Le circostanze esterne le controlli o ti distruggono?

È inutile lottare contro le circostanze esterne quando siamo noi responsabili

by Federico Coppini
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Le circostanze esterne le controlli o ti distruggono?

Vorremmo avere un bell’orto, ma non siamo pronti a zappare il necessario, né a comprare delle buone sementi e neanche a svegliarci presto per innaffiarlo. Vorremmo che l’orto si curasse da solo. Vogliamo assolutamente cambiare la nostra vita, ma non siamo pronti a cambiare prima di tutto noi stessi. È come se volessimo fare una
buona torta e poi ci arrabbiassimo con il forno perché l’ha bruciata: noi dov’eravamo mentre il forno faceva il suo lavoro? Perché non siamo stati attenti e pronti a toglierla al momento giusto?

Siamo noi che dobbiamo controllare il nostro atteggiamento davanti le circostanze per riuscire a raggiungere il risultato prefissato!

Dobbiamo impegnarci a fondo e dare tutto il massimo perche' le cose vadano come vogliamo. E questo lo possiamo vedere anche nel nostro tennis: siamo noi i responsabili totali di quanto stiamo facendo...le circostanze non cambiano le carte in tavola. Possono eventualmente complicare le cose ma alla fine sta sempre a noi gestire al meglio il tutto.

La sofferenza è il risultato di una mancata armonia mentale

Quando soffriamo, vuol dire che stiamo coltivando pensieri sbagliati.
La radice, la vera causa (e non l’effetto) dei nostri patimenti è nel nostro modo di pensare.
Quando smettiamo di attribuire all’esterno le cause dei nostri insuccessi e insoddisfazioni, lì inizia il vero progresso. Lì iniziamo ad essere creatori del nostro destino.
Le cose sono così come sono e l’Universo è perfetto: quando cambiamo il nostro modo di pensare, di vedere le persone e le situazioni, come per magia tutto cambia.
Pensieri di pace e serenità si trasformano in azioni garbate e tranquille, che creano una vita serena e gioiosa. Pensieri energici, altruistici e di abbondanza, si trasformano in azioni di generosità e prosperità, che si materializzano in una vita ricca di soddisfazione.

Anche la salute del nostro corpo e' una conseguenza del nostro modo di pensare?

La nostra salute dipende direttamente da quello che pensiamo, perché il nostro corpo, inconsciamente, risponde alla nostra mente. Se abbiamo buoni pensieri, il nostro corpo ci segue, se abbiamo pensieri negativi e di malattia, il corpo ugualmente ubbidisce. Certo, sembrerebbe una banalità ai giorni nostri, ma se riflettiamo un po’, non lo è affatto. Siamo davvero disposti a credere che tutto parta dai pensieri? Quando abbiamo un’emicrania che ci spacca la testa in due, siamo disposti a fermarci un attimo e riflettere sulle sue origini? Oppure preferiamo prendere una pastiglia per zittire il dolore, senza renderci conto che la causa può essere un cattivo pensiero?

Pensieri buoni, positivi, solari, allegri, vitali, nutrono un corpo sano, vigoroso, robusto.
A cento anni possiamo essere in ottima salute. Le rughe della simpatia, di chi ha riso tanto, di chi ha condiviso momenti magici con persone amate, sono ben diverse dalle rughe di chi si è tanto preoccupato e non ha vissuto la gioia della realizzazione. Non c’è medicina migliore dell’allegria, riflesso di pensieri solari e raggianti, per invecchiare sereni.

L’importanza di unire pensiero e intenzione per realizzare la propria missione

La maggior parte delle persone conduce una vita senza obiettivi, senza uno scopo, senza un desiderio del cuore. Che sia un traguardo spirituale o materiale, ognuno di noi dovrebbe averlo sempre in mente, dovrebbe essere il faro delle nostre vite.

“I sogni sono i semi della realtà.”

Avere uno scopo ci permette di focalizzare i pensieri e automaticamente la nostra mente si allinea verso un obiettivo, lasciando perdere ciò che non serve. È un modo per eliminare dalla mente ciò che è superfluo e nocivo, per formare il carattere e la forza di volontà.
Avere un obiettivo ci fortifica, il fallimento non ci fa paura, perché stiamo inseguendo un sogno, una missione, e il fallimento è già contemplato in partenza; sappiamo che non tutto potrà andar bene, ma andrà bene nel complesso.

Una volta scelto un obiettivo, dobbiamo allinearci ad esso: dubbi, esitazioni, ripensamenti non possono far parte del nostro repertorio, perché bloccherebbero il sentiero che abbiamo intrapreso. Selezioniamo i pensieri, chiudiamo letteralmente la porta in faccia a dubbi ed esitazioni e via, verso la nostra avventura.

Quindi i nostri pensieri DEVONO essere allineati al nostro scopo.

Abbiamo la totale responsabilità di ciò che ci accade, dal nostro pensare nasce la nostra realtà.
Sofferenze e gioie nascono prima di tutto dentro di noi: come pensiamo, così siamo.

Per raggiungere i nostri obiettivi più nobili, dobbiamo elevare i nostri pensieri, ripulirli, lucidarli, fare in modo che siano al nostro servizio. Dobbiamo rinunciare a tutti quei pensieri devastanti in cui tendiamo a crogiolarci (e tutti lo facciamo). È troppo forte l’abitudine, nessuno ci ha mai spiegato che certi pensieri possiamo rifiutarli, ed accogliere solo quelli buoni.

Dobbiamo con fiducia credere al nostro scopo e cercare di raggiungerlo in ogni modo; così facendo non solo diventeremo persone migliori, ma saremo anche aiutati dall’Universo, che ammira gli audaci.

Se abbiamo in cuore una visione e la coccoliamo, ci permettiamo di nutrirla, di esternarla, un giorno, prima o poi, la realizzeremo.

La nostra visione è ciò che alla fine diventeremo, per cui è meglio avere visioni belle e positive.

#La nostra sofferenza e la nostra felicità si evolvono dal nostro interno. Come pensiamo, così siamo; come continuiamo a pensare, così restiamo.”

Possiamo anche trovarci in condizioni pessime, ma se abbiamo la forza di nutrire i nostri sogni, un giorno, molto presto, realizzeremo ciò che la nostra mente ora vede soltanto.
E più questa visione viene dal profondo del cuore, più facile sarà la sua materializzazione, perché il cuore ha una grande forza.

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