Conosci la linea sottile che separa una competizione vinta da una persa?


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Conosci la linea sottile che separa una competizione vinta da una persa?

C’è una linea sottile che separa una competizione vinta da una persa. Un inizio incerto con scarsa concentrazione o anche un momento di insicurezza possono far scappare via una partita apparentemente facile da vincere.

Quando i giocatori sanno di essere preparati bene per un torneo, si sentono molto più sicuri delle proprie possibilità di vittoria. Una buona preparazione atletica genera quindi in generale molta sicurezza.

Affinché i giocatori ottengano con continuità risultati positivi, la loro preparazione dovrà includere dei riti abituali. Un tennista che è pronto a lottare con tutte le sue forze creerà dentro di sé un muro impenetrabile che terrà lontane le paure.

I giocatori che non effettuano i loro rituali prima di una partita spesso inconsciamente innescano una spirale negativa che li porterà poi alla sconfitta. La mancanza di una ferrea auto-disciplina genera incertezza nei propri mezzi, che a sua volta crea nervosismo, mancanza di sicurezza e abbassamento dell’autostima. Tutte queste forze negative mineranno duramente l’autocontrollo del tennista il giorno della partita.

Questo articolo vuole aiutare i giocatori di qualsiasi livello a prepararsi in modo adeguato agli eventi agonistici e trasformare persone normali in veri guerrieri con la racchetta. Ci concentreremo su tre aspetti principali: le visualizzazioni pre-partita, l’analisi dell’avversario e la preparazione fisica.

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Le visualizzazioni e l’immaginario prepartita

La preparazione mentale prima di una partita è un processo che richiedere un certo grado di auto ipnosi. I giocatori usano tutta una serie di procedimenti interiori per dare vita a una metamorfosi, che farà assumere loro un atteggiamento da grandi agonisti.

Pur essendo poco considerata, una tecnica molto potente per aiutare questo processo è l’uso delle visualizzazioni e delle immagini simboliche. Un giocatore dovrebbe ritagliarsi uno spazio di venti minuti prima della partita per rivedere mentalmente gli obiettivi della prestazione sportiva che sta per affrontare.

Quello che pensiamo spesso preannuncia quello che andremo a mettere in pratica. Rispondere in modo efficace alle sfide è un comportamento che può essere appreso grazie anche all’utilizzo di immagini simboliche positive e alla pratica costante di alcune visualizzazioni.

I giocatori iniziano questo momento di auto ipnosi cercando una zona tranquilla lontana dagli avversari e dalle distrazioni. Con gli occhi chiusi, il giocatore fa dei respiri molto profondi e rilassanti. Poi inizia a creare delle immagini mentali vivide di se stesso mentre esegue in modo efficace determinate azioni. Tutto ciò andrà a migliorare il suo stato di consapevolezza e accrescerà la sua sicurezza. Il giocatore dovrà rivedere mentalmente questo “film” molte volte per rafforzare i suoi pensieri positivi. Questo tipo di esperienza è realmente in gradi di allenare il tennista ad eseguire meglio tutto ciò che ha visualizzato.

Le visualizzazioni prepartita possono riguardare molti aspetti tecnici e mentali, ma generalmente riguardano: colpi fondamentali (e i secondari) perfettamente eseguiti; schemi di gioco proattivi perfettamente portati a termine; stili di gioco efficaci contro diversi tipi di giocatore; rituali tra un punto e l’altro; procedure di pensiero per gestire le problematiche emotive più comuni.

Anche la visualizzazione notturna prima di una partita può aiutare a massimizzare la performance. Quando il giocatore va a letto, la parte conscia, analitica e giudicante del suo cervello si mette a riposo e si risveglia quella creativa e sognante. Questo stato più vicino alla nostro subconscio è la situazione migliore per fare attecchire le immagini positive.

La visualizzazione funziona meglio quando i giocatori sono in uno stato di totale rilassamento, come ad esempio quando stanno per addormentarsi, al risveglio, o quando si stanno semplicemente riposando nella loro camera. Le visualizzazioni positive producono una visione d’insieme ottimistica capace di modificare l’atteggiamento mentale negativo, migliorare l’umore e abbassare il livello dello stress da competizione.

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L’analisi dell’avversario

Lo studio del prossimo avversario può fornire al giocatore informazioni importanti per preparare la strategia di gioco, così importante per vincere una partita.

Ecco alcuni degli aspetti che dovrebbero essere analizzati.

I punti forti e i punti deboli dei suoi colpi (i giocatori di livello avanzato dovrebbero considerare anche le zone del campo in cui preferisce colpire). Lo stile di gioco principale. Servizio e risposta più utilizzati, specialmente nei punti importanti. Schemi di attacco principali (comprese le palle corte). Spostamenti, agilità, livello di energia. Come affronta le frustrazioni, come si concentra e se ha stabilità emotiva in generale.

L’analisi dell’avversario deve essere effettuata anche durante il prepartita, durante la partita stessa e a volte anche nel post match, quando possono evidenziarsi elementi nuovi sulla personalità del giocatore e sulle sue emozioni.

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Il riscaldamento il giorno della partita

Per ottenere una prestazione migliore sotto tutti i punti di vista e ridurre al minimo il rischio di infortuni, i giocatori dovrebbero assicurarsi di effettuare regolarmente un certo tipo di riscaldamento.

La prima parte di questa routine avrà lo scopo di attivare la temperatura interna. Un po’ di corsetta associata a lente rotazioni delle braccia, un po’ di jogging sul posto o un po’ di salto della corda in scioltezza, saranno ottimi esercizi per preparare il vostro corpo.

La seconda parte sarà una progressione di esercizi di stretching dinamico: movimenti specifici per il tennis eseguiti con grande fluidità. Ad esempio rotazioni delle spalle e del busto, squat e affondi per la parte inferiore del corpo.

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Rituali di riscaldamento prepartita

Sam Sumyk, coach di Victoria Azarenka, dice: ”La routine pre match di Vika è consiste sempre in 45 minuti di riscaldamento seguiti da 45 minuti di tennis”.

Se i professionisti solitamente hanno delle abitudini prepartita più consolidate, in generale possiamo dire che tutti i giocatori che normalmente si riscaldano con tutti i tipi di colpo hanno sempre un vantaggio nelle partite più combattute.

È importante familiarizzare ben con il dritto e il rovescio prima di ogni partita, ma il tie-break del primo set può essere vinto anche con uno schiaffo al volo o un lob in topspin. Riuscire ad eseguire anche questi colpi senza esitazione e nel momento decisivo, risulta più semplice se sono stati adeguatamente riscaldati prima della partita. Invece i giocatori che hanno trascurato i colpi secondari, si approcciano ad eseguirli in modo totalmente diverso. Invece di spostarsi istintivamente in avanti per colpire con lo schiaffo al volo, esiteranno e penseranno “non mi ricordo l’ultima volta che ho provato a farne uno!”.

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Una corsa rilassante prima della partita

Mentre si avvicina l’inizio della partita, i giocatori spesso sentono salire l’apprensione e il nervosismo. Questa paura fa aumentare a dismisura l’adrenalina: è il momento della reazione “combatti o fuggi”.

Quando i giocatori sentono salire questa sensazione, possono calmare l’ansia da prestazione sportiva con una breve corsa. Possono farla anche la sera prima della partita, la mattina prima del warm-up e poi di nuovo poco prima dell’inizio della partita.

Un leggero aumento della temperatura corporea aiuta a scaldare i gruppi muscolari, a rilassare la tensione, a scaricare l’adrenalina in eccesso, a calmare la mente e infine aiuta il giocatore a iniziare la partita al massimo.

Questa corsa (o queste corse) dovrebbero essere personalizzate a seconda dello stato di forma dell’atleta, della sua emotività e del tempo che ha a disposizione. Se un giocatore non è particolarmente nervoso, potrà bastare una piccola corsetta poco prima dell’inizio della partita.

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