Allenarsi ad avere una “buona mano” a rete



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Allenarsi ad avere una “buona mano” a rete

Nel tennis “avere una buona mano” è fondamentale per riuscire  a gestire tutto quello che accade sotto rete. Ci sono molte situazioni in cui non è consigliato eseguire una volée lunga. Questo tipo di volée vi farebbe commettere degli errori invece di aiutarvi a fare punto. In certe situazioni  sarà invece utile avere un buon tocco e una buona sensibilità di palla, saper toglierle velocità, reindirizzarla con del controllo o giocare una stop volley.

Vi ho già parlato della tecnica della volée in una articolo precedente, quindi adesso vorrei proporvi degli  esercizi specifici per la sensibilità di palla che vi saranno utili per sviluppare questa capacità spesso sottovalutata.

NB: Senza dubbio alcuni li conoscerete già e non pretendo di averli inventati io, ma ve li consiglio volentieri perché sono davvero utili.

Perché sensibilità di palla e tocco?

La volée classica è utile solo quando ricevete una palla relativamente lenta e alta mentre vi trovate nei pressi della rete. Ma spesso, sia nelle partite di doppio che di singolo, lo scenario potrebbe essere diverso. Potreste trovarvi:

In avvicinamento verso la rete, all’inizio dell’area di servizio
- A ricevere una palla molto rapida
- A ricevere una palla bassa
- A ricevere una palla alta da angolare
Ecc.

In tutte queste situazioni dovrete assorbire l’energia della palla in arrivo per rallentarla.

Andate al minuto 2.20 per vedere come Federer esegue la prima volée e assorbe la velocità della palla in arrivo.

La volée classica accelera la palla (la vostra palla uscirà dalla racchetta più veloce di come è arrivata), ma spesso vi capiterà di che la palla in arrivo sia veloce e vorrete angolarla e quindi ridurne la velocità. Gli esercizi che troverete in questo articolo vi aiuteranno a migliorare le vostre stop volley e in generale a migliorare la sensibilità e il controllo.

Esercizi per migliorare il tocco

1 - Stop e volée

Il primo esercizio è quello famoso in cui bisogna fermare la palla e poi eseguire la volée. Credo che valga la pena proporlo sempre perché è davvero utile per migliorare il tocco e insegnare al giocatore a non togliere subito la racchetta per ruotarla verso la direzione stabilita (causa di errore molto comune).

Questo esercizio potrà sembrare facile, ma ci vorrà un po’ per impararlo.

Costringe anche il giocatore a riposizionare i piedi dopo il primo tocco, anche se i giocatori molto giovani devono essere spronati a farlo, perché preferiscono girare il braccio e il busto per colpire la seconda volta. La variazione in cui fermate la palla su un lato e eseguite la volée sull'altro è un altro ottimo esercizio.

2 – Togliere velocità alla palla

L'esercizio in cui provate a togliere velocità alla palla è un altro ottimo modo per migliorare i riflessi e il tocco a rete. Il primo giocatore esegue la volée e il secondo colpisce di dritto o rovescio dall'inizio dell'area di servizio. Lo scopo del secondo giocatore è di mettere alla prova il suo compagno giocando in modo sempre più veloce e dandogli sempre meno tempo di reagire, rendendogli quindi sempre più difficile controllare la palla e assorbirne la velocità (facendola comunque) rimbalzare nell'area di servizio.

Il giocatore a rete riceve una palla veloce e cerca di piazzare la volée nell'area di servizio avversaria

Ho eseguito questo esercizio per la prima volta col coach croato Bayo ed è stato davvero difficile rispondere ai suoi colpi facendo rimanere la risposta nell'area di servizio. Un esercizio intenso ma con grandi benefici per quando riguarda il controllo di palla sui colpi veloci.

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La volée è uno dei colpi più belli ed efficaci nel tennis, ed è essenziale per diventare un giocatore completo a tutto campo e non essere costretto a palleggi interminabili a fondocampo o a rischiare colpi improponibili con il diritto nel tentativo di accorciare lo scambio.

In questo tipo di situazioni, la tecnica fondamentale da usare è quella di tenere il gomito in avanti, restare bassi e muoversi verso la rete, assorbendo l'energia della palla soprattutto con l'avambraccio e la mano.

Una buona tecnica per imparare a tenere il gomito in avanti è quella di tenere il braccio senza racchetta orizzontale davanti al busto, appoggiando la mano non dominante sotto l'avambraccio opposto per non farla muovere.

Mettete la mano non dominante sotto il gomito per sentire il movimento e la giusta posizione del gomito. Provate sia con il dritto che con il rovescio.

3 – Sentire la volée corta o lunga 

Questo è un esercizio nato dal fatto che alcuni giocatori pensano che ci si debba “sforzare” di più per giocare le volée lunghe.

Il problema è che lo “sforzo” crea tensione e la tensione rende quasi impossibile controllare una palla veloce. Per cui lo scopo di quest'ultimo esercizio è di colpire una volée corta e una lunga, cercando di eseguire due movimenti simili.

Quale è la quantità minima di forza che fa arrivare la palla oltre il primo birillo?

É fondamentale trovare dentro di voi l'energia in più che farà andare la palla più lontano, senza concentrarvi sul movimento esterno.

Questa energia aggiuntiva proviene dal vostro baricentro, dalla forza al vostro interno e anche dalla mano.

Questa, secondo me, è una capacità fondamentale per rispondere alle palle molto veloci quando siete a rete.

Riguardate nel video la prima volée di Federer: osservate il modo in cui il suo colpo assorbe la velocità e allo stesso tempo resta così efficace da far risultare il colpo successivo una banalità.