfazione.

La salute del corpo è una conseguenza del nostro modo di pensare

La nostra salute dipende direttamente da quello che pensiamo, perché il nostro corpo, inconsciamente, risponde alla nostra mente. Se abbiamo buoni pensieri, il nostro corpo ci segue, se abbiamo pensieri negativi e di malattia, il corpo ugualmente ubbidisce. Certo, sembrerebbe una banalità ai giorni nostri, ma se riflettiamo un po’, non lo è affatto. Siamo davvero disposti a credere che tutto parta dai pensieri? Quando abbiamo un’emicrania che ci spacca la testa in due, siamo disposti a fermarci un attimo e riflettere sulle sue origini? Oppure preferiamo prendere una pastiglia per zittire il dolore, senza renderci conto che la causa può essere un cattivo pensiero?

“I sogni sono i semi della realtà.”

Pensieri buoni, positivi, solari, allegri, vitali, nutrono un corpo sano, vigoroso, robusto.
A cento anni possiamo essere in ottima salute. Le rughe della simpatia, di chi ha riso tanto, di chi ha condiviso momenti magici con persone amate, sono ben diverse dalle rughe di chi si è tanto preoccupato e non ha vissuto la gioia della realizzazione. Non c’è medicina migliore dell’allegria, riflesso di pensieri solari e raggianti, per invecchiare sereni.

L’importanza di unire pensiero e intenzione per realizzare la propria missione

La maggior parte delle persone conduce una vita senza obiettivi, senza uno scopo, senza un desiderio del cuore. Che sia un traguardo spirituale o materiale, ognuno di noi dovrebbe averlo sempre in mente, dovrebbe essere il faro delle nostre vite.

Avere uno scopo ci permette di focalizzare i pensieri e automaticamente  la nostra mente si allinea verso un obiettivo, lasciando perdere ciò che non serve. È un modo per eliminare dalla mente ciò che è superfluo e nocivo, per formare il carattere e la forza di volontà.
Avere un obiettivo ci fortifica, il fallimento non ci fa paura, perché stiamo inseguendo un sogno, una missione, e il fallimento è già contemplato in partenza; sappiamo che non tutto potrà andar bene, ma andrà bene nel complesso.

Una volta scelto un obiettivo, dobbiamo allinearci ad esso: dubbi, esitazioni, ripensamenti non possono far parte del nostro repertorio, perché bloccherebbero il sentiero che abbiamo intrapreso. Selezioniamo i pensieri, chiudiamo letteralmente la porta in faccia a dubbi ed esitazioni e via, verso la nostra avventura.

I nostri pensieri devono essere sempre allineati al nostro scopo

Abbiamo la totale responsabilità di ciò che ci accade, dal nostro pensare nasce la nostra realtà.
Sofferenze e gioie nascono prima di tutto dentro di noi: come pensiamo, così siamo.

Per raggiungere i nostri obiettivi più nobili, dobbiamo elevare i nostri pensieri, ripulirli, lucidarli, fare in modo che siano al nostro servizio. Dobbiamo rinunciare a tutti quei pensieri devastanti in cui tendiamo a crogiolarci (e tutti lo facciamo). È troppo forte l’abitudine, nessuno ci ha mai spiegato che certi pensieri possiamo rifiutarli, ed accogliere solo quelli buoni.

Dobbiamo con fiducia credere al nostro scopo e cercare di raggiungerlo in ogni modo; così facendo non solo diventeremo persone migliori, ma saremo anche aiutati dall’Universo, che ammira gli audaci.

La calma e la serenità come ingrediente segreto per realizzarsi e aiutare gli altri

Non sempre ci rendiamo conto dell’enorme potenzialità di una persona calma e rilassata, affidabile e sicura del fatto suo. Chi riesce a coltivare nel suo intimo serenità e tranquillità, lo trasmette anche all’esterno, e questo porta come conseguenza grande ammirazione.

A chi non piace avere a che fare con gente equilibrata, pacata, fidata, rassicurante, soprattutto negli affari? Proprio come la saggezza, anche la serenità è una caratteristica preziosa per una persona. Quando riusciamo a controllare i nostri pensieri, selezionare solo quelli che ci fanno bene, raggiungiamo quella calma in cui l’anima risplende come una pietra preziosa e dall’esterno sarà percepibile.