QUELLO CHE I GENITORI DEVONO SAPERE SUGLI INFORTUNI


by   |  LETTURE 3306
QUELLO CHE I GENITORI DEVONO SAPERE SUGLI INFORTUNI

 Un infortunio rappresenta molto di più di un semplice incidente di percorso. Può essere visto anche solo come un trauma fisico, ma non di certo dalla persona infortunata.

Oggi ho incontrato uno psicoterapeuta che lavora con i ragazzini che hanno subito infortuni e che soffrono di dolore cronico. Questo incontro mi ha fatto capire che si dovrebbe parlare molto di più dell’aspetto psicologico degli infortuni. Faccio spesso delle presentazioni su questo argomento per gli atleti e gli allenatori, ma solitamente i genitori non partecipano a questi incontri pur ricoprendo un ruolo importante nella vita dei loro figli e quindi anche in un momento delicato come può essere una pausa forzata alla loro attività sportiva. Perché?

Le fasi psicologiche dell’infortunio

Ci sono molti aspetti psicologici che entrano in gioco in un infortunio: nella testa del ragazzo succede davvero di tutto. Lavoro spesso con ragazzini che hanno già avuto degli infortuni in passato e mi rendo conto che spesso questi giovani atleti non hanno affrontato in modo adeguato molti aspetti delicati del loro periodo di recupero. In questa fase nella testa del giovane atleta ha luogo un continuo dialogo interiore e non è detto che venga gestito in modo ottimale.

Prima fase: l’apprensione

Uno dei momenti più difficili è il momento dell’indicente. Fino a un minuto prima vostro figlio stava bene, mentre adesso sta male. L’evento improvviso può generare di per sé emozioni molto forti e soprattutto paura. Che sia il loro primo infortunio oppure il terzo, la paura sarà comunque tanta. Quello che è successo tiene il ragazzo lontano dal suo sport preferito, dal suo allenatore e dai suoi compagni. Non solo devono smettere di giocare, ma devono anche sopportare il dolore, restare inattivi, fare fisioterapia, a volte subire un intervento e infine affrontare il periodo di recupero. Vostro figlio sarà costretto a stare lontano dallo sport per molte settimane o anche per alcuni mesi e in questo periodo avranno luogo molti cambiamenti nella sua vita e nel suo vissuto emozionale.

Seconda fase: la psicologia dell’infortunio e del recupero

Qui affronteremo soltanto una parte della psicologia di un infortunio. Quest’ultimo è una perdita che il ragazzo deve affrontare. Probabilmente passerà quasi tutte le classiche cinque fasi di chi subisce un grande dolore: negazione, rabbia, elaborazione, depressione e accettazione.

1 – Negazione: la vita non ha senso, il ragazzo appare apatico e in stato di shock.

2 – Rabbia: il malcontento ha il sopravvento nei suoi pensieri.

3 – Elaborazione: cercherà di fare di tutto per non sentire il dolore; resterà legato al passato cercando il modo per venire a capo di questa esperienza.

4 – Depressione: il ragazzo avverte sensazioni di vuoto e il dolore entra ancora più in profondità nella sua vita. Questa fase sembra dover durare per sempre. È importante capire che questo tipo di depressione non è sinonimo di malattia mentale, ma una risposta adeguata a una grave perdita. Ci si ritira dalla vita per restare in una nebbia di profonda tristezza.

5 – Accettazione: è fondamentale accettare ciò che è accaduto e la situazione del momento che si sta vivendo. Non potremo mai trovare piacevole un infortunio, ma alla fine lo dovremo accettare e scendere a patti con tutto ciò che comporta.

Queste fasi non durano necessariamente settimane o mesi. Sono la risposta a emozioni che possono durare anche pochi minuti o qualche ora. Il passaggio da una fase all’altra non ha sempre un andamento lineare. I ragazzi possono sentirsi in una fase, poi nella successiva e poi tornare nuovamente alla precedente. Se non riescono ad affrontare e gestire ognuna di queste fasi, il risultato sarà negativo e qualcuno di loro potrebbe restare bloccato dalla rabbia e dalla depressione.

Terza fase: il giovane atleta torna a praticare sport

Le prime due fasi rappresentano solo l’inizio del percorso psicologico di un infortunio. Il rientro rappresenta la terza e spesso più difficile fase.

Perché?

1 – I ragazzi spesso sentono la pressione di dover rientrare troppo presto. Si sentono in colpa per aver deluso i genitori, il coach e la squadra.

2 – Qualcuno potrebbe aver paura di farsi male di nuovo. Purtroppo gli infortuni faranno sempre parte della vita dei giovani atleti (e anche degli atleti adulti). I ragazzi sentono la paura di dover gestire di nuovo tutto quello che un infortunio comporta.

3 – Inconsciamente i giovani atleti pensano di dover tornare immediatamente allo stesso livello di prima dell’incidente. Non sempre capiscono che durante la loro pausa forzata è cambiato tutto. Il ragazzino infortunato ha perso forma fisica, forza e capacità tecniche, mentre gli altri sono migliorati.

I genitori possono essere d’aiuto

So che spesso i genitori si sentono inutili in queste situazioni e che spesso i ragazzini non li vogliono ascoltare. Ma ecco alcuni consigli per aiutare vostro figlio in questa situazione.

Chiedete a vostro figlio di cosa ha bisogno. Anche se risponderà “Niente” continuate a chiederlo.

Fategli sapere che siete lì per lui. Ha sicuramente bisogno di qualcuno con cui parlare senza sentirsi giudicato.

Parlate con lui del momento psicologico e fisico che sta attraversando. Più capirà cosa gli sta succedendo, più si sentirà sollevato.

Aiutatelo a trovare le giuste domande da porre al personale medico.

Assicuratevi che si trovi bene col suo medico e che riesca a instaurare con lui una buona relazione. La fiducia è fondamentale.

Spingetelo a trovare un modo per continuare a sentirsi parte della squadra durante il periodo di fermo. Restare in contatto con i compagni può essere di grande aiuto.

Cercate insieme un modo per mantenere la sua forma fisica. Spingetelo a fare altre attività fisiche che non siano la fisioterapia. Questo darà a vostro figlio la sensazione di fare qualcosa per tornare a giocare al più presto, anche se vi consiglio comunque di verificare che non si mantenga entro certi limiti.

Trovate con lui dei modi alternativi di impegnare la giornata. Durante un infortunio ci si può facilmente sentire isolati. A volte i ragazzi non vogliono essere visti dagli amici in quella situazione, preferiscono non sapere tutto quello che si stanno perdendo e non vogliono essere giudicati.

L’aiuto di un esperto in campo sia fisico che psicologico gli farà ottenere i risultati migliori a lungo termine.

Se avete dei dubbi e state valutando se sia il caso di cercare aiuto, scrivetemi pure. Posso aiutare voi e vostro figlio in questo delicato frangente. La consapevolezza è fondamentale e prendere le decisioni giuste non è facile.

POTREBBERO ESSERTI UTILE: Come aiutarti a stare bene
 

I seguenti sintomi possono farvi capire che è necessario l’aiuto di un esperto.

1 – Avete notato dei segnali emotivi e comportamentali che denotano stress.

2 – Avete notato un cambiamento generale o dimostrazioni di rabbia, nervosismo, ansia, apatia, disperazione, perdita di interesse per le attività solitamente considerate piacevoli, sbalzi di umore, tristezza.

3 – Vostro figlio si infortuna più spesso.

4 – vostro figlio non segue la fisioterapia.

Un infortunio è un ostacolo che può essere superato. Potreste avere la sensazione che la problematica fisica non voglia guarire, ma le problematiche psicologiche possono durare anche più a lungo e avere un impatto anche maggiore.

Cercare aiuto non significa che vostro figlio non sia una persona normale. Significa solamente che ha bisogno di essere aiutato a gestire quella situazione. Come normalmente andiamo dal dottore per un problema fisico, dobbiamo andare da un dottore anche per i problemi psicologici.

APPROFONDISCI
Power Tennis Training
: il primo programma di potenziamento muscolare specifico per il tennis meno infortuni e più potenza  senza andare in palestra. Sei mesi di allenamenti semplici e divertenti per aumentare la tua esplosività muscolare.

Tennis Training: cerchi un metodo di preparazione atletica specifico per il tennis che ti dia un vantaggio fisico sui tuoi avversari? 12 mesi di allenamenti specifici con ben 92 video + manuali degli esercizi.

Gambe Esplosive 1 & 2: finalmente in Italia il primo programma specifico di preparazione atletica “per le gambe del tennista”. 3 mesi di allenamenti specifici con un programma dettagliato e 13 video creati apposta per te

Core Stability: Vuoi evitare infortuni e conoscere gli esercizi di preparazione fisica che usano i tennisti pro e che fanno la differenza? Tutti i segreti del “core”: gli esercizi semplici e superefficaci per prevenire infortuni e aumentare le tue prestazioni nel “Tennis Moderno”.
In 15 schede tecniche con istruzioni + video + manuale.

Gioca Velocemente: Aggiungi rapidità tue gambe e assicurati un vantaggio reale sui tuoi avversari che si preparano fisicamente facendo "qualche scatto".