ALLENAMENTO PER MIGLIORARE LA FORZA MENTALE NEL TENNIS


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ALLENAMENTO PER MIGLIORARE LA FORZA MENTALE NEL TENNIS

Se sei come la maggior parte dei giocatori, stai giocando al di sotto del tuo potenziale e stai perdendo più spesso di quello che dovresti. Forse non te ne rendi conto, ma questo succede quasi sempre a causa del tennis che giochi nella tua mente: cioè il mondo in cui la tua mente condiziona il tuo gioco. Come ha fatto notare lo scrittore di tennis Tim Gallwey, nella testa di ogni tennista c’è un avversario molto più forte di quello che si trova dall’altra parte della rete.

Tenendo presente tutto ciò, voglio darti tre consigli per avere più forza mentale quando giochi a tennis, per farti vincere di più e continuare a vincere di più.

La faccia da partita

La faccia da partita è la tua mente il giorno della partita. È il tuo alter ego, la tua energia naturale, la tua forza di volontà, il tuo atteggiamento da “giocatore di tennis”.

Hai bisogno dell’aiuto della tua faccia da partita, perché vincere in uno sport ad alti livelli è come camminare sul filo di un rasoio. Il giorno della sfida non vincerà la squadra o l’atleta migliore. Vincerà l’atleta che riuscirà a mette in campo la prestazione migliore.

Un errore che commettono spesso i giocatori il giorno della partita è:

1. Non fare niente

2. Ricorrere a delle sciocche superstizioni

Questi metodi lasciano la psiche in balìa del caso e quindi te li sconsiglio. A meno che tu non segua una routine assieme alla tua “faccia da partita”, semplicemente non riuscirai a sopravvivere al nervosismo e non riuscirai ad avere la sicurezza necessaria per vincere.

Di solito per avere la tua migliore faccia da partita, devi seguire un rituale e preparare nel modo giusto la tua mente. Ecco un grande consiglio di Serena Williams:

Il 3 settembre del 2008 agli US Open, Serena sta giocando contro sua sorella Venus e durante il primo set si trova in una brutta situazione. Durante il cambio campo Serena prende un libricino che porta sempre con sé ai tornei. In seguito ha dichiarato:

“Questa volta ho letto: Il tuo momento è arrivato, Serena. Ricorda alla gente che sono orgoglioso di te. Continua a lottare. Puoi fare quello che vuoi!

…e mentre rimettevo il libro nella borsa da tennis e mi tamponavo il viso con l’asciugamano, ho sussurrato a me stessa quelle parole: Puoi fare tutto quello che vuoi Serena. Mi sono alzata e sono andata verso il campo pensando: Adesso riparti Serena, riparti!”

Indossa la tua faccia da partita e continua a indossarla per tutto l’evento con l’aiuto di un rito specifico come può essere leggere un libro, ascoltare una canzone o ripetere un mantra particolare.

I riti migliori sono quelli che ti fanno mettere da parte la modestia, raccogliere tutte le forze e le sensazioni di grandezza; non preoccuparti se il tuo viso arrossirà.

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I signor nessuno non vengono mai fischiati

La maggior parte di tennisti perdono sicurezza per colpa di una grossa distrazione, come può essere una critica. Si preoccupano di fare buona impressione sul loro coach, degli errori che hanno appena fatto, di un brutto inizio o dell’avversario aggressivo.

Ma i grandi campioni non hanno questi pensieri.

Decidono fermamente di non essere influenzati da distrazioni di qualsiasi tipo.

Prendiamo ad esempio Eddie Arcaro, che è stato uno dei fantini più amati in America. Ha vinto cinque Kentucky Derby e 22 milioni di dollari di premi durante i suoi 25 anni di carriera.

In un’intervista con Mike Wallace, Arcaro ha ammesso di essersi sentito infastidito quando è capitato che i suoi fans lo fischiassero.

Wallace: Dopo che hai perso una gara, Eddie, di solito i tuoi fan ti fischiano; può addirittura succedere che alcuni ti insultino. Questo ti infastidisce?

Arcaro: Sì, ma è successo solo una volta, Mike. Ne ho sofferto tantissimo; la persona che mi ha aiutato più di tutti è stato Old Granny Rice, che ha scritto una poesia per me dal titolo Eddie, i signor nessuno non vengono mai fischiati. Questo mi ha aiutato in qualche modo.

Dale Carnegie ha detto: “Nessuno prende a calci un cane morto… quando ti criticano e ti maltrattano, pensa che di solito questo succede perché chi lo fa ha bisogno di sentirsi importante. Significa che tu stai facendo qualcosa degno di attenzione”.

Arcaro è riuscito ad essere indifferente alle critiche e anche alle sconfitte. Come faccio a saperlo? Arcaro ha perso consecutivamente le prime 250 gare della sua carriera da fantino. Ecco perché devi decidere che è solo il tuo giudizio quello che conta. La tua normale situazione mentale deve essere “Tu sei nella mia realtà in questo momento”. Questi ti farà sentire abbastanza forte da riuscire a ignorare chi la pensa diversamente.

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Abbi fiducia in te stesso – Davvero!

Ecco un’email che ho ricevuto ultimamente:

Recentemente mi sono imbattuto nel tuo sito mentre cercavo un modo per migliorare la mia attitudine mentale nel tennis.

Sono passato da poco al professionismo e sono stato colto di sorpresa dai miei primi tornei di quest’anno. Durante gli allenamenti gioco come dovrei. Ottima esecuzione, buona tecnica, buon lavoro di gambe, resto indifferente agli errori e soprattutto colpisco la palla al massimo.

Quando poi devo giocare una partita, divento un'altra persona. Il livello di gioco che esprimo non si avvicina neppure alla mie capacità. Penso troppo e la mia mente corre a mille all’ora.

Devo trovare il modo di smettere di pensare o almeno calmare i miei pensieri.

Per esempio sono leggermente più debole sul rovescio. Mi faccio prendere dalla paura quando la palla arriva da quella parte e quindi commetto moltissimi errori che in allenamento non farei mai.

Come posso riuscire ad avere più fiducia nei miei colpi? Ha qualche suggerimento?

Frustrato ma Talentuoso

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Caro Frustrato ma Talentuoso,

Capisco la tua sofferenza.

Renderti conto che stai analizzando eccessivamente la partita è una sensazione poco piacevole. È bruttissimo. Posso dire la mia in merito, perché l’ho fatto per anni. E a dire il vero la tua lettera mi ha fatto arrabbiare. Mi ha fatto arrabbiare con tutti i libri di psicologia applicata allo sport e con gli esperti che ti hanno detto che dovresti provare a non preoccuparti.

Non preoccuparti del tuo sport (o della vittoria) non è possibile, perché tu sei un atleta appassionato e orgoglioso e lo sport sarà sempre importante per te. Questa è una cosa positiva, anche se ti fa soffrire. È una cosa positiva perché puoi davvero diventare molto bravo solo se ci tieni.

Parliamo di “calmare i tuoi pensieri”. Questo lo puoi fare. Ma non nel modo in cui credi. A molti sportivi viene detto di mettere semplicemente l’ansia da parte, cercando di non pensarci. Per cui quando vedono che questo non funziona, criticano se stessi e si chiedono perché sono così deboli dal punto di vista mentale. Ecco il problema. Se la fonte della tua ansia sei tu e le tue capacità, non puoi semplicemente “metterla da parte”.

La tua ansia ti chiede di fare attenzione a un problema.

Nel tuo caso, parliamo del rovescio.

Piuttosto che farti terrorizzare da ogni palla che ti arriva sul rovescio, vorrei che tu cercassi di affrontare i tuoi problemi col rovescio.

Qual è il tuo problema tecnico? Lo sai?

Riesci a correggerlo durante le partite?

In questo caso, quando ti arriverà una palla sul rovescio sarà un’ottima opportunità per cercare di migliorare questo colpo.

Se non sai come migliorare il problema, ti consiglio di cercare di trovare una risposta velocemente.

Ti prego di notare che non sto parlando di un approccio superficiale. Ci sono princìpi o leggi naturali che regolano il successo in ogni area della vita.

In questo caso la legge naturale è l’accettazione di sé. Devi affrontare la tua paura nel colpire di rovescio.

Avere fiducia in te stesso significa che sai gestire il tuo tennis – che non scappi dai problemi sperando che la palla non ti arrivi mai.

Approfondisci i veri problemi che riguardano il tuo rovescio e cerca di migliorarlo, così la tua ansia si scioglierà più velocemente di un cubetto di ghiaccio a Palm Springs.

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