Jannik Sinner rivela: "Perdere da numero uno del mondo? È diverso"

L'altoatesino ammette di dover migliorare sul quinto set ed elogia Medvedev

by Luca Ferrante
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Jannik Sinner rivela: "Perdere da numero uno del mondo? È diverso"
© Sean M. Haffey/Getty Images

Quella con Daniil Medvedev è stata la prima sconfitta ufficiale di Jannik Sinner da numero uno al mondo. L'altoatesino non è riuscito a sopravvivere al malore avuto nel corso del terzo set e alle difficoltà fisiche riscontrate durante il match, cedendo al termine di una battaglia di 4 ore.

Per il giocatore italiano ha un sapore differente perdere da primo nella classifica Atp? Questa è stata la sua risposta in conferenza stampa: "È diverso perché sai che puoi farcela, ma d'altra parte ogni partita che vinci, soprattutto negli Slam, non devi mai darla per scontata.

Ogni sfida è una vittoria difficile. Spero di giocare molti altri quarti di finale e semifinali e di avere l'opportunità di vincere ancora grandi trofei. Lavorando duro, cercando soluzioni e trovando la strada giusta, credo di poter andare oltre" ha dichiarato.

Nonostante i problemi, l'azzurro non ha voluto togliere assolutamente meriti al suo avversario: "Daniil è stato il numero uno del mondo e ha vinto tanti titoli, sa gestire questo tipo di situazione in campo. Gli piacciono gli scambi lunghi e lo sappiamo in anticipo.

È un giocatore molto intelligente, con tante armi e il successo se lo è proprio meritato perché in certi momenti ha giocato meglio di me. È difficile ancora una volta da metabolizzare, perché ho perso in cinque set anche al Roland Garros, qui e agli Us Open l'anno scorso.

Speriamo che faccia tutto parte di ciò che serve per fare un passo avanti".

Sinner sui miglioramenti da fare nei 5 set

Proprio su questo tema, il 22enne di San Candido ha dichiarato: "Sui 5 set sicuramente è importante iniziare bene.

Se non mi ricordo male ogni volta che ho perso mi hanno sempre brekkato abbastanza presto e poi alla fine è complicato tornare sotto. Nella mia testa però lo vivo come un set normale. Dipende da quanto hai speso nel quarto parziale e nella partita.

In questo confronto fa meno testo perché non ero lucido nei momenti chiave. Spero però di diventare più forte nei set decisivi. Se si può lavorare? Certo che si può lavorare, non c'è la magia.

Dobbiamo solo trovare il modo. Capire se è un crollo un po' più fisico o un po' più mentale, se tennisticamente sono più teso. Questo ancora non lo sappiamo. Ma di sicuro si può lavorare" ha sottolineato.

Jannik Sinner
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