Un viaggio verso la forza flessibile mentale nei giovani tennisti


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Un viaggio verso la forza flessibile mentale nei giovani tennisti

L’allenamento mentale del giovane tennista viene potenziato all’interno delle scuole tennis in Italia, con l’istituzione, riconoscimento e la validazione da parte della FIT della figura del Preparatore Mentale.

Perché una nuova figura professionale?

Essenzialmente per 2 motivi; primo, è una risposta a tutti i grandi campioni che evidenziano continuamente nelle loro interviste l’importanza delle abilità mentali, secondo, è il riconoscimento pieno della possibilità di allenare, al pari delle abilità fisiche e tecniche, le competenze mentali.

La domanda che assilla preparatori, educatori genitori è: come possiamo far diventare più forti i ragazzi e i giovani da un punto di vista mentale? Come possiamo supportarli e creare le condizioni contestuali per far sviluppare in loro caratteristiche e qualità personali come la resilienza, la determinazione,la pazienza il coraggio, la tenacia?

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La scienza moderna dopo anni di ricerca sui fattori responsabili di una crescita sana e forte sta ora dando risposte pratiche su come applicare i risultati ottenuti e si stanno cominciando a diffondere modelli che chiariscono come sviluppare punti di forza, andare verso abitudini mentali utili e sicure, praticare l’attività sportiva con pienezza e presenza e fare scelte che direzionano i ragazzi verso il raggiungimento pieno del loro potenziale.

Un modello che si sta diffondendo in questi anni parla di forza flessibile ,che è la capacità di spostarsi in maniera flessibile tra vari processi comportamentali in modo da promuovere crescita, vitalità e azioni orientate verso quello che è considerato importante.

La forza flessibile comporta la capacità di incanalare l’energia,come l’acqua, verso tutto quello che si ritiene importante e significativo.

All’interno del concetto di forza flessibile possiamo inserire qualità come autocontrollo,resilienza coraggio e determinazione. Il modello propone un approccio semplice per sviluppare queste qualità attraverso l’allenamento di abilità di base come la capacità di osservare, la capacità di relazionarsi alle proprie emozioni e sensazioni, la capacità di relazionarsi ai propri pensieri, la capacità di fare cose nuove scoprendo quelle più efficaci nella direzione di quello che si sceglie come importante e significativo.

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Questione prioritaria nell’attuazione pratica del modello è la promozione della DISPONIBILITA’, cioè la disponibilità a fare spazio a eventi difficili al servizio di quello che conta in un determinato contesto.

Lavorare con i giovani e con le loro tendenze e non contro ,cercando di direzionare le loro energie verso valori e comportamenti sani è il compito arduo ma non impossibile che tutti gli attuali educatori,allenatori, maestri,preparatori sarebbe auspicabile si proponessero di attuare.

Dr BULDRINI STEFANO

Buldrini Stefano classe 1963,Psicologo-Psicoterapeuta e Esperto in Psicologia dello Sport. Quando nel 1976 Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli vincevano la storica Coppa Davis in Cile avevo 13 anni e già appassionato di tennis. A 56 anni dopo che la mia passione, come il tennis in Italia, ha seguito un percorso sinusoidale tra alti e bassi, mi ritrovo a fare il Preparatore Mentale presso il Tennis Team Tolentino (Macerata).