Come superare i momenti difficili



by   |  LETTURE 8302

Come superare i momenti difficili

Quando ci troviamo in una buona condizione psico-fisica, normalmente ci sentiamo sicuri di riuscire a superare le avversità che andremo ad affrontare. Attraverso l’allenamento manterremo questo stato di forma anche nei menti più stressanti dal punto di vista emotivo.

Michelle Konkoly è tutta energia e determinazione. L’atleta 24enne ha realizzato i suoi sogni vincendo quattro ori ai Giochi Paralimpici di Rio del 2016 infrangendo due record paralimpici nei 100 e nei 50 stile libero S9.

Originaria della Pennsylavania, la Konkoly fa parte della squadra di nuoto all’Università di Georgetown. Ma durante il primo anno di studi, la sua vita viene tragicamente stravolta: cade dal quinto piano del dormitorio e rimane quindi gravemente lesionata, riportando la frattura di diverse costole e diverse vertebre, danni alla colonna vertebrale e conseguente paralisi dalla vita in giù.

“Per un certo periodo dopo l’indicente ho dovuto riadattarmi alla mia nuova vita e al mio nuovo corpo.  Inizialmente sono finita su di una sedia a rotelle, poi ho ricominciato a muovere dei passi con l’aiuto di un deambulatore, per poi passare alla riabilitazione intensiva. Comunque, mentre giacevo nel mio letto di ospedale, desideravo già tornare ad allenarmi con la mia squadra di nuoto e avevo già comunicato la decisione al mio allenatore” dice Michelle.

LEGGI ANCHE: Come gestire la rabbia con la tecnica “Calma Hulk”

Otto mesi più tardi la Konkoly torna in piscina e viene persino nominata capitano aggiunto della sua squadra. Dopo circa un anno, il recupero subisce purtroppo una battuta di arresto: un altro duro colpo per la nuotatrice.

“In quel momento ho capito che le mie gambe non sarebbero mai più tornate come prima. Ma sono un’atleta, per cui sono competitiva. Non volevo arrivare sempre ultima nelle gare”.

E così la Kokoly scopre le competizioni paralimpiche. Inizia a vincere gare e smette di arrivare ultima. Decide di porsi degli obiettivi: partecipare alle Paralimpiadi come obiettivo a lungo termine e fare una buona prestazione al Campionato Nazionale come obiettivo a breve termine, ma anche di impegnarsi al massimo in ogni sessione di allenamento.

Per qualificarsi per i Giochi Paralimpci di Rio 2016, si allena per 18 mesi con il suo coach Paul Yetter e con il direttore della Sanchez-Casal Academy Florida, Derek Touchette per riuscire a raggiungere il massimo delle prestazioni.

L’allenamento mentale ha rappresentato per lei una parte fondamentale della preparazione. Ha lavorato molto sui suoi schemi mentali e sulla consapevolezza, cercando di restare sempre nel momento e di restare rilassata il più possibile. Cercava di restare focalizzata su ogni momento della giornata, affrontandolo uno alla volta: il momento in cui si infilava il costume, quando si allenava, quando mangiava, quando andava a dormire, evitando sempre di pensare a cosa sarebbe potuto succedere “se” … Aveva anche l’abitudine di prendere appunti, che poi rileggeva per valutare la propria prestazione.

E così a settembre il duro lavoro inizia a portare i primi risultati. La Konkoly vince la medaglia d’oro nei 100 e nei 50 stile libero S9, la medaglia d’argento nella staffetta 4x100 stile libero e la medaglia di bronzo nella staffetta dei 4x100 misti.

LEGGI ANCHE: Come liberarti dal burattinaio della mente

La nuotatrice racconta di come per un anno e mezzo, ogni notte prima di andare a dormire, per prepararsi mentalmente al successo, visualizzava la gara, la folla che applaudiva e infine la propria vittoria. Questo processo le ha dato la sicurezza e la motivazione che l’hanno aiutata a raggiungere i suoi obiettivi.

“Se qualcuno mi chiedesse se voglio tornare alla mia vita prima dell’incidente, risponderei di no. Toccare il fondo mi ha aiutata a perfezionare tutte le mie capacità. Mi sono detta: sono una brava nuotatrice, adesso voglio diventare una nuotatrice ancora migliore. La determinazione e l’ottimismo sono già dentro di te. Puoi e devi usare queste capacità anche se non hai una sfida particolare da affrontare, com’è successo a me”.

Michelle Konkoly è un bellissimo esempio di come, al di là delle limitazioni che la vita ci pone, credere nelle proprie capacità, porsi degli obiettivi e allenarsi ogni giorno per raggiungerli, può aiutarci a realizzare i nostri sogni: nel suo caso quello di diventare un’ottima atleta e vincere le Paralimpiadi.

Grazie Michelle per essere stata d’ispirazione e d’esempio per tutti noi e per le generazioni a venire.