Come migliorare il vostro tennis semplicemente palleggiando da fondo campo


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Come migliorare il vostro tennis semplicemente palleggiando da fondo campo

Uno dei modi più sottovalutati per migliorare la tecnica e altre capacità legate al tennis, è palleggiare liberamente con un compagno di allenamento. Fare una sessione di allenamento di questo tipo significa semplicemente scambiare con un compagno nella zona centrale del campo, cercando di rimandare ogni volta una palla facile, in modo che il palleggio non venga interrotto.

Alcuni di voi potrebbero pensare che giocare in questo modo sia noioso o che tirare al centro non abbia alcun senso. Tanti tennisti preferiscono fare dei punti o al massimo eseguire degli esercizi molto specifici, che rendono il gioco più avvincente.

Certo, tutto questo potrebbe essere molto più emozionante per il vostro ego, ma se volete davvero migliorare il vostro tennis, dovrete passare molto tempo cercando di lavorare sulle vostre capacità. E questo è ciò che vi permetterà di fare una sessione di allenamento di palleggio libero.

Ogni volta che fai qualcosa per gli altri, pensando solo alla loro felicità, ti senti meglio: e questo alla fine ti riempie il cuore di gioia. È un esperienza che ti può cambiare la vita per sempre.
(Sergio Bambarén)

Il principale beneficio di una sessione di allenamento di palleggio libero

Il motivo principale per cui dovreste allenarvi scambiando liberamente con un compagno, è che in quella situazione non avrete nessun tipo di pressione. Non dovrete cerca di fare punto. Quindi non vi dovrete neppure preoccupare del punteggio o di quello che fa il vostro avversario.

* Palleggiare senza pressione è rilassante per la mente e per il corpo

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Nessuno scenderà a rete come nel doppio e quindi non verrete distratti. Inoltre non insorgeranno emozioni nel caso in cui un colpo venga sbagliato, ecc.

Sarete quindi calmi e lucidi mentalmente. SOLO IN QUESTO MODO potrete valutare meglio le sensazioni che riceverete dal vostro corpo e dalla vostra mente. Inoltre, quando siete calmi, sarete anche rilassati. E solo un corpo rilassato può iniziare a migliorare un po’ alla volta i vari aspetti tecnici.

La maggior parte dei consigli che potete ricevere dal vostro maestro o che potete trovare online riguardano il modo in cui correggere i colpi principali, ossia la parte visibile delle vostre capacità. Ciò nonostante, esistono anche capacità diverse che dovrete saper padroneggiare per imparare a giocare bene a tennis. Alcune di queste capacità meno visibili e meno ovvie sono:

* il timing, che significa riuscire a colpire la palla in modo regolare nel punto d’impatto corretto;

* mantenere un buon ritmo negli scambi, quindi preparare il colpo per tempo e sincronizzare il movimento con la traiettoria della palla in arrivo;

* avere un buon equilibrio;

* guardare bene la palla per poter mantenere un buon ritmo e un buon timing;

* spostare bene il peso del corpo, per riuscire a colpire la palla in modo più semplice e naturale;

* colpire la maggior parte delle palle al centro del piatto corde (sweet spot) per avere più potenza;

* avere un’intenzione precisa sul modo in cui vogliamo mandare la palla nel campo avversario (traiettoria e punto di rimbalzo);

* respirare nel modo corretto (espirare all’impatto e respirare normalmente durante lo scambio;

e così via.

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Non essendo sotto pressione, avrete il tempo necessario per valutare le sensazioni del colpo che avete appena eseguito. Questo succede perché, dopo aver colpito, non dovrete recuperare in modo affrettato e cercare di capire cosa stia facendo il vostro avversario. Solo in questo modo potrete valutare le capacità elencate sopra.

Potrete capire se avete colpito in ritardo, se l’equilibrio era buono, se prima dell’impatto siete riusciti a guardare bene la palla, se l’avete colpita con la parte centrale del piatto corde, ecc.

Queste valutazioni vi aiuteranno ad apportare costantemente dei piccoli aggiustamenti al colpo seguente e quindi a migliorare le vostre capacità col passare del tempo.

Perché giocare facendo punti non serve per migliorare la tecnica (e le altre capacità)

Se la vostra tecnica non è ancora stabilizzata a un buon livello, se non vi permette ancora di colpire in modo naturale e consistente, giocare per fare punti è la cosa peggiore che possiate fare.

In questa situazione infatti dovrete sempre improvvisare. Farete molti movimenti corti e poco fluidi e quindi non riuscirete a eseguire il colpo in modo corretto. Il motivo è semplice: la vostra tecnica non è ancora ben radicata nei movimenti e non si manifesta ancora in modo naturale nei colpi.

Muovendovi in modo affrettato, diversamente dai giocatori di alto livello, non riuscirete neppure a mettere in pratica le altre capacità di cui abbiamo parlato prima: avere equilibrio, osservare bene la palla, colpire in modo pulito con un movimento morbido e rilassato, ecc.

Questo significa che state solo allenando le vostre cattive abitudini, rendendo quindi più difficile il miglioramento tecnico nel momento in cui inizierete a prendere lezioni.

Quando ero un ragazzino, andavo spesso a giocare coi miei amici e palleggiavamo a centro campo, a volte anche 4-6 ore al giorno.

* Con i miei amici palleggiavo per ore a centro campo

Raramente provavamo a fare punti e potrei dire che la proporzione tra i palleggi liberi e quelli in partita era attorno a 10 a 1.

Per cui per ogni 10 sessioni giocate con scambi liberi, giocavamo solo una volta a punti.

Questo mi permetteva di RILASSARMI davvero durante quegli allenamenti e di rendermi conto dei miei difetti e dei punti deboli della mia tecnica e delle capacità elencate prima.

Questo tipo di approccio agli allenamenti mi ha anche permesso di lavorare a lungo su ognuna di queste capacità e quindi di ottenere grandi miglioramenti.

Mi ricordo che durante quegli allenamenti inizialmente colpivo la palla in ritardo e quindi mi sono concentrato per mesi nel provare a colpirla davanti a me fino a quando il mio timing e il mio ritmo sono migliorati fino al punto di non arrivare quasi mai in ritardo. Ricordo quando non guardavo bene la palla dopo il rimbalzo e non tenevo la testa ferma e poi un’estate di essermi allenato molto per migliorare questa capacità. Mi sono allenato per centinaia, se non migliaia di ore senza pressione, semplicemente colpendo al centro con i miei compagni.

Durante questi allenamenti ho lavorato tanto sulle mie capacità e sulla tecnica fino a farle diventare stabili e automatizzate, per fare quindi in modo che non mi abbandonassero nei momenti di pressione durante le partite.

Il problema principale dei giocatori amatoriali è che solitamente sono troppo tesi e tendono a gestire la palla con la forza, cosa che paradossalmente non rende i colpi più veloci. E questo problema, che ho cercato di risolvere per più di vent’anni, costantemente si ripropone tra i giocatori che iniziano a partecipare ai tornei molto tempo prima di essere realmente pronti dal punto di vista tecnico. Quando sentono la pressione della partita, istintivamente contraggono la muscolatura, per cui finiscono per giocare tesi e improvvisando i colpi. Se la maggior parte del loro tennis viene giocato in queste situazioni, la mente e il corpo di questo tipo di giocatori si abitua a giocare a tennis proprio in questo modo.

Se invece volete migliorare davvero, vi consiglio di giocare per la maggior parte del tempo in situazioni senza stress, lavorando sulla tecnica e sulle altre capacità che vi permetteranno di alzare il livello del vostro gioco. Quando queste capacità saranno migliorate, miglioreranno anche i vostri risultati nelle competizioni.
 

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Chiaramente, chi non ha mai giocato una partita, quando inizierà a farlo, si sentirà molto ansioso, perché il suo ego potrebbe soffrire molto in caso di sconfitta. Ma dopo alcune partite potrà iniziare a sentire meno la pressione e a giocare in modo più sciolto. Ma, come in ogni sport (o ad esempio anche nel suonare uno strumento musicale), devono essere dedicate molte più ore agli allenamenti che alle competizioni.
 

Come migliorare la tecnica e le altre capacità durante gli allenamenti di palleggio libero

Mentre palleggiate con il vostro compagno, potete migliorare il vostro gioco in due modi:

- Concentrandovi su un aspetto tecnico alla volta

- Valutando ogni colpo e poi cercando di migliorare il successivo

1 – Concentrarsi su un aspetto tecnico alla volta

Vi consiglio di iniziare con questo metodo per 5-10 minuti. Se, per esempio, ho questi tre difetti da sistemare nel mio dritto:

* Mi muovo poco e non eseguo lo split-step

* Tengo la testa della racchetta bassa durante la preparazione

* Colpisco la palla in ritardo

* Dovrò quindi lavorare per i primi 5-10 minuti sulla mobilità e sullo split step, senza pensare a nient’altro.

Quello che preoccupa i tennisti quando si devono concentrare solo su una cosa alla volta, è la contemporanea presenza degli altri errori.

NON VI PREOCCUPATE DI QUESTO!

Si tratta di un normale processo di apprendimento, perché il nostro cervello riesce a concentrarsi solo su una cosa alla volta.

* Devo concentrarmi solo su un aspetto tecnico o una capacità alla volta

Quindi, se mentre mi sto concentrando esclusivamente sullo split step, eseguo un’apertura errata e colpisco la palla in ritardo, va bene!

Ogni capacità viene leggermente migliorata ogni volta in cui ci concentriamo su di essa.

Se il mio gioco di gambe è a livello 2 (in una scala da 1 a 10) e il mio obiettivo è chiaramente cercare di arrivare a 10, provando per un paio di allenamenti a concentrarmi su questa capacità, potrò passare a livello 3.

E anche se nei minuti successivi non mi dovessi più concentrare su questa capacità perché sto lavorando sull’apertura, il processo di miglioramento sarà già iniziato!

Col passare del tempo, continuando a lavorare sui vari aspetti tecnici presi uno alla volta, vi renderete conto che tutte le capacità stanno progressivamente migliorando.

Solo individuando con precisione un particolare aspetto deficitario del vostro tennis e cercando di correggerlo, riuscirete davvero a farlo salire di livello.

Dovrete concentrarvi in maniera davvero precisa sulle cattive abitudini che avete acquisito e questo porterà a una vera battaglia tra i movimenti vecchi e quelli nuovi oppure tra il timing che adottavate prima e quello che state cercando di adottare adesso.

Se perdete la concentrazione anche solo momentaneamente, è possibile che le vecchie cattive abitudini cerchino di riprendere il sopravvento.

Solo quando le vostre capacità tecniche saranno arrivate a un buon livello, ad esempio almeno a livello 7, potrete iniziare a lavorare contemporaneamente su due o tre di esse.

Ma come si vede dal video precedente, richiede un altissimo livello di concentrazione restare concentrato su tre aspetti diversi durante ogni singolo colpo e in un così breve lasso di tempo.

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2 – Valutare il colpo e aggiustarlo

Il secondo metodo di allenamento è analizzare il feedback che riceviamo da ognuno dei nostri colpi, capire cosa non ha funzionato e cercare di migliorare quell’aspetto nel colpo successivo.

Vi suggerisco di usare questo metodo quando quando riuscirete a giocare spesso durante la settimana in situazioni non competitive. Significa fare almeno due o tre sessioni di allenamento settimanali semplicemente palleggiando con un compagno o giocando contro un muro o una macchina spara palle.

Allenandovi in questo modo, ad ogni colpo riuscirete a capire se avete commesso degli errori. Potreste capire di aver colpito la palla troppo tardi e quindi nel colpo successivo proverete a concentrarvi a colpire davanti a voi. Poi, una che sarete riusciti a trovare il punto d’impatto corretto, potreste rendervi conto di non aver colpito con la parte centrale della testa della racchetta, perché non stavate guardando bene la palla. Quindi, nel colpo successivo, cercherete di ricordavi di fissare bene la palla. Magari rimarrete concentrati su questo per alcune palle per poi liberare la mente e osservare che tipo di feedback riceverete dal colpo successivo.

* Ad ogni colpo cerco di capire se ho impattato la palla con la parte centrale della testa della racchetta oppure no

Come potete vedere, dovrete spostare la vostra attenzione da una cosa all’altra in modo molto veloce.

Riuscirete a farlo solo quando le vostre capacità saranno arrivate a un livello abbastanza alto e quando sarete in grado di processare le informazioni in modo rapido.

Questo è possibile solo in situazioni non competitive, ricevendo delle palle semplici e con ritmo costante. Se il vostro compagno non riesce a fornirvi delle palle a velocità, altezza, profondità e spin abbastanza costanti, sarete costretti a fare troppa fatica nel modificare ogni volta le vostre risposte.

Riuscirete a trovare il ritmo e assestare la tecnica solo se durante questo tipo di allenamento riceverete delle palle simili e costanti nel tempo.

Per quale altro motivo credete che i maestri usino il cesto in tutti i circoli e in tutte le accademie? Perché serve del tempo prima che la tecnica e le altre capacità si stabilizzino in una situazione di gioco regolare.

Quando i vostri colpi saranno stabili in condizioni relativamente facili di gioco, allora sarete pronti a ricevere palle anche molto diverse tra loro e a scambiare tra di voi.

Allenandovi da soli, dovrete seguire gli stessi principi, se desiderate ottenere dei buoni risultati.

Un altro punto molto importante: quando decidete di allenarvi in questo modo con un compagno, ricordatevi che non potete concentrare l’attenzione solo su di voi e sui vostri errori senza capire almeno in generale che tipo di colpo volete eseguire.

Dovete sempre cercare di rispondere con palle facili e costanti. Infatti lo scopo dell’allenamento è proprio questo: riuscire a mandare la palla dove volete voi.

Per cui il verbo “volere” deve essere sempre tenuto presente.

* Indipendente dalla mia posizione in campo, so sempre dove voglio mandare la palla (nel campo avversario)

Potrebbe capitarvi di perdervi nei tecnicismi del colpo e quindi dimenticarvi dove volete mandare la palla. Sarebbe un po’ come guidare un’auto senza guardare la strada davanti a voi.

Avendo un’intenzione chiara e precisa di come e dove volete mandare la palla nel campo avversario, darete anche al vostro compagno la possibilità entrare nel ritmo dello scambio e quindi avrete una maggiore probabilità di ricevere di ritorno un’altra buona palla.

Dovrete tenere sotto controllo quello che sta facendo il vostro compagno e che tipo di palla ha ricevuto: era troppo corta? Troppo alta? Troppo veloce?

Con questa consapevolezza, potrete cercare di migliorare il colpo seguente.

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In un allenamento di questo tipo non lavoriamo solo sui problemi tecnici e sulle altre capacità necessarie per giocare un buon tennis, ma lavoriamo anche sul “sentire” il colpo. Questo significa cercare di capire la direzione, la velocità, l’altezza e la quantità di spin corrette da produrre IN MODO CHE la palla arrivi all’incirca dove abbiamo deciso noi.
 

Perché un allenamento di questo tipo non risulterà noioso

Alcuni giocatori ritengono che questo tipo di allenamento sia noioso e considerano che fare dei punti sia qualcosa di più emozionante e soddisfacente.

Certo, sul momento, battere qualcuno più forte di voi potrebbe risultare soddisfacente per il vostro ego. Ma se volete migliorare la tecnica e salire di livello nel lungo periodo, dovrete lavorare in questo modo come tutti gli atleti che prendono lo sport sul serio.

Anche se i miei colpi sembravano buoni e ho tirato quasi sempre in campo, mi rendevo comunque conto che:

- i miei tiri erano più corti di quanto desiderassi

- erano più alti di quanto desiderassi eseguirli

- ero in ritardo

- non colpivo sempre con la parte centrale della testa della racchetta, ecc.

Significa che non stavo ottenendo i risultati che desideravo ottenere.

Se voglio migliorare il mio tennis e mi rendo conto che più della metà dei tiri non erano corretti, non può essere qualcosa di noioso!

Questa consapevolezza è secondo me molto motivante e mi fa venire voglia di essere sempre più concentrato e determinato!

* Ogni colpo mi dà delle indicazioni su come migliorare il successivo

Ad un alto livello di concentrazione, il tempo semplicemente vola. Potrei palleggiare in questo modo per un’ora e avere l’impressione che siano passati solo 20 minuti. Ecco perché posso andare avanti anche due ore facendo solo qualche pausa per bere e riposarmi.

Giocando con tennisti diversi, dovrete rispondere a palle sempre diverse e a modificare nuovamente i vostri colpi e quindi provare ancora a migliorare la vostra tecnica.

Ecco perché, a mio avviso, a questo tipo di allenamento basilare dovrebbe essere dato più spazio e importanza.

Sono certo di essere cresciuto molto grazie ai palleggi liberi e grazie al fatto di aver sempre dato importanza a questo tipo di allenamento rispetto agli esercizi specifici e alle partite. So anche che molti di voi fanno il contrario e non trovano il tempo di giocare a mente rilassata. Ricordatevi che solo in questa situazione mentale avrete la possibilità di ascoltare i segnali che vi inviano continuamente il vostro corpo e la vostra mente (che non avete tempo di “ascoltare” durante una partita). In questo modo potrete lavorare sulle capacità necessarie per diventare un tennista di livello superiore.

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Spero così di avervi fatto capire la bellezza e le potenzialità di un allenamento apparentemente noioso e quanto possa essere stimolante.

Un corpo che si muove in modo armonico può influenzare la mente

L’ultimo e forse principale beneficio apportato da questo tipo di allenamento è che, scambiando senza pressione, il corpo è più rilassato. Mentre è rilassato può iniziare ad adattarsi alle modifiche necessarie e a migliorare il movimento. Delle articolazioni contratte non possono far altro che bloccare il movimento, bloccando così anche l’evoluzione tecnica.

Solo un corpo rilassato è pronto al cambiamento e all’evoluzione e si muoverà in modo più armonico e fluido.

Mi è capitato spesso di percepire quanto un movimento così morbido possa dare dei benefici anche al mio stato d’animo. Un corpo che si muove in modo armonico, ha effetti positivi sulla tranquillità del stato mentale.

In altre parole, inizierete a sentire molta calma interiore e vi sentirete davvero presenti e concentrati sulla palla.

Credo di aver giocato almeno 1000 volte in questo modo (semplicemente palleggiando) col mio migliore amico da quando eravamo bambini e posso dire che questo allenamento ha ammorbidito molto i nostri colpi. Quando siamo presenti nel “qui ed ora”, siamo in un situazione molto particolare, simile a quella che cerca di insegnarci la meditazione.

Credo fermamente che il movimento armonico possa generare anche armonia interiore, che possa farci entrare in uno stato mentale privo di stress, privo di preoccupazioni e privo di emozioni: solo pace e serenità. Più spesso avrete questa sensazione su un campo da tennis, più cambierete anche come persona perché porterete quello stato mentale anche al di fuori del campo.

Non vi sembra questo un allenamento fantastico rispetto al cercare semplicemente di battere qualcuno?

Ecco che arriva la palla! ...

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