Quali sono le caratteristiche che ti potranno aiutare ad ottenere risultati anche nel tennis?



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Quali sono le caratteristiche che ti potranno aiutare ad ottenere risultati anche nel tennis?

Cosa spinge a perseguire un obiettivo?

Molte personalità di successo considerano irraggiungibile l’obiettivo della loro ambizione, non sono mai soddisfatte dei propri risultati e non si riposano mai sugli allori, tuttavia è proprio questa sensazione di insoddisfazione a spingerle, a dar loro quell’impulso di continua lotta verso il miglioramento, in poche parole trovano gratificante dare la caccia a qualcosa che ritengono estremamente importante e di cui sono appassionate.

Un’altra caratteristica principale degli individui di successo è la consapevolezza di una direzione, non solo sono determinati ma sanno anche, senza ombra di dubbio, a cosa mirano e cosa vogliono. Si può affermare quindi che è la combinazione tra passione e perseveranza che genera ciò che chiamiamo: grinta.

Perché alcuni individui falliscono e altri hanno successo?

La società in cui viviamo considera molto spesso il talento naturale come una risorsa più preziosa rispetto al duro lavoro e alla perseveranza, è un’idea diffusa considerare un genio o un talento naturale chi ha raggiunto un alto livello di esecuzione in un determinato campo e non tenere in conto il duro lavoro che ha prodotto un tale risultato. Ma è davvero il talento naturale, ciò che conseguiamo senza alcuno sforzo apparente, l’unico ingrediente per il successo?

I fuoriclasse sono eccezionali poiché dimostrano un’abilità inusuale abbinata a un profondo zelo e alla capacità di non farsi spaventare dal duro lavoro.

Il genere umano non sfrutta al massimo il suo potenziale e solo individui eccezionali lavorano duro per metterlo in atto. La maggior parte dell’umanità preferisce credere che il talento naturale sia l’unica spiegazione per l’incredibile risultato di un atleta o di un musicista, come se ci fosse qualcosa di magico in atto, in questo modo il resto di noi può rilassarsi nel suo status quo, decidendo che è impossibile raggiungere livelli elevati solo con la semplice perseveranza. Dobbiamo quindi pensare che abbiamo tutti lo stesso potenziale talento di migliorare in qualsiasi area? No, di certo alcuni di noi possono apprendere qualcosa più velocemente di altri, ma il talento non è l’unico ingrediente che determina il successo.

L’impegno è incredibilmente importante, ha perciò creato le due equazioni seguenti per spiegarlo: talento + impegno = abilità, il talento è quanto velocemente possiamo apprendere un’abilità attraverso l’impegno; abilità + impegno = risultato, il risultato è ciò che si ottiene quando si mettono a frutto le abilità acquisite. Secondo queste due equazioni il talento è importante per l’ottenimento di un risultato ma l’impegno lo è il doppio, è infatti quest’ultimo a determinare la crescita delle nostre abilità e a renderle produttive per raggiungere un risultato.

È proprio questa idea di impegno costante in qualcosa che si ama che determina la grinta, è facile iniziare diverse attività e impegnarsi per un giorno o due, ma senza costanza o passione non si otterrà mai alcun risultato. Senza impegno il talento non è altro che potenziale inutilizzato, con l’impegno invece diventa un’abilità, lo sforzo continuo poi rende l’abilità produttiva.

La passione e la costanza determinano la grinta, ma come facciamo a scoprire il nostro obiettivo finale?

La passione è ciò che ci dona direzione. Quando ci si sente persi e non si è sicuri quale sia l’obiettivo o il nostro interesse ultimo, può essere utile immaginare i nostri obiettivi come una gerarchia, espediente utilizzato dall’allenatore della squadra di football dei Seattle Seahawks Pete Carroll. Al livello base della gerarchia si possono inserire gli obiettivi a breve termine, tipo scrivere un’e-mail, questi sono degli obiettivi che permettono di raggiungere un secondo fine, più si sale nella gerarchia più l’obiettivo diviene astratto e fine a se stesso. 

La grinta significa mantenere lo stesso obiettivo finale per un lungo periodo, rendendolo la propria filosofia di vita. Quando si hanno i propri obiettivi definiti in una gerarchia chiara, si realizza che la grinta non significa raggiungere ogni singolo obiettivo di basso livello, certo si dovrà comunque provare ma non è necessario raggiungere ogni obiettivo che è solo un mezzo per un fine più importante. Rinunciare a degli obiettivi di livello basso è in realtà necessario quando li si può sostituire con altri più semplici che conducono allo stesso fine rendendo il percorso più facile, ragionevole o persino più divertente.

Si può accrescere la propria grinta?

La grinta, come ogni altra caratteristica umana, è influenzata dalla genetica e dalle esperienze, può quindi crescere o diminuire. Ciò significa che le differenze di tenacia tra gli individui possono essere in parte attribuite ai singoli fattori genetici di ognuno di noi e in parte alle esperienze di vita.

Durante la crescita molto spesso il messaggio che i genitori passano ai propri figli è che seguire i sogni o le proprie passioni non è la strategia giusta se si vuole conseguire una vita agiata o di successo. Tuttavia la ricerca dimostra che gli individui conducono una vita più gratificante e soddisfacente se si adoperano in qualcosa che amano o che combacia con i loro interessi, inoltre lavorano anche con maggiore impegno e con risultati migliori. Quindi il primo scalino per aumentare la propria grinta è fare qualcosa che ci interessa, tuttavia non bisogna credere che ognuno di noi conosca ciò che lo appassiona fin dalla nascita. 

“Il nostro potenziale è una cosa. Come lo usiamo è completamente un’altra cosa.”

 Un aspetto importante del processo di nascita di una passione è capire che l’interesse nella sua fase iniziale non attiva automaticamente un’ossessione a migliorare, ma inizia come un gioco, dopo la scoperta avviene la fase dello sviluppo. Se si vuole sviluppare un interesse ma non si ha idea di dove iniziare, il primo passo da fare è la scoperta, chiedersi a cosa ci piace pensare, a cosa teniamo e come ci piace passare il nostro tempo.

La grinta non significa solo passare continuamente del tempo a praticare il proprio interesse, ma riguarda anche la qualità del tempo passato a praticarlo.

Gli esperti si prefiggono un obiettivo, un punto debole specifico in cui vogliono migliorare e continuano ad esercitarsi e a porsi delle sfide in quell’area finché non riescono ad eseguire in maniera perfetta ciò con cui prima avevano problemi, a quel punto si pongono un nuovo obiettivo di miglioramento. Si può perciò dire che gli esperti sono più interessati ai propri errori e non a ciò che fanno correttamente. Per imparare a trarre il meglio dalla pratica deliberata si deve:
1. definire un obiettivo;
2. concentrarsi;
3. ricevere un feedback immediato sulla propria prestazione;
4. ripetere e rifinire la propria abilità;
5. rendere la pratica deliberata un’abitudine;
6. imparare ad accogliere la sfida invece di temerla.

“La pratica deliberata è un elemento che predice l’avanzamento nei round finali delle competizioni molto meglio di qualsiasi altra pratica.”

Gli individui grintosi combinano l’interesse con un fine più grande, cioè il desiderio di contribuire al benessere altrui con il proprio lavoro. Il significato profondo del fine è che ciò che facciamo non è importante solo per noi stessi ma anche per altre persone. I modelli di grinta mostrano una maggiore motivazione nella ricerca di una vita con maggior significato. Questo non significa che gli individui grintosi intraprendono solo alcuni lavori che hanno come fine aiutare gli altri, tipo: dottore, infermiere ecc..., non è importante il titolo lavorativo, ma l’idea che si ha del proprio lavoro.

Il fine è la risposta alla domanda: “Perché sto facendo questo?”. Solo quando si ama il proprio lavoro, allora il desiderio di aiutare gli altri genererà più grinta.

La grinta dipende dalla speranza che le nostre azioni e il nostro impegno possono avere effetto e migliorare il futuro. La speranza degli individui grintosi non è correlata alla fortuna ma alla perseveranza. Solitamente i modelli di grinta sono individui che hanno una mentalità positiva e hanno una visione più ottimistica delle avversità, non si danno per vinti al primo intoppo ma continuano a perseverare. Quando si continua a cercare di migliorare la propria situazione si hanno alte probabilità di trovare una soluzione, quando invece si presume, con un’attitudine negativa, che non esista alcuna soluzione, allora si smetterà di cercare e si realizzerà proprio ciò in cui si crede.

Più si è tenaci, più è probabile avere una vita emozionale sana e felice.

Gli individui con una mentalità fissa credono in fondo di non poter cambiare o migliorare, allora interpreteranno tutte le avversità o gli intoppi in maniera negativa come una prova che non si ha la stoffa adatta, una mentalità di crescita invece spinge a credere che con l’impegno si può sempre fare di meglio, si vedranno le difficoltà in una luce più positiva come sfide da superare, che a loro volta ci renderanno più forti. La speranza, l’ottimismo e una mentalità di crescita insegnano a non darsi per vinti e a perseverare.