COME MAI NON OTTENGO IL SUCCESSO CHE VORREI?



by   |  LETTURE 3598

COME MAI NON OTTENGO IL SUCCESSO CHE VORREI?

La disciplina eÌ€ quella pratica che permette di trasformare il pensiero in un’azione produttiva. Successo e fallimento sono gli esiti di due processi opposti: entrambi non sono eventi improvvisi ma seguono un preciso percorso.

Se per esempio ci si impegna a colpire un 1000 palle di diritto per migliorare il colpo, ma a fine giornata se ne sono colpite solo 300, si è indietro di 700 palle.
Se il giorno successivo questo schema si ripete, il numero di palle non fatte aumenta sensibilmente, portandoci nel breve periodo verso un fallimento annunciato.
Al contrario, invece, se ogni giorno colpiamo 1200 telefonate al posto di 1000 avremo maggiori possibilità di arrivare prima al successo.

La differenza tra successo e fallimento può essere riassunta nel fatto che le cose facili da fare sono anche altrettanto facili da non fare. È necessario quindi praticare poche semplici azioni ogni giorno, evitando quei pochi errori di valutazione che, se ripetuti spesso, possono portare al fallimento.

Ci sono tre requisiti chiave alla base della disciplina.

-       Il primo eÌ€ capire la sua importanza e la necessitaÌ€ di praticarla. Per farlo eÌ€ sufficiente chiedersi cosa si deve fare per raggiungere quello che si desidera nella vita.

-       Il secondo requisito eÌ€ sentire il desiderio di praticare la disciplina in modo coerente e con giudizio.

-       Il terzo eÌ€ imparare a padroneggiare gli eventi della vita, anche quelli negativi, in modo da trasformarli in occasioni positive.
 

L’autodisciplina costante ci permette di mettere in pratica quello che impariamo. EÌ€ l’autodisciplina, infatti, a darci la forza di fissare gli obiettivi, usare al meglio il nostro tempo, evitare la procrastinazione, coltivare i rapporti umani e l’attitudine alla leadership, ammettere i propri errori e riconoscere i propri limiti – tutti elementi che insieme consentono a una persona di raggiungere il successo.

L’autodisciplina deve far parte della quotidianitaÌ€ di una persona. Il modo piuÌ€ sempliceper imparare a praticarla eÌ€ fissare una nuova abitudine e portarla avanti nel tempo. Non importa se si tratta di un’abitudine semplice come rifare il letto ogni mattina: saraÌ€ la pratica costante di questa minima azione a forgiare la nostra autodisciplina.

Non sono solo le nostre azioni a richiedere disciplina: anche i nostri pensieri ne hanno bisogno. Senza diventano confusi e c’eÌ€ il rischio di smarrirsi e dare tutto per scontato.

Alla domanda qual eÌ€ il momento giusto per intraprendere l’abitudine alla disciplina la risposta non puoÌ€ che essere adesso. L’azione eÌ€ il motore della disciplina e per evitare l’inerzia eÌ€ bene iniziare qualcosa quando l’idea eÌ€ ancora viva e pulsante, quando si sente l’urgenza di mettersi in azione, quando l’emozione generata dall’idea eÌ€ ancora forte. In una parola: ora!