NON AVERE PAURA DI ENTRARE NELLA ZONA DI DISCOMFORT


by   |  LETTURE 1975
NON AVERE PAURA DI ENTRARE NELLA ZONA DI DISCOMFORT

Sappiamo tutti cos'e' la correzione dell'errore.
Prendiamo il caso di un golfista che non controlla piu' la palla, perche' non riesce a ridurre lo slice. Se applica la pratica deliberata a quel movimento, lavorando sulla correzione dell'errore con consapevolezza e intenzione, gli errori stessi alla fine indicheranno su cosa e come lavorare. E' come un qualcosa che si autocorregge.

Dobbiamo pero' conoscere I fondamentali di cio' che facciamo e ripeterli piu' e piu' volte, uscendo progressivamente dalla zona di comfort.

E' utile avere un allenatore o qualcuno che sappia come farci allontanare da questa Zona, portandoci a superare il limite e a evolvere. (questo principio vale nello sport ma anche nella vita: una vita troppo rassicurante non ci fa crescere.)

Per coloro che devono toccare il fondo per essere motivati a cambiare, questo e' il dono della disperazione. Si fa qualsiasi cosa pur di cambiare!

Si e' abituati a vivere al di fuori della zona di comfort, percio' in qualche modo si sviluppa una certa resilenza intrinseca.

Il concetto principale e' che, se si e' troppo a proprio agio, si puo' voler continuare a vivere allo stesso modo, ma se si mira all'accellenza e alla prestazione ottimale, bisogna essere disposti a varcare I confini della propria zona di comfort, verso il discomfort.

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Questa caratteristica era propria di Michael Jordan: la gioia di fronte ad una sfida o una situazione carica di tensione.

Che ci piaccia o no, per imparare bisogna assumersi qualche rischio o comunque osare di andare dove non ci si trova a proprio agio. Quindi si cerca di oltrepassare I limiti , imparando nuove competenze per riuscire poi ad entrare nuovamente nella nuova Zona, nel nuovo flusso.

Molte persone vogliono cambiare, ma spesso sono inconsciamente legate alla propria sofferenza o alle vecchie abitudine e non riescono a cambiare!

Alcune volte, addirittura, si sono identificate con quella sofferenza o con quella vecchia abitudine per cosi' tanto tempo che temono di non trovarsi o riconoscersi nella nuova.

Abbiamo moltissimi esempi al di fuori del tennis che sono riusciti, grazie ad un incredibile controllo mentale, ad uscire dalla zona di comfort diventando ancora migliori, piu' forti.

IL DOLORE AUMENTA

Senza il senso di urgenza che supporta l'intenzione di uscire dalla zona di comfort non e' facile sostenere lo sforzo necessario per sopportare il disagio che aumenta.

Eleanor Roosevelt disse: “fai ogni giorno una cosa che ti spaventa”.

Ma attenzione, l'eccesso di sforzo implica stress e pressioni di vario tipo che possono avere un effetto contrario. Ecco perche' e' necessario imparare e sviluppare la concentrazione nella quiete ed ascoltare il proprio corpo.

Se si riesce a fare questo, il viaggio nella zona di non comfort diventera' piacevole e gioioso verso una maggiore scoperta di se'.

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