L’IMPORTANZA DI…PROGRAMMARE (prima parte)



by   |  LETTURE 4588

L’IMPORTANZA DI…PROGRAMMARE (prima parte)

Pianificare e programmare con attenzione certosina è il compito di ogni allenatore e preparatore che alleni qualsiasi tipo di sport a livello agonistico e per atleti professionisti.

Nel mondo del tennis quali sono le cose fondamentali da tenere in considerazione dal punto di vista fisico e atletico? Una delle parti fondamentali per un preparatore fisico è la suddivisione in periodi e la pianificazione degli allenamenti partendo dai cicli di lavoro per arrivare alla singola seduta.

Questo tassello della programmazione è molto importante, oltre che per ottimizzare al meglio la performance dei propri atleti, anche per prevenire possibili problemi di sovraccarico o sovrallenamento e per classificare gli obiettivi e cercare di perseguirli in tempi brevi, medi o lunghi.

Quando parliamo di cicli di lavoro ci riferiamo ai seguenti cicli:

- MACROCICLI DI LAVORO
- MESOCICLI DI LAVORO
- MICROCICLI DI LAVORO
- SEDUTA DI ALLENAMENTO

Per macrocicli di lavoro intendiamo l’insieme delle settimane e dei mesi di allenamento che costituiscono periodi lunghi e solitamente definiscono la preparazione generale o speciale, una particolare fase competitiva, una fase di transizione da un periodo ad un altro, o nel caso del tennista professionista o agonista la preparazione invernale.

In questo periodo si gettano le basi fondamentali e si svolge il grosso del lavoro per lo sviluppo delle capacità fonti di obiettivo.

Per mesocicli di lavoro intendiamo periodi relativamente lunghi di attività, nell’ordine di alcune settimane (3-5 settimane) dove si lavora su singoli obiettivi ed il carico di lavoro è progressivamente crescente cosìccome la specificità delle esercitazioni.

I microcicli di lavoro si concentrano con l’organizzazione nel tempo di alcune sedute di allenamento che hanno tra di loro rapporti di interdipendenza.

Solitamente un microciclo si quantifica nell’ordine della settimana di lavoro con, per atleti agonisti, un numero di sedute tra le 5 e le 12 sedute (a seconda di eventuali doppie sedute).

La costruzione del piano di lavoro di un microciclo richiama gli obiettivi di un mesociclo e risulta essere una parte più piccola nella periodizzazione.

La singola seduta di allenamento, di durata, tempi e obiettivi differenti, si suddivide solitamente in almeno 3 parti; una parte introduttiva o di riscaldamento/attivazione, una fase centrale dove si lavora sull’obiettivo principale della seduta (esempio: forza, velocità/rapidità o meglio SAQ (Speed Agility Quickness), esercitazioni tecnico-tattiche ecc.), e una fase di defaticamento/scarico con l’obiettivo di rigenerare l’atleta (attività a bassa intensità, stretching, massaggio defaticante, immersioni in acqua fredda e acqua calda, criosauna ecc.).

L’organizzazione e la periodizzazione delle sedute, insieme all’individuazione degli obiettivi a seconda del percorso che si sta creando, degli obiettivi posti e del calendario di gara è fondamentale per mantenere una condizione il più ottimale possibile durante tutta la stagione competitiva.

La suddivisione dei cicli di lavoro e la gestione dei carichi di lavoro sono alla base della programmazione di un percorso di crescita e di sviluppo delle capacità interessate nel gioco del tennis e per questo motivo di estrema importanza ricopre anche il monitoraggio e la programmazione dei vari cicli. Nel prossimo articolo vedremo come è possibile creare un percoro taylor made basato sulle esigenze specifiche e soggettive di ogni singolo giocatore.

by Max Todeschi
(preparatore atletico di Melania Delai)