Ascolti il tuo corpo? Cosa ti sta dicendo?


by   |  LETTURE 1986
Ascolti il tuo corpo? Cosa ti sta dicendo?

Alcune persone sostengono di non conoscere la propria intenzione o il proprio scopo, ma spesso non hanno semplicemente trascorso abbastanza tempo ad ascoltarsi con attenzione e in silenzio.
In questo caso, l'ascolto profondo e' molto utile!

La pratica consiste nel fermarsi ad ascoltare, senza giudicare ne' suggerire.

State seduti, vuotate la mente e chiedetevi in silenzio: “che cosa desidero realmente? Che cosa vorrei raggiungere?”

Ecco che se andate a fondo….riuscirete a percepire la vostra reale intenzione!

Comincerete a valutare voi stessi in totale onesta'. Ecco che dopo un po' chiedetevi “Mi sto illudendo che voglio qualcosa che invece realmente non voglio? Sto percorrendo una strada che realmente voglio oppure mi sono illuso che la volessi?”

Poiche' siamo tennisti, dobbiamo davvero trascorrere molto piu' tempo ad ascoltare il nostro corpo. Se avvertirete dolore, che si tratti di una tendinite, crampi, non provate a lottare per superarlo. Fermatevi ad ascoltare il corpo e chiedetevi : “qual e' la lezione che devo imparare da questa esperienza?” , “ho esagerato in allenamento?”, “ho lavorato troppo o per troppo tempo?”.
Il corpo e' come un interruttore; l'infortunio e' una sorta di difesa e un'indicazione che c'e' bisogno di cambiare qualcosa.

LA PRATICA DELIBERATA

Ogni tennista di altissimo livello sa, che quando si vuole raggiungere un obiettivo, ci sono buone probabilita' di riuscirci se si e' disposti a pagare il prezzo.
Non e' sufficiente focalizzarsi sull'intenzione, bisogna essere disposti a svegliarsi presto il mattino e ripetere la stessa attivita' migliaia e migliaia di volte, e mille volte ancora, con INTENZIONE.
Questo porta alla pratica deliberata.

Arnold Schwarzenegger ha detto che sollevare un peso con piena consapevolezza equivale a fare dieci sollevamenti senza esserne del tutto consapevoli.

Ma che cosa e' la pratica deliberata?

Se analizziamo la parola “deliberata” significa un'zione svolta in modo consapevole e non la reale intenzione di farla.
Quindi la prima parte della pratica deliberata implica il concentrarsi e praticare un aspetto specifico del proprio gioco, che si desidera migliorare; significa praticarlo con intenzione e concentrazione, visualizzando e provando mentalmente l'azione per sperimentare il movimento stesso.

Ancora una volta (qui richiamo un articolo gia' pubblicato) il cervello non riconosce la differenza tra pensiero ed esperienza, percio' ripassandola mentalmente si inviano messaggi al corpo sul risultato specifico che si desidera ottenere e quindi si sta in un qualche modo ottenendo quel risultato.

Tuttavia, per ottenere concretamente il risultato voluto, occorre praticare piu' e piu' volte in modo deliberato...non bastano poche volte.

Non temo chi ha allenato 10000 calci in una volta, ma temo che ha allenato un calcio 10000 volte.
Bruce Lee

Quindi, una prestazione elevata non dipende tanto dalle caratteristiche fisiche o abilita', quanto da cio' che si mette sul piatto impegnandosi in una pratica deliberata.

Secondo una teoria ormai nota, ci vogliono circa 10.000 ore o dieci anni di pratica deliberata per imparare a padroneggiare in qualsiasi ambito (sport compreso). La NCAA (National College Atheltic Association) afferma che gli sportivi dovrebbero allenarsi venti ore alla settimana!

Se volete diventare tennisti realmente forti, e migliorare considerevolmente i vostri colpi, dovete allenare un colpo per tantissime volte (parliamo di migliaia di volte) e per tantissime ore.
Ma questo non basta perche' per imprimere quel colpo nella mente, dovete allenarvi con la reale intenzione di migliorare quel colpo. Se vi annoiate a fare quell'esercizio o quell'allenamento, significa che dovete riconsiderare l'impegno, l'intenzione e la concentrazione che dedicate.

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