Come si fa a smettere di farsi le pippe mentali?


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Come si fa a smettere di farsi le pippe mentali?

Come si fa ad essere veramente consapevoli solo del presente? Come si fa a smettere di farsi le pippe mentali? La meditazione è il miglior esercizio per potenziare la consapevolezza. Meditare vuol dire raggiungere il silenzio dei pensieri, ossia significa imparare a smettere di pensare vorticosamente.

Il silenzio dei pensieri, obiettivo della meditazione, viene raggiunto con l’attenzione focalizzata su un punto specifico e con la totale concentrazione sul momento presente, il “qui e ora”. Questo stato di grazia, che più propriamente dovrebbe essere definito “contemplazione”, è uno strumento a nostra disposizione, non il fine ultimo, ed è uno strumento che può essere usato per scopi religiosi, spirituali o di crescita personale, esattamente come un’automobile può essere usata per andare a fare la spesa, per un viaggio di piacere, per lavoro o per correre in pista.

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Qual è il modo corretto di meditare? Si può restare seduti su una sedia con lo schienale dritto, oppure seduti sul pavimento. Io ho scelto il pavimento, nella cosiddetta “posizione piacevole”, con le gambe incrociate, ma i più snodati possono adottare la classica “posizione del loto”, con le gambe intrecciate. Se tieni le gambe incrociate e non intrecciate, per evitare dolori al malleolo tibiale del piede che sta sotto, è preferibile sedersi su una superficie morbida, quale può essere un tappeto soffice oppure una coperta ripiegata. Nel video ti spiego in dettaglio come raggiungere e mantenere la posizione e come prepararsi a meditare con esercizi di respirazione profonda.

Puoi mediare mantenendo la consapevolezza sul respiro o sul cuore e puoi recitare un mantra, ossia una parola o una frase da ripetere mentalmente o a voce alta per tutto il tempo: ascolta le istruzioni!

Con la pratica quotidiana e regolare, raggiungerai presto un livello eccellente di silenzio mentale e ti accorgerai che avverranno cambiamenti importanti. Innanzitutto svilupperai le virtù della pazienza e dell’accettazione, che sono una conseguenza della presenza consapevole, ossia dell’agire e dell’osservare con consapevolezza, e saranno soprattutto gli altri ad accorgersi di questo miglioramento.

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Poi miglioreranno attenzione, concentrazione e memoria, grazie a un cambiamento che avviene proprio a livello di materia grigia, come è stato ampiamente dimostrato con la sperimentazione e l’osservazione strumentale.

Infine, imparerai a parlare con il tuo corpo, perché la concentrazione sul respiro e sul cuore sono i due modi più efficaci per riprendere il contatto con il corpo e diventare consapevoli di ciò che sta avvenendo al suo interno, senza dare niente per scontato. Tutto questo ti aiuterà anche a migliorare il rapporto con il mondo esterno, dirigendo la tua attenzione solo su ciò che ti è utile.

La piena consapevolezza che si raggiunge con la meditazione è una forma di “illuminazione”, ossia uno stato di costante serenità indipendente dagli accadimenti esterni, senza alcun alone misterioso o alcunché di mistico attorno.

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