Rilassamento e rotazione nell’esecuzione del dritto e del rovescio


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Rilassamento e rotazione nell’esecuzione del dritto e del rovescio

Lo avrete sentito dire dal vostro maestro e letto su tanti siti internet: per giocare a tennis bisogna essere rilassati! Il problema è che quando giocate non vi sembra di esserlo per niente.

In effetti i muscoli del corpo dovrebbero essere in tenuta, ma non contratti. Allora come si stabilisce la giusta quantità di rilassamento da tenere quando eseguiamo il dritto, il rovescio e il servizio?

Prima di rispondere a questa domanda, vorrei porvene un’altra. Avrete sicuramente sentito dire che è necessario ruotare il busto e le spalle prima di colpire col dritto e con il rovescio a due mani (solo in misura minore col rovescio a una mano). Avrete anche sentito dire che, subito dopo aver colpito la palla, ci si deve allungare come se la volessimo seguirla: questa è la parte più lineare del movimento. Quindi, come possiamo stabilire la giusta quantità di rotazione e di estensione lineare da eseguire?

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Il motivo per cui ho deciso di trattare questi due argomenti apparentemente diversi nello stesso articolo, è perché in verità hanno molto in comune.

Come possiamo unire nello stesso movimento rilassamento e tensione muscolare?

Un semplice modo per avere sia rilassatezza che tensione, è provare a immaginare di avere una linea che divida lo spazio davanti e dietro di voi. Ora provate a immaginare che durante l’esecuzione del colpo, tutti i movimenti che avvengono dietro questa linea dovranno essere rilassati, mentre tutti i movimenti che avvengono davanti dovranno essere eseguiti coi muscoli più in tensione (soprattutto la parte iniziale in cui colpite la palla e le date la direzione).

L’apertura dovrà quindi essere eseguita con maggiore rilassatezza e quando colpiamo la palla dovremo sentire il corpo più in tenuta, ma senza che ci sia troppa rigidità muscolare. Il vostro corpo dovrà essere solo un po’ più e in tensione rispetto alla parte iniziale del movimento

Per eseguire una buona oscillazione del braccio nel backswing, dobbiamo essere il più rilassati possibile.

Tutti i movimenti che avvengono “alle nostre spalle” dovranno essere rilassati.

L’oscillazione all’indietro può avvenire solo a braccio rilassato. Dobbiamo semplicemente sollevare un po’ la racchetta e lasciare che la forza di gravità le dia velocità durante la discesa e tutto ciò funzionerà bene se il tennista si muoverà in modo sufficientemente rilassato. Anche l’estensione all’indietro del polso avverrà in modo molto naturale se terremo il braccio rilassato.

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Importante: quello che non dovrà essere rilassato durante l’apertura sono le gambe, i fianchi e il petto. Queste parti del corpo agiscono da motore in questa parte del movimento! Il rilassamento dovrà riguardare solo le braccia e le mani. Quando invece ci avviciniamo alla palla, dobbiamo ricompattarci un po’, perché la racchetta dovrà essere stabile al momento dell’impatto con la palla. Dovremo anche dare una certa direzione alla palla: ecco un altro motivo per cui la mano e il braccio dovranno essere più solidi. In caso contrario, racchetta si potrebbe spostare leggermente nell’impugnatura e quindi modificare l’angolo di impatto, rendendo così il colpo impreciso. Cercate quindi di immaginare una parte di movimento più in tenuta subito prima e dopo l’impatto con la palla. Chiaramente potrete rilassare di nuovo le braccia durante il finale, mentre fate risalire la racchetta dell’altro lato del corpo.

Come unire nello stesso movimento rotazione e estensione lineare

Quando colpiamo da fondo campo è necessario ruotare un po’ il corpo per generare più potenza, ma è anche necessario che una parte del movimento venga eseguito in linea retta per dare la giusta direzione alla palla. Quando analizzo l’esecuzione di un colpo, cerco sempre di capire se il tennista ruota a sufficienza e se il movimento lineare è sufficientemente lungo. Può anche succedere che alcuni giocatori ruotino troppo il corpo o eseguano un movimento lineare troppo lungo, ossia muovano semplicemente la racchetta in avanti senza rotazione.

Ecco degli esempi di rotazione eccessiva nel dritto e nel rovescio.

La tecnica corretta è a metà strada tra i due estremi e in questo frangente vi consiglio di utilizzare la prima immagine di cui ho parlato poco fa sul rilassamento e la rigidità. Tutto ciò che accade alle vostre spalle (l’apertura e la prima parte dello swing in avanti) dovrà essere un movimento circolare e basato sulla rotazione.

Le parti circolari del movimento del dritto sono lo swing del braccio e la rotazione del corpo.

Nella preparazione dobbiamo ruotare il corpo all’indietro e poi lasciare oscillare la racchetta in un movimento anch’esso abbastanza circolare per poi accelerarla in avanti con la rotazione del corpo. Come avrete notato, la parola “rotazione” è sempre presente.

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Ma quando la racchetta si avvicina alla palla, il movimento del braccio dovrà diventare più rettilineo per riuscire a imprimere alla pallina la giusta direzione.

Poco prima dell’impatto il movimento deve diventare più lineare per riuscire a colpire la palla con più precisione.

In questa fase il corpo dovrà diventare un po’ più rigido per stabilizzare meglio la racchetta e per fare in modo che non cambi angolazione durante l’impatto.

Nota bene: insegnare il movimento in questo modo potrà sembrare poco moderno, ma la ritengo una tecnica di fondamentale importanza sia per il dritto che il rovescio. Se osservate un professionista mentre fa riscaldamento, vedrete che anche al loro livello, eseguono la fase di estensione rettilinea. Riuscite a vedere come Grigor Dimitrov esegua questa fase nel dritto e nel rovescio prima di finire il colpo?

Consiglio a tutti di usare questa tecnica prima di passare alla tecnica che usa l’accelerazione dell’avambraccio con un allontanamento anticipato dalla palla, che consente di accelerare maggiormente la testa della racchetta. La maggior parte dei giocatori da circolo non dispone di un timing sufficientemente preciso per eseguire questo movimento e continuare a colpire la palla in modo pulito. Anch’io utilizzo un’estensione molto lunga durante e subito dopo l’impatto e utilizzo il movimento con l’accelerazione dell’avambraccio solo quando strettamente necessario. (Notate che il passaggio tra una tecnica e l’altra solitamente avviene a livello subconscio).

Il dritto che vedete a sinistra è il dritto classico con un finale lungo, mentre quello sulla destra è una variazione che richiede un maggiore utilizzo dell’avambraccio e si rende necessaria solo in alcune situazioni.

Come avrete capito, il rilassamento e la rotazione del corpo (e il movimento della racchetta quasi circolare) nella prima parte del colpo avvengono simultaneamente. Allo stesso modo, la maggiore rigidità e il movimento lineare avvengono poco prima e poco dopo il punto di impatto.

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Analizzando il movimento in questo modo, spero di avervi dato un’idea di come passare da una fase di movimento rilassato a una più in tensione e di come passare dalla rotazione del corpo all’estensione del braccio. Ricordatevi che questa è solo una semplificazione di un movimento complesso. Non prendetemi alla lettera, ma cercate di capire il senso generale del discorso. Dovrete comunque fare affidamento sulle vostre sensazioni e sul riscontro che ricevete da ogni colpo per affinare il tutto.

Il movimento del dritto e del rovescio semplificato

Sulla base delle spiegazioni appena fornite, possiamo ora crearci una nuova “immagine mentale” del movimento. Ecco come possiamo descrivere il movimento del dritto e del rovescio: circolare -> lineare -> circolare

Ecco come possiamo immaginare lo swing del dritto…

La prima linea curva rappresenta il movimento circolare della racchetta durante la prima fase del movimento in cui la racchetta si avvicina all’anca e la rotazione del corpo fa accelerare inizialmente la racchetta verso l’esterno.

Dopo questa fase, la racchetta si avvicina al punto d’impatto e quindi la indirizzeremo lungo una linea un po’ più retta per fare sì che il colpo risulti pulito e per riuscire a indirizzare la palla nella zona prescelta.

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Dopo questa fase, la racchetta seguirà nuovamente un percorso circolare perché il corpo tenderà a finire la rotazione e la racchetta avrà molta inerzia e tenderà spontaneamente a passare dall’altro lato del corpo nel finale.

… ed ecco come possiamo immaginare lo swing di rovescio semplificato.

Come puoi vedere, potrete facilmente ricreare la linea del movimento sul campo con alcune palline. Provate ad eseguire il movimento del rovescio sopra questo tracciato e provate a vedere se ha un senso per voi.

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In sintesi, quello che vorrei farvi capire in questo articolo, sono le immagini mentali che mi sono creato sui movimenti del dritto e del rovescio durante tutti questi anni di gioco. Spero di avervi comunicato le mie sensazioni nella transizione dalla fase di rilassamento alla fase di tensione e come visualizzo il movimento della racchetta nel dritto e nel rovescio.

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