Cosa possiamo imparare dai nostri idoli dello sport?


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Cosa possiamo imparare dai nostri idoli dello sport?

Le grandi prestazioni sportive sono fonte di grandi emozioni per tutti: lo spirito di squadra, le terribili sconfitte, le vittorie in rimonta, quelle di chi vince partendo da assoluto sfavorito… Ma, al di là di questo, che impatto può avere lo sport nella nostra vita? Ci può dare delle lezioni che abbiano un’applicazione concreta nel mondo del lavoro e degli affari?

Lo sport e l’imprenditoria

Per molte persone lo sport è solo puro divertimento e non ha niente a che fare col mondo del lavoro.

Questo modo di vedere le cose trascura però le tantissime lezioni che lo sport ci potrebbe insegnare: ad esempio come essere un buon leader, a trovare le motivazioni, a migliorare il lavoro di squadra e la comunicazione; ci può insegnare anche a porci degli obiettivi, a creare delle strategie e a gestire lo stress.

Molte star del mondo dello sport sono infatti riuscite ad ottenere un grande successo anche nel mondo dell’imprenditoria e molti di loro proprio grazie ad alcune qualità acquisite durante la carriera sportiva.

Prendiamo ad esempio Dwayne “The Rock” Johnson. Lo conoscete meglio come attore famoso o come campione di wrestling? E Magic Johnson? Sicuramente uno dei migliori giocatori di basket di sempre: al momento sta investendo in molte catene famose di franchising come Starbucks, Burger King e T.G.I.Friday’s.

Le campionesse di tennis Maria Sharapova e Venus Williams hanno avuto successo sia fuori che dentro il campo di gioco. Sharapova, per esempio, nel 2012 ha creato un’azienda di caramelle (Sugarpova) che sta tuttora continuando a incrementare vendite e profitti. Venus invece è presidente di ben due società: il marchio di abbigliamento sportivo EleVen e un’azienda di interior design (V Starr Interiors).

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Che tipo di capacità applicabili al mondo del lavoro possiamo imparare dallo sport?

Anche le persone che non fanno attività fisica hanno quasi sempre un idolo sportivo di cui apprezzano le capacità.

Il mio idolo sportivo è Serena Williams vincitrice di 23 Slam. Nella sua vita ha dovuto lottare contro pregiudizi razziali e problemi di salute per arrivare dove è arrivata. Pur ammirando la sua grande determinazione, ritengo che la sua migliore capacità sia quella di essere riuscita a trovare un buon equilibrio tra lavoro e famiglia. Dopo la nascita della sua prima figlia nel 2017, è diventata la prova vivente del fatto che una donna possa realizzarsi sia fuori che dentro le mura domestiche. Non solo è una mamma, ma probabilmente è anche la più grande tennista di tutti i tempi.

Ho provato a capire se esistessero altre qualità degli sportivi da poter utilizzare anche nel mondo del lavoro, per cui ho fatto delle indagini tra i miei colleghi life-coach ed ecco quello che ho scoperto.

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Perseguire gli obiettivi e gestire lo stress

La capacità di gestire lo stress e riuscire a restare calmi nei momenti di pressione è indubbiamente qualcosa di indispensabile per uno sportivo professionista; ma è anche una capacità utile nella vita di tutti i giorni.

La dirigente d’azienda Fay Dawson sostiene di essere stata ispirata a gestire lo stress correndo da Paula Radcliffe, maratoneta detentrice del record mondiale. “Cerco di utilizzare il tempo che dedico alla corsa per alleviare lo stress accumulato durante la settimana e per liberare la mente. Ho persino la sensazione di correre meglio quando sento di non avere mille cose per la testa!”

Fay ci spiega anche come il metodo usato dalla Radcliffe per porsi degli obiettivi la aiuti a gestire le aspettative. “Non puoi pensare di ridurre di un’ora il tuo record personale allenandoti per una mese senza troppo impegno. Devi iniziare a migliorarlo di qualche minuto alla volta e continuare in modo graduale godendoti le piccole vittorie quotidiane. Questo non vale solo per la corsa. Nella vita può essere una buona idea porsi dei piccoli obiettivi da raggiungere un passo alla volta per riuscire a raggiungere gradualmente quelli più importanti.”

Il sales manager Patrick Burns ammira il modo in cui Kimi Raikonnen (pilota di Formula Uno) riesce a gestire lo stress nel suo lavoro. “Kimi ha dimostrato che non è necessario avere una personalità esuberante e istrionica per avere successo” dice Patrick. “Mi ha insegnato che si può anche restare fuori dal gossip e dalla politica. É una persona molto semplice.”

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Perseveranza e resilienza

Molte persone sono state ispirate dalla grande determinazione necessaria a raggiungere importanti risultati in ambito sportivo. Dopo tutto, l’unico modo per raggiungere un risultato è provarci, provarci e provarci ancora!

Molti dei miei colleghi traggono ispirazione dai campioni dell’automobilismo e del motociclismo, sport in cui è fondamentale avere molta energia e molta resistenza.

Un altro dirigente, Jaye O’Farrell, prende come esempio Felipe Massa, il pilota di Formula Uno brasiliano, dicendo “Quando devo affrontare una situazione difficile o qualcosa che sembra quasi impossibile da realizzare, penso all’esempio di perseveranza che ci ha dato Felipe. Non penso mai alla possibilità di fallire. La sua etica del lavoro mi ha insegnato che si può sempre trovare una soluzione. Per cui continuate a provarci, a impegnarvi… e cercate di essere flessibili!”

Sarah Reed, un’altra professionista di alto profilo, trae ispirazione dai motociclisti che partecipano al Tourist Trophy dell’Isola di Man. “Ogni pilota che partecipa a quella gara ha delle grandissime capacità, forte determinazione e tanto coraggio. Ian Hutchinson, per esempio, ha avuto un incidente in seguito al quale ha rischiato l’amputazione di una gamba, ma continua comunque a correre. Michael Dunlop ha perso sia suo padre che suo zio in due incidenti mortali, ma continua a dare il massimo in questo sport che non perdona.” Ci spiega poi come queste grandi doti hanno influenzato la sua vita. “Queste persone hanno dovuto affrontare delle sfide eccezionali. Questo mi ha aiutata a vedere nella giusta prospettiva i problemi e le piccole sfide della vita quotidiana e ad accettare il fatto che la vita ti possa proporre di tanto in tanto dei grossi ostacoli; dobbiamo solo fare un respiro profondo e affrontarli. Non serve a nulla lamentarsi e piagnucolare. A volte devi solo cercare di risolvere il problema e andare avanti.”

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Determinazione e impegno

Lo scrittore Steven Edwards cita un altro pilota, Nigel Mansell, come modello da imitare in ambito sportivo. “Per me Mansell è stato il pilota più entusiasmante della sua generazione. Con la sua auto lottava, faceva dei sorpassi sempre al limite e non si dava mai per vinto. Da lui ho imparato che se vuoi davvero raggiungere un obiettivo e continui a impegnarti, prima o poi ce la farai. La sua testardaggine mi è stata di esempio e mi ha incoraggiato a continuare a lavorare per le cose importanti, anche quando il destino sembra accanirsi contro di te.”

L’editore Ed Pearcey, come qualità a cui si ispira, cita l’impegno incessante della leggenda del cricket Ian Botham. “La sua vittoria contro l’Australia nel 1981 è stata una lezione di grande concentrazione e assoluta determinazione. Mi ha fatto diventare più determinato e mi ha insegnato a non farmi distrarre e a non ascoltare il mio lato pessimista.”

Per Toby Lear, il migliore esempio di determinazione e impegno è il grande tennista svizzero vincitore di 20 titoli slam Roger Federer. “La sua passione e il suo impegno nel tennis lo hanno aiutato ad avere una delle carriere più lunghe mai esistite in ambito tennistico (dura infatti da circa un ventennio). E continua ad essere forte! Mi ha insegnato a non mollare mai.”

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Speranza e positività

A volte un’attitudine mentale positiva è ciò che ti può far eccellere nelle competizioni sportive. Affrontare col sorriso gli ostacoli e gli imprevisti è una capacità difficile da padroneggiare; ma ti può aiutare a raggiungere i tuoi obiettivi, indipendentemente da quanto possa essere lungo e complicato il cammino.

Un’altra dirigente, Catherine Donoghue, è una grandissima esitmatrice di Lewis Hamilton proprio per questo motivo. Il quattro volte campione mondiale di Formula Uno “Mi aiuta a migliorare col suo esempio la stessa attitudine positiva che cerco di mettere nel mio quotidiano”, spiega. “Se un bambino nato da una famiglia povera di Stevenage è riuscito a diventare uno dei migliori al mondo in uno sport di elite, allora forse tutto è davvero possibile!”

La mia collega Charlie Swift vede qualità simili in due delle sue sportive preferite: Kelly Holmes (due volte campionessa olimpica) e Katherine Grainger (campionessa mondiale di canottaggio). “Entrambe sognavano l’oro olimpico e l’hanno ottenuto, ma solo dopo molti anni di duro lavoro e di battute d’arresto (infortunio e malattia per la Holmes e ripetute sconfitte sul filo del rasoio per la Grainger). Sono ancora incredula e sorpresa dalla loro determinazione, dalla loro positività e dalla straordinaria capacità di non lasciarsi abbattere dalle avversità e dalle critiche nel cammino verso i propri obiettivi.”

Sia la Holmes che la Grainger erano già considerate “avanti con gli anni” quando hanno finalmente realizzato il sogno dell’oro olimpico. Come continua a dire Charlie, “Mi hanno fatto capire che i sogni sono sempre realizzabili, indipendentemente dall’età anagrafica! Entrambe emanano gioia di vivere e desiderano che anche gli altri provino quella fantastica sensazione. La loro positività è contagiosa. Mi spingono ad andare sempre avanti, a qualsiasi costo; e a celebrare anche i piccoli successi.”

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Chi sono quindi i vostri eroi sportivi?
Che ispirazione traete da loro?
Che insegnamenti vi hanno dato da mettere in pratica nel lavoro e nella vita privata?

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