MIGLIORA IL TUO TENNIS ALLENANDO IL FOOTWORK



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MIGLIORA IL TUO TENNIS ALLENANDO IL FOOTWORK

Tanti giocatori di club, ma anche giovani agonisti, si concentrano troppo spesso solo ed esclusivamente sulla parte tecnica senza considerare a pieno quella fisica.

Le 3 grandi aree che compongono la performance tennistica sono l’area tecnico-tattica, l’area fisico-motoria e l’area mentale. Le aree che occupano la gran parte del tempo degli allenamenti quotidiani sono legati in primis alla componente tecnico-tattica ed a quella fisica. I giocatori di alto livello sanno che ogni pezzo del puzzle deve essere allenato e ricopre un ruolo fondamentale nel corso della carriera agonistica. Ma quanto tempo investono gli amatori ed i ragazzini in fase di formazione?

In questo articolo analizzeremo e contestualizzeremo l’importanza di avere un buon footwork in campo. Solitamente per fotwoork si intendono tutte quelle componenti legate all’abilità che i giocatori hanno nel muovere e usare i piedi in maniera efficace per trovare le giuste stance. Il footwork dunque comprende l’intensità e la rapidità degli spostamenti, conosciuta con il termine di quickness, la capacità di reattività ed esplosività podalica, la componente di agility e la capacità di trovare la giusta stabilità ed il giusto equilibrio per creare una base d’appoggio in grado di permettere al braccio-racchetta di compiere il lavoro tecnico.

Prima di entrare nel merito di ognuno di questi parametri citati è doveroso considerare come queste caratteristiche fisico-motorie non rimangono fini a stesse ma dovranno essere integrate con le qualità percettive e con le situazioni open skills che il campo richiede. L’attività percettiva principale è sicuramente dettata dall’utilizzo ottimale del canale visivo che “obbliga” ogni giocatore a relazionarsi con l’oggetto palla e con i movimenti dell’avversario per programmare ed organizzare compiti e gesti motori adeguati alle varie situazioni.

Quando parliamo di quickness intendiamo dunque la rapidità con cui ci possiamo muovere per arrivare bene sulla palla e per posizionarci nel modo migliore per produrre un colpo di qualità. La reattività ed esplosività dei piedi e la capacità che essi hanno di trasformare energia reattivo-elastica per accelerare è fondamentale per coprire il campo in maniera esplosiva creando velocità. La componente di agility comprende anche la qualità di decelerazione ed i cambi di direzione. Come ultima componente, non sicuramente in termini di importanza, è la capacità legata alla stabilità ed all’equilibrio. Vi sono forme di equilibrio statico, di equilibrio dinamico e di equilibrio in fase di volo e sono fondamentali per creare le condizioni affinchè le componenti tecniche possano essere utilizzate in maniera efficace ed efficiente. Questa componente è inserita, sollecitata ed allenata sin dalle prime lezioni di tennis, sia nei neofiti sia nei bambini che frequentano le scuole tennis. È altresì importante conoscere gli spostamenti specifici con cui si può coprire il campo da tennis per ottimizzare il lavoro degli arti inferiori.

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I mezzi per allenare queste qualità possono essere di carattere generale, speciale o specifico. Il lavoro fuori dal campo (generale) è composto da alcuni tra i seguenti stimoli: lavori sulle andature preatletiche, lavori con la funicella, lavori pliometrici, wall drills. Il lavoro speciale può comprendere: navette, cambi di direzione, accelerazioni e decelerazioni, frenate e ripartenze. In campo la specificità delle proposte stimolano l’agilità, la rapidità podalica e gli spostamenti abbinati alla palla ed alle componenti tecnico-tattiche. Sarà quindi fondamentale focalizzare l’attenzione sulla parte di footwork ed investire il giusto tempo per consolidare le qualità e le abilità che sono in connessione con i miglioramenti tecnici e tattici da apportare al proprio gioco.

Articolo scritto da

MASSIMO TODESCHI
preparatore fisico nel mondo del tennis da 15 anni e docente di scienze motorie. Sono alla continua ricerca dello studio della parte scientifica che accompagna l’attività “da campo”...nulla è lasciato all’improvvisazione!!
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