Gestire le emozioni nelle partite importanti



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Gestire le emozioni nelle partite importanti

È successo a tutti. Una decisione arbitrale favorevole al nostro avversario gli ha fatto ottenere breakpoint in un momento cruciale del secondo set. Il cuore parte a battere all’impazzata, le mani iniziano a sudare, la pressione sanguigna sale e l’unico desiderio che abbiamo è quello di urlare all’arbitro “Non puoi dire sul serio!” e spaccare la racchetta con tutte le nostre forze.

Purtroppo la maggior parte dei giocatori non ha l’incredibile capacità di John McEnroe di riuscire, subito dopo aver dato in escandescenza, a concentrarsi perfettamente sul punto successivo.

Oggi abbiamo intervistato Alberto Lopez per capire cosa possono fare i giovani tennisti per non perdere la concentrazione nei momenti importanti.

Alberto è uno dei maestri più esperti della Bruguera Academy. Ha aiutato a crescere l’ex numero uno al mondo Garbiñe Muguruza e ha allenato altri top player come Marsel Ilhan (77 ATP), Jurgen Zopp (150 ATP), Aslan Karatsev (190 ATP), Arantxa Parra (55 WTA), Romina Oprandi (65 WTA) e Marta Fraga (200WTA).

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Alberto, che è il supervisore di tutti i giocatori juniores e dei giovani emergenti dell’accademia, dice che saper controllare le emozioni può fare la differenza tra vincere o perdere una partita:

“Quando perdi il controllo e le emozioni prendono il sopravvento, non puoi concentrarti su quello che stai facendo, né su quello che sta facendo il tuo avversario e neppure sulla tattica di gioco.”

Ecco alcuni suoi consigli pratici su come gestire la fase antecedente alla partita, la partita stessa e il post-partita.

Prima della partita

Probabilmente molti tennisti credono che sia opportuno imparare a gestire le emozioni solo durante la partita, ma anche un pre-partita adeguato è fondamentale per riuscire a mantenere la calma e la concentrazione nei momenti cruciali del match.

1 – Allenatevi come se non ci fosse un domani

Può sembrare ovvio, ma allenarsi molto vi porterà ad avere dei buoni risultati durante la partite. Come abbiamo già detto nell’articolo “Il successo del tennis spagnolo”, allenandovi intensamente riuscirete a colpire col pilota automatico. Questo vi sarà di grande aiuto nei match importanti. Quando riuscirete ad automatizzare i movimenti, avrete più tempo per concentrarvi su altre cose fondamentali, come la strategia e il ritmo di gioco. Con la giusta concentrazione, commetterete meno errori e sarete meno frustrati.

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Inoltre, più sarete allenati, meno sentirete la stanchezza durante le partite. Questo vi darà la possibilità di concentrarvi meglio, soprattutto se le partite diventano lunghe.

Mettete tutta la vostra passione nelle cose che contano, come andare a correre alle 6 di mattina prima di andare a scuola o quando i vostri amici escono a divertirsi mentre voi vi allenate sotto il sole.

2 – Restate concentrati

Appena prima di scendere in campo, prendetevi 10 minuti per concentrarvi per bene. Cercate un posto tranquillo, lontano da tutte le distrazioni (anche dalla famiglia, dai compagni di squadra, dagli avversari e anche dal vostro allenatore) e provate a visualizzare la partita che sta per iniziare.

Pensate al vostro tennis e ai buoni risultati ottenuti con gli allenamenti. Immaginate il vostro avversario. Cosa sapete di lui? Quali sono i suoi punti forti e i suoi punti deboli? Come pensate di batterlo?

Con queste risposte ben chiare nella testa, entrerete in campo sicuri e incuterete timore a tutti.

Durante la partita

Anche se la partita è stata preparata in modo perfetto, a volte le cose non girano per il verso giusto.

Per questo motivo risulta fondamentale conoscere dei metodi per restare calmi quando siete in campo.

3 – Respirate profondamente

Sapevate che è possibile controllare la mente e il corpo semplicemente respirando? Se vi siete innervositi e vi sentite frustrati per aver perso un punto, la cosa più semplice da fare sono due respiri molto profondi. Il battito cardiaco si abbasserà immediatamente e vi sentirete più rilassati.

Un momento perfetto per usare questa tecnica è quando state per servire oppure siete in attesa del servizio del vostro avversario. Per ottenere il risultato desiderato, vi consiglio di inspirare lentamente, fare una breve pausa e poi espirare sempre lentamente.

4 – Rispettate la vostra routine

Un altro modo per mantenere la calma, è quello di avere alcuni rituali da eseguire tra un punto e l’altro quando è più facile sentire la pressione.

Il respiro è sempre un buon punto di partenza, ma potete aggiungere altro. Quando state per servire, cercate di rallentare i movimenti e di fare rimbalzare la palla un numero di volte che dovrà essere sempre lo stesso. Dopo un punto particolarmente impegnativo, andate a prendere l’asciugamano, anche se non ne avete davvero bisogno. Usate questo momento per liberare la mente e iniziare a visualizzare il punto successivo. Pensate a come volete servire o rispondere. Decidete come volete che si svolga lo scambio, se preferite scendere a rete o restare a fondo campo per spingere sul colpo più debole del vostro avversario.

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Concentrarvi su questi pensieri vi aiuterà a distogliere l’attenzione dal punto precedente e preparare contemporaneamente il punto successivo.

Un'altra occasione importante per ritrovare la calma durante un incontro sono i cambi campo. Usate bene tutte le pause. Bevete un po’ d’acqua e date un morso a una banana. Evitate di rimuginare sul game precedente. È il momento di pensare solo al game successivo.

5 – Accettate la sfortuna

Purtroppo le vostre partite non potranno sempre avere l’ausilio dell’Occhio di Falco. Solitamente, in caso di palla dubbia, ci si dovrà affidare esclusivamente al giudizio dell’arbitro, dei guarda-linea o persino del vostro avversario. Queste situazioni possono portare a discussioni e vi possono distrarre moltissimo dalla partita.

Credo che sia assolutamente giusto dire la vostra, nel caso in cui non siate d’accordo, e anche far vedere il segno della palla, se lo ritenete opportuno.

Ma se l’arbitro decide comunque di assegnare il punto al vostro avversario, dovete accettare la decisione e cercare di non pensarci più. Portando avanti una discussione, rischiereste non solo di ricevere un “warning”, ma anche di perdere la concentrazione necessaria per giocare il punto successivo.

Il rischio peggiore è essere eliminato da un torneo per una sciocca discussione su un unico punto.

Altro consiglio: se state giocando senza ufficiali di gara e c’è una palla dubbia, date sempre al vostro avversario il beneficio del dubbio. Così facendo, vi potrete godere meglio la vittoria e pensare che a volte, come dice il detto, “chi semina vento, raccoglie tempesta”.

Nel dopo partita

Se di solito il consiglio è quello di concentrarsi solo sul punto successivo e non sul precedente, quando è finita la partita è invece proprio il momento di pensare a come abbiamo giocato.

6 – Riflettete su quello che è andato bene, ma anche su quello che è andato male o malissimo

Che abbiate vinto o perso, vi consiglio di analizzare la partita in ogni caso. Lo potrete fare parlando col vostro allenatore, guardando un video dell’incontro o semplicemente tornando con la mente a tutto quello che è successo.

Iniziate dagli aspetti positivi, dalle situazioni in cui avete giocato bene e che possono essere magari ulteriormente migliorate. Poi pensate a quello che è andato storto: in quali occasioni avete commesso degli errori non forzati? Quante prime avete messo in campo? Siete riusciti a seguire la strategia che avevate scelto? Credete di averla scelta bene?

Per finire valutate le vostre emozioni. Chiedetevi come vi siete sentiti prima, durante e dopo la partita. Pensate ai momenti in cui avete provato frustrazione e come li avete gestiti. Siete rimasti calmi e concentrati? Se non ci siete riusciti, come pensate di migliorare le cose nel prossimo match?

Dopo tutte queste considerazioni, prendetevi una pausa per rilassarvi e staccare dal tennis.

Dopodiché (immagino l’abbiate già capito), sarà il momento di tornare di nuovo in campo!