Le 15 regole degli All Blacks per avere successo nella vita, nello sport e nel business



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Le 15 regole degli All Blacks per avere successo nella vita, nello sport e nel business

1. Pulisci gli spogliatoi
La regola numero uno parla del rispetto di se stessi e soprattutto degli altri: «Pulisci gli spogliatoi. Non sentirti mai troppo grande per fare le cose piccole». Kerr parte dal carattere di ognuno di noi. E da buon motivatore spiega che è sempre giusto che sia qualcun altro a lodare i nostri pregi. Dopo ogni match, gli All Blacks - racconta - prendono la scopa e cominciano a ripulire gli spogliatoi, ammucchiando in un angolo fango e bende usate. «I leader di successo bilanciano l’orgoglio con l’umiltà; orgoglio assoluto nella performance; umiltà totale di fronte alla grandezza del compito». 

2. Aggredisci gli spazi
Regola numero 2: adattarsi alle circostanze. Il che si traduce in «aggredisci gli spazi»: quando arrivi al culmine, cambia l’obiettivo. Perché un’organizzazione vincente è un ambiente di sviluppo personale e professionale in cui ogni individuo si assume le proprie responsabilità e ne condivide il possesso. E il cambiamento si gestisce meglio all’apice del successo.

3. Gioca con uno scopo
Bisogna sempre chiedersi perché si fa una cosa. Ognuno di noi ha bisogno di uno scopo chiaro in mente per dare il massimo. Ecco la regola numero tre. Ci vuole una visione ampia per vedere l’orizzonte. Gli All Blacks usano dire che «persone migliori fanno giocatori migliori». E uno scopo in cui credere fa lavorare con passione. I leader migliori attirano sostenitori e validi collaboratori con la forza della loro visione.

4. Passa la palla
Giocare (e vivere) da soli è troppo difficile. La regola numero 4 è «passa la palla», perché i leader creano leader se sanno condividere, trasferire responsabilità e conoscenze e creare un clima di fiducia. Includere, tra l’altro, serve a motivare i collaboratori a spendersi per una causa comune. Come si crea una squadra vincente? I leader danno uno scopo ai sottoposti, sanno unire le persone. E poi si fanno da parte.

5. Impara
Crea un ambiente di apprendimento: ognuno di noi ha da imparare dagli altri. La quinta regola è: «impara». Il mantra degli All Blacks è raccogli il cibo buono e getta via la spazzatura. I veri leader insegnano, ma sanno anche imparare. Senza dimenticare che la prima fase dell'apprendimento è il silenzio; la seconda è l’ascolto.

6. Niente teste di c...
La forza del lupo è il branco. Quindi la sesta regola per avere successo è evitare le teste di cazzo, ovvero chi ragiona per sé e non sa dare gli altri. Perché, come dicono i maori, una goccia d’acqua che entra da un piccolo foro può affondare una canoa. E la leadership si esprime meglio se è la squadra a prendere il comando.

7. Abbraccia le aspettative
Punta verso la nuvola più alta. Le aspettative devono essere adeguate alla sfida che si lancia (regola numero 7). Né troppo elevate, né troppo misere. perché la motivazione è tutto, ma anche gli obiettivi devono essere commisurati alla forza che si ha a disposizione. Gli All Blacks ricordano più le sconfitte che le vittorie, è un fatto di attitudine: i leader di successo hanno elevati parametri di riferimento. Fissano in alto le aspettative e cercano di superarle.

8. Allenati per vincere
Massima maori per la regola numero 8: «Il modo in cui viene plasmato il ramoscello determina come crescerà l’albero». Allenati per vincere. E per farlo esercitati sotto pressione. Allenarsi per vincere condiziona cervello e corpo a dare il massimo, permette che la performance migliore diventi automatica, sviluppa una mentalità vincente.

9. Mantieni una testa «blu»
Controlla la tua attenzione e esercitati a gestire la pressione. Per la regola numero 9, mantieni la testa fredda (blu, per gli anglosassoni). E ricorda che le cattive decisioni non sono prese per mancanza di capacità o di giudizio istintivo, ma a causa dell’incapacità di gestire la pressione nel momento cruciale.

10. Conosci te stesso
La massima maori per la regola numero 10: «Raggruppa i rami del manuka, così non si spezzeranno». Considera te stesso come un fascio di rami fragili, uniscili insieme e proteggili l’uno con l’altro. Insieme saranno più forti. Conosci te stesso. E sii te stesso.

11. Sacrificio
La regola numero 11 è il sacrificio. Perché i campioni vanno oltre. Trova una motivazione superiore e dai tutto per quell’obiettivo.

12. Inventa il tuo linguaggio
Canta il tuo mondo per farlo esistere: inventa il tuo linguaggio. Perché tutti i grandi leader sono anche grandi narratori. Le organizzazioni vincenti sono nate da una storia accattivante. Questo pensiero centrale aiuta le persone a capire per cosa lottano e per quale motivo. E’ la regola numero 12.

13. Crea una cultura
Avere una cultura (e dei riti) di riferimento aiuta la squadra a trovare una propria identità. E un rituale in cui riconoscersi. La regola numero 13 è crea una cultura. I rituali raccontano la tua storia, coinvolgono la tua gente, creano un’eredità, rendono reale l’intangibile.

14 & 15. Sii un buon antenato e lascia scritta la tua eredità
Le ultime due regole, la 14 e la 15, parlano di eredità. «Sii un buon antenato». Ovvero pianta alberi che non vedrai mai, come spiega la cultura maori. E ricorda che non sei che un briciolo di presente in mezzo a due eternità, il passato e il futuro. I veri leader sono gli amministratori del futuro. Si assumono la responsabilità di incrementare l’eredità. E in ultima «lascia scritta la tua eredità»: le pagine davanti a te sono ancora bianche. E’ il tuo momento per lasciare il tuo contributo, il tuo segno.