GIOCO FISICO? SCOPRI I MIGLIORI!


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GIOCO FISICO? SCOPRI I MIGLIORI!

Il tennis moderno è uno sport dove la componente fisica ricopre un ruolo fondamentale e supporta l'intera performance di un giocatore durante il match.

Con il seguente articolo cercheremo di individuare alcune caratteristiche fisiche che sono fondamentali per un tennista e che sono fortemente correlate con le richieste muscolari e prestative.

Lo faremo cercando di costruire un atleta perfetto assemblando vari tasselli presi in prestito dai punti di forza di alcuni giocatori. Nessuno spazio a simpatie personali ma la costruzione di questo giocatore di riferimento cercherà di essere il più obiettiva possibile.

Il modello prestativo del gioco del tennis, che indagheremo in seguito in un articolo dedicato, è chiaro nel sottolineare e porre l'attenzione sulle richieste fisiologiche e neuro-muscolari che il tennis esige. L'alternanza delle richieste energetiche presenti in un match (aerobiche ed anaerobiche alattacide) divide in vari sottogruppi le qualità utili ad un giocatore.

La componente aerobica legata quindi alla resistenza generale e specifica permette ai giocatori di mantenere la giusta energia per tutto l'arco del match; energia da utilizzare sia nelle componenti fisiche che mentali del match. Per questo motivo abbiamo scelto Rafael Nadal come esempio di resistenza e resilienza psico-fisica; il maiorchino da sempre incarna quel giocatore capace di non mollare mai e di riuscire a tirare fuori sempre il meglio anche nei momenti più duri.

Passando alle caratteristiche più riconducibili alle richieste energetiche di tipo anaerobico cercheremo un esempio per le seguenti voci: elasticità e reattività muscolare, footwork e qualità degli spostamenti. Saranno voci correlate al lavoro svolto dagli arti inferiori.

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Quando parliamo di elasticità e reattività muscolare intendiamo quelle qualità neuromuscolari che rendono un giocatore esplosivo nei suoi movimenti e spostamenti. Poichè è difficile parlare di velocità per un tennista ma è più appropriato parlare di capacità di accelerazione essa è riconducibile alle qualità reattivo-elastiche che permettono di sviluppare potenza degli arti inferiori da sprigionare nelle prime fasi degli spostamenti. Il giocatore che abbiamo scelto è capace di sviluppare grande potenza, sia orizzontale che verticale, ed è Gael Monfils. Dotato di qualità fisiche incredibili regala sempre giocate sensazionali al pubblico e recuperi impossibili.

Passando ad un'altra voce fondamentale in campo inquadreremo il footwork. Per footwork intendiamo quelle abilità che un giocatore possiede nei movimenti e negli spostamenti specifici, e che sono identificabili con la rapidità dei piedi e la capacità di spostarsi in maniera veloce ed efficiente sia in ricerca della palla che nelle varie situazioni che si presentano in campo. Il giocatore che abbiamo scelto e che dimostra ottime qualità podaliche è Fabio Fognini. La sua rapidità e leggerezza negli spostamenti a corto raggio (da 0 a 3 metri), e non solo, è sublime.

Per chiudere il cerchio parlando di qualità di spostamenti, che comprendono sia le capacità reattivo-elastiche e sia il footwork, implementiamo inserendo quelle qualità che permettono ad un giocatore di mantenere perfettamente l'equilibrio in ogni forma richiesta sul campo. Equilibrio statico, equilibrio dinamico ed equilibrio in fase di volo sono pane per i denti di Novak Djokovic che in qualunque situazione, anche in quelle più complicate, dimostra un perfetto mix coordinativo e percettivo che gli fa mantenere il giusto balance.

Dopo aver visto le qualità riconducibili soprattutto agli inferiori descriveremo l'esplosività e la potenza legata agli arti superiori.

Il servizio è il massimo esponente dell'esplosività e del reclutamento della forza/potenza; l'unico gesto tecnico presente nel gioco del tennis di cui si conosce inizio, fine, e che dipende interamente da ogni singolo giocatore. Non è comunque pienamente corretto definire il servizio come compito unico degli arti superiori poichè vi è un lavoro sinergico e globale che parte dai piedi e finisce overhead. L'ultimo intervento segmentario e muscolare è comunque frutto del braccio-racchetta e per questo anche le caratteristiche antropometriche svolgono un ruolo importante; solitamente l'altezza è correlata con la lunghezza degli arti e maggiore è la leva e maggiore sarà l'accelerazione che si può creare. Il servizio che abbiamo scelto è quello di Nick Kyrgios che con il suo foot-up riesce ad imprimere grandi velocità.

L'esplosività, insieme alla capacità di decontrazione, è fondamentale anche nei colpi a rimbalzo. Nel tennis di oggi i giocatori utilizzano massima potenza in quasi tutti i colpi, utilizzando sacentemente le rotazioni per avere maggiore controllo. Per questo motivo scegliamo due giovani next gen che hanno impressionato per le loro capacità di accelerazione: il nostro Jannik Sinner ed il canadese Denis Shapovalov.

Le capacità coordinative, generali e speciali, sono le fondamenta di ogni sport. La coordinazione è il mezzo con cui si integrano i vari aspetti motori e che organizzano e regolano movimenti e intenzioni. All'interno di queste capacità ve n'è una identificata come fantasia motoria. In campo si è chiamati a essere cinici e concreti ma come non ammirare il funambolico Benoit Paire e i suoi numeri. Il francese unisce estro e abilità fuori dalla norma.

Ma che classifica sarebbe senza inserire l'attuale recordman di titoli Slam Roger Federer?

L'elvetico è tennista globale per efficacia ed efficienza; il suo footwork ed i suoi spostamenti sono leggeri e fluidi, la tecnica è sopraffina e la semplicità con cui gioca rende il tutto armonico ed economico a livello di costo energetico. Un mix perfetto di abilità che a quasi 39 anni fanno di lui uno dei più forti giocatori, anche nel presente.

Articolo scritto da

MASSIMO TODESCHI
preparatore fisico nel mondo del tennis da 15 anni e docente di scienze motorie. Sono alla continua ricerca dello studio della parte scientifica che accompagna l’attività “da campo”...nulla è lasciato all’improvvisazione!!
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